![]() |
|
|
![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() giacca82, 26 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Economia Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ...sempre e solo topolino... HO VISTO piangere, ridere, scherzare, amare, sperare, sognare, scappare, soffrire, aiutare, sopravvivere, ma soprattutto vivere... STO ASCOLTANDO come sarebbe il mondo senza la musica??!?! ABBIGLIAMENTO del GIORNO jeas, maglione e maglia (o camicia)... che ne dite?!?! ORA VORREI TANTO... ritrovare quello che ho perso nelle stanze segrete del mio cuore... STO STUDIANDO... Niente più studi!Finita anche la Laurea Specialistica in economia aziendale!! (era ora!!!!) OGGI IL MIO UMORE E'... positivo, come sempre... malinconico spesso... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Non riuscire a scappare dai ricordi che ti hanno rubato anima e cuore... 2) I rimpianti 3) L'illusione di essersi innamorati, che passa dopo pochi giorni. MERAVIGLIE 1) dare un significato ad ogni gesto...e scoprire ke non sei il solo a darcelo 2) l'attimo in cui vedi i suoi occhi riaprirsi dopo un bacio.. 3) LA MUSICA 4) meravigliarsi di ciò che agli occhi dei più è banalità.... |
Monday, March 10, 2008 - ore 22:08 Tratto da www.futura.to.it Albero, Giacomo e Carmela sono partiti nellagosto del 2006 per percorrere il cammino classico, quello che parte dal confine francese ed entra nel territorio spagnolo passando per Roncisvalle. Un milione e cinquecentomila passi, 28 giorni di cammino, una media di 30 chilometri al giorno percorsi tra le 5.30 del mattino e le due del pomeriggio, momento del ristoro e della pulizia di se stessi e degli indumenti. Giacomo, che ha 26 anni e fa parte della Onlus Nuovi Orizzonti di Piglio (in provincia di Frosinone), è stato il motore del gruppo. Fermamente convinto a partire cercava compagni di viaggio. Hanno risposto Alberto, 25 anni, si occupa di formazione del personale alla LOréal di Milano e Carmela, 26 anni, studentessa in ingegneria ambientale allUniversità di Padova. Né Alberto né Carmela sono partiti per motivi religiosi o sportivi, ma trascinati nellavventura dal loro amico si sono lasciati andare alla curiosità e al desiderio di sfidare se stessi. «Sono partita ignara e incosciente – racconta Carmela - non sapevo assolutamente cosera, nemmeno che fosse un cammino religioso, ma era forte il desiderio di fare questavventura con loro. Ho voluto mettermi in gioco, volevo capire se, spogliata delle comodità a cui sono abituata, sarei stata in grado di arrangiarmi con il minimo indispensabile». Lungo il cammino Carmela ha scoperto che delle tre magliette che si era portata, in fondo, ne bastavano due, perché se pure ormai brutte e rattoppate, «limportante è che fossero pulite!». Anche Giacomo, dopo appena quattro giorni di cammino, ha rispedito a casa un po dei chili in eccesso che aveva sulle spalle. Come loro, la maggior parte di chi sceglie di fare il cammino, parte allavventura, verso un viaggio vacanza un po particolare. Ma per tutti il cammino si trasforma sotto ai loro piedi, diventando metafora della vita, un lungo viaggio, non sempre controllabile, in cui ogni meta segna un nuovo inizio. «Per me è il cammino dei segni – racconta Alberto – ti aiuta a leggere in modo diverso quanto ti capita nella vita quotidiana. Durante il cammino mi sono fatto molte domande, sono partito senza una meta, ma lho trovata lungo il percorso». Un percorso fatto anche di incontri. I tre pellegrini hanno visto il loro gruppo aumentare, cambiare e riformarsi lungo il tragitto, hanno condiviso il cammino per quasi 10 giorni con due giovani comaschi conosciuti a Saint Jean Pied de Port. «Andando verso Santiago ti rendi conto di cosa serve davvero nella vita. Lungo il cammino tutti quanti si salutano, tutti si aiutano, nessuno è indifferente agli altri pellegrini, quale che sia la loro lingua o età»: è uno dei ricordi più belli di Carmela. Lo spirito di adattamento, la voglia di scoprire se stessi senza temere di essere deboli, stanchi, di avere dei difetti, è la chiave per arrivare a Santiago: «Molti fanno resistenza, ma la fatica così è doppia», spiega Giacomo. Arrivati infine sotto la cattedrale le lacrime scenderanno spontanee, anche per mezzora: «Non importa chi hai vicino – ricorda Carmela – fissi la cattedrale e pensi a tutta la strada che hai fatto». Giunti alla meta è il tempo dei rituali: la colonna allingresso della navata è stata toccata da talmente tante mani da portarne il calco, poi cè la statua di San Giacomo da abbracciare, infine la cripta, il luogo più intimo dove un piccolo banco attende i pellegrini giunti a Santiago per affidare una preghiera. Il botafumeiro, invece, unenorme incensiere alto circa 10 metri, ricorda i tempi in cui i pellegrini che giungevano al termine del cammino puzzavano così tanto da rendere impossibile la celebrazione della messa. Oggi non serve più, ma viene usato comunque durante le messe solenni. E dopo Santiago cè Finisterre (dal latino, fine delle terre, è il punto più occidentale della Spagna), dove al faro, circondati dalloceano, ci si gode il tramonto. Qui i pellegrini di un tempo compivano il bagno di purificazione, bruciavano un indumento indossato durante il cammino e infine raccoglievano una delle conchiglie che si trovano sulla spiaggia. Il cammino non è finito, per molti ricomincia, e da Santiago si riportano ricordi e immagini, come quella impressa nella mente di Alberto: «Una mattina, partiti alle 5 come sempre, il nostro cammino è iniziato in un bosco e quindi faceva più buio del solito. Davanti a noi cera un padre che teneva per mano suo figlio, avrà avuto 8 anni. Quando il bosco è finito, e la luce si è alzata sopra di noi, il bimbo ha lasciato la mano del padre, riprendendo il cammino, sicuro». Questo articolo e stato scritto da Alessia Smaniotto per Futura, giornale del Master di Giornalismo di Torino. Grazie. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
BLOG che SEGUO: papez socrate cazzilla alex1980PD elton gion pestilla Sklara33 alexthevoice Lisaè ebe Zuzzina pao82 BOOKMARKS Nietta D'Atena (da Arte e Cultura / Scultura ) Terepia (da Teatro / Associazioni Teatrali a Padova ) UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||