"Mauro Corona è solito ripetere di non essere nato in barca." Con questa frase si apre la biografia di Mauro Corona sul
suo sito internet .
Prima cosa: cercando "Corona" su Google il primo link disponibile è quello di Fabrizio (Corona): che schifo! Purtroppo Mauro (Corona) è solo al terzo posto...
La seconda cosa un po’ strana è stato trovare una sua pagina sul web. Non che non me lo aspettassi, ma non me lo vedo seduto davanti ad un pc a scrivere sul suo sito. Lo penso in montagna, con la testa assorta nei suoi pensieri e contemporaneamente libera, a perdersi nella natura che lo circonda. Ma senza pensarci troppo.
Si può approvare o meno il suo modo di vivere. Certo non è facile poi giudicare dalle impressioni. Io personalmente lo trovo una persona vera, forse un po’ distante da me per quanto riguarda certi eccessi, ma non così tanto come potrebbe sembrare. Conosco altre (non molte) persone che hanno quella scorza dura in apparenza. E come per Corona, anche queste persone trovano nella natura il loro sfogo per la mente, sapendo cogliere molti aspetti da cose che a prima vista danno poco. Questo lo capisco.
Nel sito di Corona, c’è la possibilità di
sottoscrivere una petizione per non far passare i TIR in Valcellina, per salvaguardare l’ambiente. Secondo me l’iniziativa è buona e stavo pensando di sottoscrivere anch’io la lista. Quando vado in montagna (Cadore, Ampezzano e dolomiti di Sesto) vorrei poter togliere dalle strade i TIR e dalla montagna i turisti. Mi rendo conto che l’economia di quei posti si basi sul turismo ma, vivendo in una città che ormai punta solo sul turismo, sinceramente non ne posso più delle masse di persone che come pecore pascolano ovunque e a caso. Girando in Agosto non sembra neanche di essere più in montagna. L’ultima volta che sono stato sulla
ferrata Lipella sembrava di essere in coda a Gardaland. Per fortuna eravamo partiti molto presto e la coda si è limitata all’ultima pezzo, dalle Tre Dita in su (dove, a dir la verità, la ferrata non è neanche più tecnicamente la "ferrata Lipella").
D’altro canto con il muoversi di interessi economici poi lavorano anche delle persone, però non vorrei che finisse come a Venezia, dove per salvaguardare posti di lavoro si continuano a mantenere attivi gli stabilimenti chimici. O che per far fronte alla pesca abusiva di vongole sono stati resi regolamentari certi sistemi di pesca invasivi per il fondale della laguna e concesse zone finora non intaccate dalla raccolta di massa.
Ecco. Credo che alla fine l’uomo moderno non sappia più accontentarsi ma voglia sempre di più. E sempre di più per se stesso.
Io, a differenza di Corona, potrei dire di essere nato in barca ma, visto dove sono nato, la cosa non stona, anzi si intona appieno.