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![]() Rutz82, 25 anni spritzino di schio (VI) CHE FACCIO? Attualmente volontario in Ecuador Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO S. Latouche - La scommessa della decrescita HO VISTO Ho visto il terrorismo e stragi rosse e stragi nere aeroplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni. Ho visto gladiatori sorridere in diretta e i pestaggi dei nazisti della nuova destra ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze e anarchici distratti cadere giù dalle finestre STO ASCOLTANDO nulla ABBIGLIAMENTO del GIORNO con i miei vestiti ORA VORREI TANTO... essere libero di viaggiare, conoscere, ballare, fare STO STUDIANDO... estimo forestale OGGI IL MIO UMORE E'... ottimista ma stretto ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE 1) Come in alcuni paesi la vita scorra così lentamente ... mentre da noi si viaggia alla velocità del suono. Eppure da entrambi il tramonto arriva lo stesso... solo che gli altri se lo godono sempre. 2) quelli che prendono tutto in qanto non sanno cosa vogliono ... 3) L'incomprensibile mentalità chiusa e/o ottusa e/o semplicemente strana di certe persone! 4) una delle persone che non sopporti che ti copia in tutto e per tutto 5) METTERSI COMODI A SUONARE LA PROPRIA BATTERIA EEE...AMORE??SONO ARRIVATA, ANDIAMO A FARE SHOPPING??? 6) ADORMENTARMI E NON SVEGLIARMI MAI PIU' 7) dover andare a far spesa nei centri commerciali poco prima di Natale... MERAVIGLIE 1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 3) svegliarsi accanto alla persona che si ama 4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 5) l'autoironia...fa sempre bene!! 6) rimanere bambini nel cuore! sapersi stupire, avere un sorriso luminoso e due occhi cha parlano di tenerezza! 7) Le favole amalgamate alla musica elettronica |
Saturday, March 22, 2008 - ore 08:42 Finalmente ho capito chi votare no, non ho fatto come fantozzi, prendermi una settimana di malattia per decidermi... semplicemente reputo che questa lista abbia le caratteristiche per meritarsi la mia preferenza... LA LISTA CIVICA “PER IL BENE COMUNE” S’IMPEGNA: •Ad assumere come valori fondanti la trasparenza e l’imparzialità. Tali principi saranno garantiti attraverso la piena accessibilità dell’informazione per tutti i cittadini, la promozione di strumenti di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva, con particolare riferimento alle scelte di carattere strategico per il Paese. •Ad avviare una stagione politica incentrata sul riconoscimento, per tutti i Cittadini, dei propri diritti e doveri affinché a tutti sia consentito di sentirsi parte di un processo di cambiamento capace di promuovere il benessere delle persone contestualmente al soddisfacimento del Bene Comune e dellinteresse generale. •A definire in ossequio al principio di collegialità e buon governo, relativamente ai processi decisionali, luoghi, regole e procedure di confronto e partecipazione attiva dei cittadini. •A rispettare in ogni sua parte il programma politico presentato alle Elezioni e a lavorare per la sua piena attuazione. •A non candidare nelle proprie liste elettorali coloro i quali abbiano subito condanne o abbiano procedimenti penali pendenti a proprio carico, che amministrino imprese od organizzazioni che, anche in modo indiretto, ostacolano lo sviluppo umano o contribuiscono a violare i diritti fondamentali delluomo. •A non candidare cittadini iscritti ad associazioni, congregazioni o gruppi che si fondino su di un vincolo di segretezza tale da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge. •Ad applicare il principio delle pari opportunità valorizzando le differenze di genere nella definizione delle candidature, nella individuazione dei ruoli di amministrazione, nella realizzazione di politiche di inclusione sociale. •A non inserire nelle proprie liste elettorali, titolari di beni patrimoniali o di attività imprenditoriali che possano trarre beneficio dallamministrazione della Cosa Pubblica. •A candidare cittadine/i che si riconoscano nei valori enunciati nel presente Codice Etico e nel programma di Governo, privilegiando competenze e intelligenze in un quadro di coerenza con i principi espressi dalla lista civica. IL CANDIDATO S’IMPEGNA: •Ad astenersi