Sono in fase
amarcord: non so per quale inconscia relazione mentale, stamattina, mentre ero a fare la spesa, mi è tornata dimprovviso alla mente
uno dei miti della mia infanzia. Quando ero piccola, a 5 o 6 anni, per me lei era unica, era il mio mito incontrastato: l
eroina indiscussa di tutte le mie avventure di fantasia... sto parlando della
Pimpa!

La
Pimpa, una cagnolina a pois che vive in un mondo di oggetti animati col dono della parola, è un personaggio creato nel 1975 da
Francesco Tullio Altan, fumettista ed autore satirico trevigiano, ed ispiratogli dalla figlia. Le strisce della Pimpa comparivano settimanalmente sul
Corriere dei Piccoli ed il personaggio ha successivamente ispirato cartoni animati e spettacoli teatrali.
Pimpa ed Armando erano i miei compagni di giochi preferiti: da figlia unica, fin da piccola mi sono creata un mondo mio, popolandolo dei personaggi immaginari che più mi stavano simpatici (ricordo che spesso venivano a farmi visita: lo
Stregatto ed il
Bianconiglio, i
7 nani,
Pelle dAsino ed i
musicanti di Brema)... nessuno era più divertente di questa improponibile coppia! Mi ricordo ancora di quando, con la bella stagione, nonna mi piazzava su una coperta in giardino, sotto la betulla, lasciandomi a
soliloquiare tutta felice con loro 2 per delle ore...
Poi, ad una certa età, ho smesso di di “vederli”,
mi sono scordata della loro esistenza...
fino a stamattina... e poco fa, quando sono andata in giardino con Taddeo, ho visto una zampetta bianca a pois rossi guizzare via dietro langolo di casa...