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Tuesday, March 11, 2008 - ore 22:48
Lentocipedi e Pedormienti
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Io che in città mi muovo prevalentemente in bici o a piedi (e mezzi pubblici) e che vado in MTB in montagna, non posso proprio sopportare 2 categorie da me chiamate lentocipedi e pedormienti
LENTOCIPEDI: (velocipedi lenti) non hanno un’età ben definita, possono essere giovani o anziani, non fa differenza. Velocità max 15 km/h. Quando devono per forza di cose fermarsi ad un semaforo o ad un incrocio, si posizionano davanti a tutti, credendosi degli scooter o delle moto, e ripartono, ma a velocità lumaca. Va beh la velocità non sarà il loro forte, ma poi si metteranno in parte e mi lascieranno passare... No! Infatti tendono sempre a occupare le piste ciclabili posizionadosi al centro. Allora cerchi di superarli (a sinistra) ma ondeggiano prima a sinistra, allora spontaneamente punti verso destra e anche loro tornano da quella parte. E poi non sai mai quando devono svoltare, perché se è vero che vanno piano, quando svoltano lo fanno invece piegando improvvisamente senza prima indicare con il braccio. Quando poi i lentocipedi sono in gruppo non c’è più niente da fare. Se poi ci sono anche le borse della spesa attaccate al manubrio...
PEDORMIENTI: (pedoni che dormono) età indefinita, senso dello spazio nullo. Camminano un po’ dove capita ciondolando a destra e sinistra. Non si preoccupano se stanno occupando una pista ciclabile (un po’ di più se occupano una strada) e neanche se arrivano biciclette. Qualcuno di loro si accorge solo all’ultimo momento e credendo di fare una favore si scansano di colpo dalla parte opposta a quella che pensavi. Il massimo del loro stadio di disattenzione lo raggiungono in coppia con un cane al guizaglio: ovviamente il guizaglio è rigorosamente allungabile. Per provare l’ebrezza di un incidente con un cane vi consiglio di andare a Cortina d’estate sul tratto ciclabile e pedonabile della vecchia ferrovia, nella zona centrale (vicino alla stazione degli autobus) attorno alle 10-11 di mattina.
Queste ovviamente sono mie personali opinioni, non è detto che io, abituato a correre oltre i 20 km/h, sia ben visto da chi va piano.
Comunque, al di là delle capacità dei singoli, bisognerebbe però tenere presente alcuni aspetti:
1) Capita di lamentarsi che nelle nostre città non ci siano piste ciclabili sufficienti; succede anche a Padova e a Mestre. C’è da dire però che spesso le lamentele sono fuori luogo. Spesso infatti (non sempre comunque) le piste ci sono, ma non vengono usate, perché magari considerate troppo lunghe rispetto a percorsi stradali più diretti. Per aver guadagnato poi in termini di tempo, cosa? 5 minuti?
2) Ci si lamenta che pedoni e ciclisti non sono tanto tutelati, ma vorrei fermare ciclisti e pedoni uno ad uno e ricordare loro che alcuni comportamenti sono sanzionabili dal codice della strada tipo:
- ciclisti e pedoni che attraversano col rosso (indipendentemente che ci siano o no veicoli in arrivo)
- pedoni che attraversano fuori dalle striscie con le striscie lì a 2 passi.
- pedoni che occupano le piste ciclabili
- ciclisti che occupano i marciapiedi
- ciclisti che entrano in contromano nei sensi unici o peggio in strada (perché tanto basta stare vicini al ciglio)
- ciclisti che non tengono la destra
- ciclisti che viaggiano appaiati
- ciclisti che superano le code di auto sulla sinistra
- ciclisti (teoricamente anche i pedoni) che usano i lettori mp3 mentre cavalcano i loro mezzi
- biciclette senza i necessari dispositivi di sicurezza, previsti dal codice, funzionanti, freni in primis.
3) Il codice della strada serve a tradurre in regole quello che comunque dovrebbe stare al buon senso di ogni persona. Quindi poi in quanto regola DEVE essere rispettato. In teoria...
4) Bisogna essere comunque un po’ flessibili e tolleranti. Magari il marciapiede non è sufficientemente largo, o la pista ciclabile si interrompe bruscamente su un marciapiede, o per arrivare in certi posti proprio non si può far a meno di passare su marciapiedi (ciclisti) o piste ciclabili (pedoni). E comunque, anche nel cercare di essere più tollerante, continuo a non capire perché ai semafori pedonali/ciclabili si attraversa anche con il rosso! Il semaforo (oltre che una spesa, inutile se non lo si rispetta) è anche uno strumento che ci assicura una maggiore protezione, in più è OBBLIGATORIO rispettarlo (non esistono eccezioni e casi particolari).
5) Ovviamente poi c’è da considerare anche il comportamento degli automobilisti in genere, ma dilungherei un po’ troppo... magari un’altra volta.
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