dallottenere qualsiasi suffragio con mezzi che non siano la persuasione o il convincimento. In particolare, si astiene dal cercare di ottenere suffragi con la diffamazione degli altri candidati, con la violenza e/o con le minacce, con la manipolazione delle liste elettorali e/o dei risultati della votazione, nonché con la concessione di vantaggi o di promesse di vantaggi. •Ad attuare tutti i provvedimenti imposti dalla regolamentazione in vigore volti a render pubblica lorigine e limporto degli introiti utilizzati durante la campagna elettorale, nonché la natura e limporto delle sue spese. L’ELETTO S’IMPEGNA: •Ad agire conformemente alla legge e nellesercizio delle sue funzioni a perseguire linteresse generale e non il proprio interesse personale diretto o indiretto, o linteresse particolare di persone o di gruppi di persone allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto. •A rispettare, per l’intera legislatura, il mandato ricevuto dagli elettori. Coloro i quali, nel corso del mandato, non condividano più il percorso politico si impegnano a dimettersi dalla carica elettiva. •A garantire un esercizio diligente, trasparente e motivato delle proprie funzioni, rispettando le competenze e le prerogative di qualsiasi altro dipendente pubblico. •A non esercitare le proprie funzioni o ad utilizzare le prerogative legate alla sua carica nellinteresse particolare di individui o di gruppi di individui allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto. •A non prendere parte a qualsiasi delibera o votazione che abbia come oggetto un interesse personale diretto o indiretto. •A non esercitare altri incarichi politici che gli impediscano di ottemperare al proprio mandato. •Nellesercizio delle sue competenze discrezionali, a desistere dal concedersi un vantaggio personale diretto o indiretto, o dal concedere un vantaggio a una persona o a un gruppo di persone, allo scopo di ottenere un vantaggio personale diretto o indiretto. Integra alla sua decisione una motivazione circostanziata che riprenda linsieme degli elementi che hanno determinato la sua decisione. •Nellesercizio delle sue funzioni, ad astenersi da qualsiasi tipo di comportamento di corruzione attiva o passiva quale definito nella regolamentazione penale nazionale o internazionale vigente. •Nellesercizio delle sue funzioni, ad astenersi da qualsiasi azione il cui obiettivo consista nellutilizzare a scopi personali diretti o indiretti fondi e/o sovvenzioni pubbliche. •Ad impedire ogni reclutamento di personale amministrativo basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali. La lista “Per il bene comune” si impegna a versare, tramite il proprio legale rappresentante, il 50% dell’eventuale rimborso pubblico elettorale alla ricerca, alla divulgazione e ad iniziative per la difesa della salute. Ogni Candidato nelle liste elettorali della Lista Civica “Per il bene Comune” incoraggia qualsiasi provvedimento volto a favorire la diffusione del presente Codice e la sensibilizzazione ai principi in esso enunciati, dichiara altresì di aver compreso linsieme delle disposizioni e sottoscrive in ogni sua parte il Codice stesso. PROGRAMMA AMBIENTE, ENERGIA, INFRASTRUTTURE •No alle grandi opere, quando inutili e dannose (No Tav, No Ponte, No rigassificatori, No inceneritori) •Procedere ad un Piano energetico nazionale sulle esigenze della collettività, non su quella delle aziende. •Difesa dellacqua come bene comune che deve restare pubblico •Sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, con esplicita esclusione dei rifiuti •Forte impulso al trasporto pubblico, ai veicoli ecologici e al trasporto ciclabile urbano •Campagne per il risparmio e lefficienza energetica, e per lautoproduzione domestica di energia. Incentivi alle tecnologie che risparmiano energia, come i Led nella pubblica illuminazione. •Creazione di un piano nazionale dove vengono fissati i principi comuni per i Piani Regolatori che siano ispirati a: diritto alla mobilità, allambiente, alla salute e alla sicurezza (traffico) •Nuove regole dello sviluppo urbano che tengano conto delle esigenze di un TRASPORTO a basso costo, a basso impatto ambientale, sicuro e che tenga conto dei costi della salute pubblica. •Un albero per ogni nuovo nato, deve essere rispettata, a cura delle