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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, March 22, 2008 - ore 15:08 Traffic Il presidente dellACI ha fatto sue alcune proposte che circolavano già da un po in rete... Luomo pare non essere stupido. Numero chiuso per le auto circolanti in Italia, trasformare le strisce pedonali in segnali di stop e intensificare il trasporto pubblico. Dopo il tragico incidente di Roma che ha portato alla ribalta il problema della sicurezza stradale Enrico Gelpi, nuovo presidente dellAutomobile Club dItalia, entra subito sul tema caldo. "Quando succedono cose del genere - spiega - ci vuole tolleranza zero. Il problema non è linasprimento delle pene ma lapplicazione delle norme: 9 omicidi colposi su 10 finiscono con una condanna inferiore a un anno. Non cè proporzione fra il danno causato e la pena". In Italia ogni giorno vengono investite 60 persone. Chi tutela i pedoni? "Nessuno. Per questo proponiamo di modificare lattraversamento pedonale dando anche da noi, come avviene in molti paesi europei, la precedenza a chi si accinge ad attraversare sulle strisce (e non solo a chi sta già sulle zebre . Inoltre proponiamo anche di rivoluzionare gli attraversamenti stessi, con sistemi che impediscano di parcheggiare le auto in prossimità delle strisce pedonali e altri che le rendano più visibili. Ma il punto centrale è trasformare le strisce in un vero segnale di stop. Oggi le zebre sono una terra di nessuno: chi ci passa sopra per primo vince. E il pedone è sempre lanello debole del sistema, un sistema reso sempre più pericoloso dallaumento del traffico, dovuto in larga misura alla crescita incontrollata del parco circolante". La rottamazione non funziona secondo lei? "Un po è quello il problema, in realtà lideale sarebbe rafforzare la politica di rottamazione con una progressiva strategia di riequilibrio del parco circolante. Intendo un sistema che metta daccordo lindustria automobilistica e tutti i vari livelli di governo per arrivare ad avere ogni anno un numero identico di auto nuove immatricolate e di auto avviate alla rottamazione e allesportazione". Il concetto di numero chiuso però fa paura. "Io parlo di ottimizzazione del parco circolante. Lespressione numero chiuso può far spaventare, è vero. Proponiamo una soluzione che deve essere di ampio respiro, concordata fra le varie parti. Tutto punta a risolvere il problema della congestione. Ad esempio si potrebbe passare attraverso la politica di dare un forte valore economico al rottame. In modo tale che chi sia intenzionato a disfarsene abbia un forte vantaggio. Già adesso, tanto per capirci, lincentivo alla rottamazione copre una parte minima del prezzo della vettura ed è difficile per molti acquistare una vettura nuova". Una difesa degli automobilisti diversa del solito, che passa per rendere identico il numero delle auto immatricolate con quelle rottamate. "Io la definirei semplicemente una difesa aggressiva e intelligente: oggi tutti i mali dellinquinamento vengono addossati allauto. Ma è un modo sbagliato di affrontare la questione. E non solo perché lauto contribuisce allaumento dellinquinamento solo per il 12% del totale: il vero problema è la congestione delle nostre strade e la politica complessiva dei trasporti. Occorre rafforzare le metropolitane e i trasporti pubblici. Non è un controsenso - come molti purtroppo credono - difendere lauto e spingere proposte come il car sharing, la famosa auto in condominio". E come intendete realizzare tutto ciò? "Serve un approccio integrato fra tutte le parti: gli enti locali devono fare la loro parte ma la nostra proposta specifica è quella di arrivare ad avare uno studio preciso sullimpatto di mobilità". Un po come avviene per il calcolo dellimpatto ambientale? "Esatto: ogni nuovo insediamento residenziale o commerciale dovrebbe essere considerato anche sugli impatti che avrà in futuro sulla mobilità. E sotto gli occhi di tutti il disastro che hanno creato nuovi quartieri o i giganteschi centri commerciali sulla viabilità di quelle zone". COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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