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Sunday, March 16, 2008 - ore 10:44
Macchina rubata
(categoria: " Pensieri ")
Ho incontrato una ragazza e ci siamo sistemati
In una casetta ai margini della città
Ci siamo sposati, e abbiamo giurato non ci saremmo mai divisi
Poi a poco a poco i nostri cuori si sono allontanati
All’inizio pensavo fosse solo nervosismo
Che sarebbe sparito col tempo e col crescere del nostro amore
Alla fine era qualcosa di più, penso
Che ci ha divisi e ci ha fatti soffrire
E ora sto guidando una macchina rubata
Giù per la via
Ogni notte mi aspetto di essere preso
Ma non succede mai
Lei mi chiese se mi ricordavo delle lettere che le scrissi
Quando il nostro amore era giovane e forte
Disse che la notte prima lei lesse quelle lettere
E la fecero sentire come se avesse cento anni
C’è un fiume che scorre vicino quella cittadina fino al mare.
E’ lì che nell’ombra io mi distesi e lei sopra di me
C’è una festa stanotte fuori dal confine della contea, la gente balla sotto i sette alberi.
Da queste rive riesco a vedere brillare quelle luci della festa, forse lei è lì, forse mi sta cercando.
La scorsa notte ho sognato che la chiamavo.
Giuravo di tornare e rimanere per sempre, ancora una volta stavamo camminando da sposi e attraversavamo la porta della cappella.
Ricordo quanto bene mi sentivo dentro quando il prete disse “figliolo, puoi baciare la sposa”.
Ma mentre mi avvicinavo per sfiorare le sue belle labbra sentivo che tutto mi sfuggiva via tra le dita.
E ora sto guidando una macchina rubata attraverso la notte nera come la pece.
Continuo a ripetermi che tutto andrà bene.
Ma corro nella notte e viaggio con la paura non importa cosa io faccia o dove mi diriga.
Nessuno mi vede quando gli passo accanto.
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