amministrazioni locali. •Educazione ambientale come materia di insegnamento, a tutti i livelli scolastici. Introduzione dei pannolini lavabili negli asili nido, e incentivi alle famiglie per il loro utilizzo. CASA •Ridimensionare le forme speculative sulla casa e renderla realmente accessibile a tutti i cittadini. La casa è un diritto e come tale non può essere oggetto di speculazione. •Leliminazione dellICI per i possessori di un unico immobile e con reddito basso. •Ripresa investimenti per ledilizia popolare con priorità ad anziani e giovani coppie. •Recuperando e ristrutturando il patrimonio residenziale pubblico, sia per ridurre i costi, sia per contenere il consumo di territorio; •Requisendo e utilizzando appartamenti sfitti da più di 5 anni, di proprietà di Banche, Enti ed Assicurazioni. •Dimezzamento interessi mutui prima casa per intestatari che non superino i 35.000 € di reddito annuo. COPPIE DI FATTO •Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate ECONOMIA •Recupero delle risorse finanziarie •Riduzione dei costi della politica attraverso: -abolizione di grandi e piccoli privilegi di cui godono parlamentari, ex parlamentari, consiglieri regionali, comunali e componenti di tutte le strutture periferiche di governo; -abolizione dei doppi e plurimi incarichi politici con relative retribuzioni; -riduzione del numero di ministeri, di assessorati, di commissioni e soppressione di strutture parassite; -riduzione del numero di parlamentari, sottosegretari, vicepresidenti, consiglieri regionali, ... -adeguamento del trattamento pensionistico dei parlamentari e dei consiglieri regionali a quello di tutti gli altri cittadini; -revisione del meccanismo di attribuzione, ai partiti, dei contributi per le spese elettorali sulla base degli effettivi votanti e non sul numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali; -abolizione delle Province e delle Circoscrizioni e realizzazione delle aree metropolitane -costituzione di una Commissione Nazionale per la valutazione sullutilità ed economicità delle opere pubbliche; Ciò avrebbe il duplice effetto di ridurre il peso fiscale sui cittadini e di riportare la politica al suo ruolo costituzionale di servizio, restituirle dignità e credibilità, ridare fiducia a quanti si sono allontanati da essa. •Ripristino del pagamento dellICI da parte degli immobili di proprietà di Enti Religiosi, adibiti ad attività economiche. •Riduzione delle spese militari •Recupero dei finanziamenti impropriamente erogati attraverso il meccanismo dei certificati verdi / CIP6 •Utilizzo dei Fondi Dormienti, delle riserve auree e monetarie acquisite dalla Banca DItalia, e dei diritti di Signoraggio che ora la Banca dItalia incamera, dalla BCE, al posto dello Stato Italiano. TASSE •Lotta allevasione fiscale, a cominciare dalla enorme quantità di beni mobili ed immobili della criminalità organizzata. •Esenzione fiscale totale per i redditi più bassi •Introduzione della Tobin Tax per tassare la speculazione e dare priorità alle spese sociali RAZIONALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE •abbattimento dei centri di potere pubblico che utilizzano impropriamente ingenti risorse finanziarie con logiche personalistiche e gestiscono servizi di interesse pubblico utilizzando competenze esterne, lautamente retribuite, piuttosto che quelle interne esistenti già retribuite. •riorganizzazione delle amministrazioni centrali e periferiche degli Enti dello Stato con il contributo delle intelligenze e delle competenze, esistenti al loro interno, secondo un piano di lavoro studiato e progettato sinergicamente. SALARI •Definire un livello minimo dei salari sufficiente per una vita dignitosa attraverso interventi diretti e indiretti. •De-tassazione totale dei redditi fino al limite minimo considerato come soglia di sopravvivenza (15.000 euro lordi?) •Piani per la piena occupazione a livello dei comuni. