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Tuesday, March 18, 2008 - ore 13:59


QUESTO E QUELLO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Alle volte è difficile aprire un cassetto e fare i conti con quello che puoi trovarci dentro.
Sono uno che mette via piccole cose insignificanti: raccolgo frammenti, schegge, trucioli e, lo ammetto, qualche coccio.
Arriva inevitabilmente il giorno che hai bisogno di spazio e, si sa, i cassetti, per magici che siano, un fondo ce l’hanno sempre.
Scatole, scatolette, fermagli, lettere, biglietti del treno, orologi fermi, orecchini, nastri, cartoline, anelli, bossoli, spicci, vecchi occhiali, vecchi diari, coltelli, soldatini di plastica come quelli con cui i bambini non sanno più giocare.
Dentro i cassetti ci sono scatole che non vuoi più aprire. Sulle lenti degli occhiali temi possano essersi attardati fotogrammi di un caldo pomeriggio di Maggio. Bossoli. Il proiettile certe volte te lo porti dietro.
Bhe, arriva il momento di fare i conti con questa ridda di fantasmi solidi, tangibili e affilati.
Scavi e t’inabissi mentre le pareti ti franano addosso, solo per toccare il fondo sul quale giace una foto dimenticata solo a parole.
Non è sempre facile fare i conti con quello che puoi trovare dentro un cassetto ma il più delle volte è necessario, perchè, per quanto magico, ogni cassetto ha un fondo e su quel fondo giace qualcosa da ricordare.




Sera fredda.

Ti accorgi di quanto poco basti per star bene solo quando riesci ad eliminare tutto il superfluo.

L’una di notte.

In fondo basta un pallone bucato, trovato per strada, per dimenticare di avere trent’anni e scarpe costose ai piedi. Bastano un lampione per fare la mea, quattro macchine, un paio d’alberi per potersi nascondere.

Quasi le due.

Sai cosa c’è? che siamo gli stessi. Gli stessi sotto le cicatrici, dentro vestiti diversi, dietro le maschere di tutti i giorni.
E sai cosa? Noi infondo, non abbiamo mai avuto bisogno di parole.




"Experience is a hard teacher because she gives the test first, the lesson afterwards."

"God will not look you over for medals, degrees or diplomas, but for scars."




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