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE •Definizione di parametri meritocratici su partecipazione democratica dei cittadini, rapporto spesa / abitanti, rapporto abitanti / servizi erogati. •Condizioni di assunzione nellamministrazione della cosa pubblica - specie per le cariche più alte - con criteri di trasparente e comprovata esperienza e professionalità •Revoca della carica in caso di appurata insoddisfacente prestazione. •Abbassamento dei compensi e dei rimborsi/bonus, investimento dei fondi così risparmiati nel miglioramento del servizio erogato •Tetto massimo per le spese correnti e per le opere pubbliche, e per la loro durata, con riferimento ad una specifica tabella tecnica nazionale SOSTEGNO ALE ATTIVITà PRODUTTIVE •Ampio sostegno pubblico alle imprese che adempiendo ai propri doveri fiscali, puntano alla innovazione, rispettando lambiente, i diritti dei lavoratori e le norme antiinfortunistiche. •Studiare la trasformazione dei contributi pubblici alle imprese (conto capitale e conto interessi) in quote di proprietà pubblica delle strutture e delle aree; con il doppio risultato di considerarle patrimonio pubblico (rispetto al debito) e di poter disporre di immobili produttivi, bloccando le attuali "delocalizazioni" che si trasformano in speculazioni immobiliari e potendo così favorire la collocazione di nuove attività imprenditoriali nella medesima struttura, considerando la quota di proprietà pubblica come contributo al nuovo insediamento . •Fissare il costo massimo del denaro per le aziende produttive familiari. Giustizia •Riduzione del numero di Leggi e accorpamento tematico. •Progetto per la divulgazione e la fruizione delle norme ai cittadini. •Varo in tempi brevi di una legge sul conflitto dinteressi •Piano triennale per abbreviare i tempi della giustizia, che preveda: -Riequilibro degli organici nei vari tribunali; -Refinire una tabella base per valutare la produttività di Magistrati ed avvocati; -Rafforzare ed assegnare maggiori funzioni alla rete dei Giudici di Pace. IMMIGRAZIONE •Accoglienza e riconoscimento del diritto di cittadinanza •Chiusura immediata dei CPT •Garantire i diritti agli immigrati, che, osservando i propri doveri, sono una risorsa VITALE per il Paese, per aumentare lintegrazione sociale ed economica e ridurre il rischio di emarginazione. Lotta decisa al lavoro nero, politiche di integrazione e per la casa, listruzione e laccesso ai servizi. •Cancellazione dellattuale normativa e istituzione di una legge che tenga conto delle reali possibilità di integrazione e dei diritti dei migranti, libero da ogni logica discriminatoria, che riconosca pari diritti e opportunità ai cittadini stranieri INFORMAZIONE •Televisione pubblica con ridotta pubblicità e canone dimezzato. •Massima espansione di Internet accessibile a basso costo. •Revisione dei finanziamenti pubblici alleditoria radiotelevisiva e giornalistica. •Risorse per la Rai da reperire con la tassazione generale, dopo aver moralizzato gli attuali incarichi professionali ISTRUZIONE •Istruzione pubblica e di buon livello per tutti •Rilancio della scuola pubblica con fondi e strutture adeguate. •Cancellazione del finanziamento pubblico alle scuole private non convenzionate e utilizzo di tali fondi per incrementare il personale docente, promuovere corsi di aggiornamento per i docenti ed il risanamento degli edifici scolastici •Revisione delle assegnazioni di risorse finanziarie pubbliche al "sistema della formazione professionale"; recupero dei finanziamenti pubblici illecitamente erogati. •Revisione dei criteri di accertamento del corretto impiego dei finanziamenti, per un effettivo controllo sulla formazione erogata e sullesito in termini di competenze acquisite. LAVORO E PREVIDENZA •Abolizione della legge 30 (legge Biagi). •Lotta al lavoro nero •Revisione delle normative per la sicurezza sui posti di lavoro, con lintroduzione di sgravi fiscali e contributi per le aziende che vanno oltre il rispetto della legislazione in materia. •Aumento del numero degli ispettori dei cantieri per la sicurezza sul lavoro. •Messa in atto di ammortizzatori sociali a sostegno di chi si trova in condizioni di precarietà lavorativa •Reddito di cittadinanza per chi è privo dei mezzi necessari per vivere •Riforma del sistema previdenziale per garantire a tutti i pensionati una buona qualità di vita •Vincolo per legge di una quota minima dei bilanci comunali da destinare alle politiche sociali per combattere le povertà. Una politica di PACE, DISARMO, NON VIOLENZA •Smantellamento degli arsenali nucleari •Ritiro delle truppe italiane che occupano altri paesi •No a nuove basi USA e apertura di una trattativa istituzionale con le autorità di governo americane in merito al ruolo e funzioni delle servitù militari esistenti sul nostro territorio. •Ridiscussione del ruolo e delle funzioni della NATO anche in riferimento alla mutata situazione geopolitica. •Un anno di tempo per portare in Parlamento tutti i trattati segreti o sui quali sia stato, in passato, posto il segreto di Stato; successiva abrogazione di quelli non esaminati. •Sviluppo del dialogo e della diplomazia per la soluzione dei conflitti internazionali; uso di volontari della pace come forze di interposizione pacifica •Rispetto degli impegni presi per i fondi allo sviluppo e alla cooperazione internazionale •Riconversione dellindustria bellica, con incentivi alla riconversione e sostegno alloccupazione. •Promozione della cultura della non-violenza attraverso corsi e laboratori scolastici RESPONSABILITà POLITICA •Partecipazione dei cittadini e rapporto elettori-eletti •Norme per la trasparenza e la partecipazione dei cittadini ai bilanci comunali •Referendum anche propositivi sui temi prioritari, compresi la politica internazionale e i temi economici-finanziari. •Legge di responsabilità politica, con verifica periodica del mantenimento delle promesse elettorali e possibilità di perdita della carica se queste non vengono mantenute. •Utilizzo delle nuove tecnologie per consultazioni popolari consultive: internet, telefonia mobile, digitale terrestre. RICERCA SCIENTIFICA •Alzare il livello dei finanziamenti alla ricerca, adeguandoli a quelli europei. •Potenziare la ricerca di base. •Possibilità di destinazione dell8 x mille alla ricerca scientifica per scopi pacifici. •Pensionamento docenti universitari over 70, con possibilità di continuare insegnamento ad honorem, investendo il risparmio in potenziamento della ricerca. SANITA •Sanità pubblica e di buon livello per tutti •Abolizione delle aziende sanitarie ospedaliere e ritorno al concetto di unità socio-sanitara, slegate dalla logica del profitto. •Rilancio della sanità pubblica con fondi e strutture adeguate. •Abolizione dei ticket per le prestazioni e gli esami medici. •Aumento dei finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo. •Abolizione dellutilizzo degli psicofarmaci sui bambini SICUREZZA •Piano triennale per il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli addetti alle attività di contrasto della criminalità organizzata e dellelusione ed evasione fiscale. •Potenziamento delle attività e dei servizi di riabilitazione, per favorire il reinserimento di chi ha scontato la propria pena DISABILITA •Immediata Ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili; •In ottemperanza alla citata Convenzione ONU, definizione di un nuovo piano di ricerca e monitoraggio delle disabilità. Secondo competenze da definire esso riguarderà ISTAT Università ed Istituti di Ricerca; •Riforme delle Prestazioni Economiche per " Invalidi civili " (pensioni) e delle Indennità di Accompagno. Tali interventi riguarderanno : -adeguamenti degli importi; -definizione dei bisogni e superamento di ogni forma di squilibrio - sperequazione fra disabili, quale causa di situazioni discriminatorie interne ad una medesima condizione umana. I maggiori aggravi di spesa verranno sostenuti da una quota recuperata dalla evasione fiscale; •Vita Indipendente per i Disabili non Autosufficienti intesa come strumento per l’esercizio dei diritti umani - soggettivi, da scorporare dalle generiche prestazioni per le non autosufficienze (comunque tutelate). •Definizione di criteri di esigibilità omogenea su tutto il territorio nazionale a mezzo di: -Progettualità interdisciplinare a mezzo della centralità dellutente - protagonista; -prestazioni di assistenza personale indiretta con controllo della qualità da parte dellutente-protagonista e monitoraggio dellindirizzo della spesa da parte dellamministrazione pubblica; -Riordino degli oneri sociali a mezzo di una nuova fattispecie di contributi figurativi. Tale assetto non prevede aggravi di spesa se inteso come strumento alternativo alla vecchia logica degli "istituti" , meglio riconoscibili come serragli - istituzioni totali; •Scuola e Università: promulgare leggi che tutelino maggiormente il diritto allo studio ad ogni livello e su tutto il territorio nazionale in quanto diritto esigibile. Innescare meccanismi culturali ed organizzativi che portino dal mero inserimento alla piena integrazione - inclusione; •Barriere architettoniche - orientative: ottemperanza verso gli orientamenti europei e promulgazione di normative che definiscano criteri di controllo sulla qualità degli interventi. •Riforma del Contrassegno Disabili secondo il modello europeo e definizione di nuovi criteri organizzativi e di controllo integrato; •Lavoro: Definizione di criteri metodologici ed operativi per rendere esigibile il concetto di collocamento mirato; •Cultura e mass media: maggiore attenzione verso una divulgazione corretta delle tematiche inerenti il concetto di diversità sociale. In tali ambiti proporre profili appropriati circa le disabilità. CHI SIAMO Chi ci guarda con la superficialità del consumatore d’informazione in pillole può senz’altro definirci come un partito, anzi, un “partitino” al negativo: partitino perché oggettivamente non è conosciuto dalla massa delle persone; al negativo perché dice tanti no. Il fatto che poco se ne sappia non è certo per volontà nostra. Tutt’altro. Ai media hanno tradizionalmente accesso i gruppi che gestiscono il potere, un potere di cui anche i media fanno parte in maggiore o minor misura. E le persone guardano la TV, anzi, la assorbono, quasi involontariamente, come è ben noto ai tecnici della pubblicità. I giornali vengono al secondo posto, ma ben distanziati, e per le radio la cosa non va troppo diversamente. Se le tre coalizioni che intendono spartirsi ancora una volta l’Italia imperversano in tutti i mezzi di comunicazione, noi non abbiamo nemmeno uno straccio di “passaggio”, arrivando addirittura all’incredibile. Ben pochi hanno saputo che il senatore Fernando Rossi è stato incatenato due giorni e due notti ad una statua in Senato, facendo lo sciopero della fame per protestare contro un decreto espresso per non farci partecipare alle prossime consultazioni elettorali. Ad altre latitudini, l’aver calpestato il diritto fondamentale della partecipazione democratica, articolo 21 della Costituzione compreso, avrebbe significato riempire le prime pagine dei giornali e costituito il servizio d’apertura di ogni TG e GR. Da noi, silenzio di tomba. Da un certo punto di vista, questo imbavagliamento è un segno clinico importante: saremo sì piccoli, ma siamo considerati pericolosi. Un virus potenzialmente letale. E siamo pericolosi perché siamo al negativo. Etichettarci come “antipolitici” è a dir poco avvilente. Un’etichetta del genere significa che ormai ci siamo assuefatti a considerare la politica, vale a dire il governo della casa comune, non come un bene ma come una malattia mandata dal cielo da cui è inutile tentare di sottrarsi. Come se fossimo su un autobus guidato da un autista ubriaco o pazzo o cieco e nessuno, pur avendo la patente, potesse alzarsi e prendere il volante. A questo proposito, mi si permetta di dilungarmi un attimo a citare me stesso con uno stralcio di un mio vecchio articolo: Parecchi anni fa fu eseguito da Kurt Seelmann un esperimento la cui crudeltà è almeno pari al suo interesse. Si presero dei cani e li si mise in una scatola aperta il cui fondo era costituito da una griglia metallica attraverso la quale, improvvisamente, si faceva passare una corrente elettrica. Ovviamente i cani, percependo il dolore, balzavano fuori. L’esperimento veniva ripetuto più volte e poi si cambiava protocollo: stessa scatola, stessa situazione, ma stavolta con i cani immobilizzati e, dunque, costretti a subire la scossa elettrica ogni volta che si mandava corrente, guaendo per il dolore ma senza possibilità di fuga. Terzo atto: gli stessi cani erano sistemati nella situazione primitiva, vale a dire nella scatola senza alcuna costrizione. Però, questa volta, al passaggio della corrente i due terzi dei cani non tentavano nemmeno di scappare: se ne stavano lì a guaire, convinti che questo fosse un destino ineluttabile. Uno studioso di sociologia non potrebbe altro che informarci sulla similitudine che ci lega a quei cani, visto che anche noi, o almeno la maggioranza di noi, si è lasciata convincere che dalla scatola non si esce. Per essere ancora più didascalico, se un medico somministra una medicina ad un malato e il malato non solo non guarisce, ma peggiora, e se, a maggior ragione, si scopre che è proprio la medicina a fare guai, si cambia medicina. Se il medico insiste con quel farmaco, si cambia il medico. Ovvio? Noi non solo non lo facciamo, ma il medico ci ha convinto che la laurea ce l’ha solo lui e che il nostro aggravamento è tutta un’invenzione. Adesso noi vogliamo uscire dalla scatola o, cambiando esempio, cambiare medico. Da qui la nostra immagine negativa e bollata come “antipolitica”. In realtà, negativi siamo, nel senso che rifiutiamo un concetto di “politica” - e qui sono d’obbligo le virgolette - che nei fatti è solo gestione del potere dove i beneficiari preferenziali sono i gestori e non i loro datori di lavoro. Credo non ci siano dubbi sul fatto che in questo Paese avere la conduzione della casa comune di cui dicevo non rappresenti un servizio o, men che meno, un onere, ma sia uno dei mestieri più redditizi cui si possa pensare. E non solo in termini economici. Del resto, l’aforisma andreottiano secondo cui “il potere logora chi non ce l’ha” è beffardamente ed italianamente vero. Noi vogliamo riprenderci le chiavi di casa e fare della politica non un mestiere ma un servizio e basta. Antipolitica? Fate voi. E poi, i nostri no. Sì, noi diciamo diversi no: no a ciò che aggredisce la nostra salute, no a ciò che saccheggia i nostri borsellini, no a ciò che mina il futuro nostro e dei nostri figli. Qui l’elenco sarebbe discretamente lungo e avrebbe bisogno di spiegazioni dettagliate punto per punto. Non perché i punti siano complicati, ma perché decenni di logica distorta somministrataci da una classe dominante abilissima a farsi gli affari suoi hanno condizionato il modo di ragionare. Se diciamo che la gestione dei rifiuti va fatta in modo diverso e, tra l’altro, non solo più sano ma anche incomparabilmente più efficace ed economico, credo che qualche minuto d’attenzione ci possa essere dedicato. Lo spettatore TV, nei fatti, non ha mai avuto la minima informazione al proposito e gli altri media non si sono comportati troppo diversamente. Se diciamo che i concorsi pubblici sono ampiamente truccati, se diciamo che i pochi denari per la ricerca finiscono dove non dovrebbero finire e la nostra classe dirigente, università in primis, sta precipitando a livelli infimi che hanno condotto l’Italia a posizioni internazionali di retroguardia nella competitività culturale e tecnologica, non riveliamo una novità. Tutti lo sanno, nessuno si muove. Noi vogliamo muoverci. Se diciamo che cambiare nome alla guerra e chiamarla grottescamente “missione di pace” ci porta a farci beffe dell’articolo 21 della Costituzione, e se diciamo che i soldati che tornano malati dalla guerra (ci scuserete se noi la chiamiamo con il suo nome) sono vigliaccamente abbandonati dallo Stato, diciamo verità ben difficili da confutare senza cadere nel ridicolo. E anche qui noi vogliamo che ci si svegli. E la salute? L’articolo 32 della Costituzione ci garantisce che ne abbiamo diritto, ma se andiamo a spulciare migliaia di situazioni, dobbiamo ammettere che anche quel povero pezzo di Costituzione è stato messo ai ferri. Non diversamente si è fatto con il 56 e il 58, gli articoli che stabiliscono che il parlamento sia eletto dai cittadini e non dai segretari di partito. Insomma, i nostri presunti no altro non sono se non un unico sì alla logica, al buon senso e alla legalità e al nostro diritto alla vita. Eppure, l’anestesia ai cervelli di decenni di mala politica hanno fatto ruotare di centoottanta gradi i significati delle parole più elementari. È così che è nato PER IL BENE COMUNE, ed è dovuto nascere: non come l’italico partito per godere di un potere distorto, ma come strumento di servizio e nient’altro. In realtà, in un paese che possa chiamarsi civile, di un partito come il nostro non ci sarebbe nemmeno bisogno, tanto sono ovvie le nostre istanze e tanto fanno parte del DNA di chi alla democrazia è talmente abituato da non dover perdere un attimo del suo tempo per meditarci sopra. Un voto sprecato? Ancora una volta, fate voi.” Stefano Montanari, candidato premier PER IL BENE COMUNE. http://www.perilbenecomune.net/Media.html http://www.perilbenecomune.net/Divulga.html COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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