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Sunday, March 23, 2008 - ore 12:23


...pagine dal diario del “chitarretta”...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ciao a tutti, il tour dei Pink Lizard prosegue e nel frattempo vi proponiamo un paio di pagine del diario del “chitarretta”.
A presto!

Sabato 15 Marzo, Gasoline Road Bar, Brescello (RE)

Mi sveglio all’una, storditissimo perché la sera abbiamo suonato a Milano e siamo tornati tardissimo anzi, visto che erano le 6 del mattino, prestissimo; oggi si suona in Emilia e l’appuntamento con la band è a casa mia per le 14.30, guardo l’orologio e mando un giro di sms ai miei compagni di band per posticipare la partenza. Mi faccio la barba, mi do una ripulita e faccio una ricca colazione a base di carboidrati: na pasta col ragù, zio can!
Alle 3 e mezza finalmente ci troviamo, chiedo a Nico se è tutto ok con l’albergo e lui, per scrupolo, decide di fare un colpo di telefono:
Nico: “Salve, sono Domenico (vero nome di Nico, ndr), volevo sapere se è tutto ok con la prenotazione della stanza quadrupla…”,
La tipa dell’albergo: “Patrik? Lei è Patrik?”
Nico: “No! Domenico, non Patrik! Ho prenotato una quadrupla lo scorso 23 febbraio, ricorda? Mi avete detto che era confermato e volevo sapere se è tutto ok…”.
La tipa: “Si, si! La camera è prenotata!”
Perfetto, si parte!
Entriamo in autostrada, ci fermiamo a Limenella per fare il pieno di diesel sul furgone e di caffeina nel fegato, e poi via dritti verso il paese di Don Camillo e Peppone.
Il viaggio scorre liscio: si ascolta qualche cd e si fa un po’ di analisi sul concerto della sera precedente ma, soprattutto, si sparano cazzate e si scoreggia addosso a Steve mentre dorme.
Arriviamo in paese e, prima di andare al locale, facciamo uno stop all’albergo per ritirare le chiavi delle stanze.
Nico va dalla tipa della reception e le fa: “Salve, ho prenotato la quadrupla…” e la tipa:
“Si certo! Patrik!”
Nico: “Aaaaaaaaah, non sono Patrik! Sono Domenico!”
la tipa: “Ah, mi spiace ci deve essere un malinteso, l’unica quadrupla è stata data al signor Patrik…”.
Il volto di Nico comincia prima ad arrossire per poi cambiare i 7 colori dell’arcobaleno.
Per farla breve, dopo varie peripezie riusciamo ad ottenere 2 doppie a prezzo scontato.
Prima di ritirare le chiavi faccio una raccomandazione alla tipa: “Stanze doppie con 2 letti singoli, non uno matrimoniale, mi raccomando!” e lei: “Si,si! Certamente”.
Andiamo al locale dove ci attende il simpaticissimo gestore e gli ancora più simpatici Maskara 53, band di Modena che suonerà in apertura. Facciamo subito amicizia, sono ragazzi simpatici e con un sacco di voglia di fare doti che, tenendo conto che in ambito rock n roll è la gara di chi se la tira di più, sono ormai sempre più rare.
Montiamo la strumentazione, facciamo il soundcheck e finalmente ceniamo. Ora, tenendo conto che la media dei locali offre a noi poveri musicisti dei menù che variano da panini semivuoti a pizze surgelate passando per pastasciutte scotte e poco condite, qui al Gasoline di Brescello possiamo gridare al miracolo! Pasta al ragù (e chissenefotte se l’ho mangiata anche a pranzo, questo è VERO ragù emiliano zio can!), salumi eccellenti e ottimo vino! Dio benedica l’Emilia tutta, sempre!
Dopo il pasto c’è ancora tempo di scambiare 2 chiacchiere coi Mascara, in particolare con Bruno (il bassista), che scopro essere un noto frequentatore della scena hardcore old school che aveva qui a Padova una città cardine; negli anni 90 infatti, con i suoi gruppi ha inciso dei cd sotto etichetta Green Records e a quel punto scatta un emozionante amarcord: amici in comune, band ecc.
E’ ora di dare inizio alle danze, i Maskara 53 salgono sul palco e danno il meglio di sé con un alternative rock intriso di punk e dai testi in italiano impegnati e mai banali. Bravi.
Rapido cambio di strumenti e tocca a noi.
Essendo il Gasoline una specie di franchising, il locale di Brescello è molto simile a quello di Padova e per un attimo mi sembra di tornare indietro a qualche anno fa quando si suonava anche al Gasoline patavino; anche questo di Brescello è un locale che nel week end rappresenta un punto di ritrovo, è bello pieno e anche se molti sono clienti fissi e sono là “a prescindere” dallo show riusciamo a coinvolgere e si crea una bella atmosfera. Bruno supporta, incita il pubblico e si tuffa sul palco assieme a noi per cantare Attitude dei Misfits.
Finito il concerto si chiacchiera, vendiamo un po’ di t-shirt e accendini, si beve qualche birrozza e pian piano iniziamo a smontare la strumentazione.
Una volta caricato il furgone ci dirigiamo verso l’albergo e una volta entrati nelle stanze scopriamo che la mia raccomandazione è servita solo per la stanza di Dave e Steve, in quella destinata a me e a Nico, ci sono sì 2 letti singoli, ma attaccati a mo di letto matrimoniale e con lenzuolo unico.
Siamo troppo stanchi per scendere a litigare e la buttiamo sul ridere: Steve entra nella nostra stanza e appena vede i letti attaccati inizia a prendere per il culo e la cosa gli costerà molto cara: visto che avevo appena cag… ehm, scaricato, lo chiudo in cesso. Così impara. Finite le risate ci facciamo una doccia e finalmente, verso le 3 e mezza dormiamo.


Domenica 16 Marzo, Koriboroo, Calenzano (FI)

In albergo servono la colazione massimo fino alle 9:30 quindi ci alziamo con 5 ore di sonno alle spalle, scendiamo nella sala da pranzo, mangiamo e arraffiamo pure qualche brioche per il viaggio.
Dobbiamo lasciare la stanza entro le 11.00 e da Brescello a Calenzano il viaggio è breve, così ci troviamo al casello di Sesto Fiorentino appena dopo mezzogiorno. E’ domenica e l’appuntamento coi ragazzi del Koriboroo è nel tardo pomeriggio così ci chiediamo: “e fino a stasera che stracazzo facciamo?”, “boh, cerchiamo un posto per mangiare… siamo vicinissimi a Prato… proviamo a vedere se c’è qualcosa di aperto là”. Prendiamo la tangenziale e poco dopo, a lato della corsia opposta, troviamo una scritta “Centro commerciale I Gigli”. “E’ aperto?” chiede Steve, “Cazzo, è aperto si, ci sono le macchine!” fa Nico, e in coro: “E’ la domenica prima di Pasqua!”, il buon Dave gira il mezzo e in men che non si dica ci ritroviamo su questo centro commerciale enorme: evvai abbiamo trovato cosa fare fino a stasera!
Entriamo e ci dedichiamo alle attività più disparate: Nico tenta di vedere se, grazie al gratta e vinci può trovare i fondi per dei nuovi piatti, Dave e Steve fanno un doppio in sala giochi su un videogame ignorantissimo e poi tutti assieme andiamo al McDonald a pranzare.
Finito di mangiare facciamo un giretto nei negozi del centro commerciale disquisendo sulle grandi domande esistenziali che interessano noi musicisti, cose tipo: “Hai sentito l’ultimo cd di tizio? Quando ti arriva il basso nuovo? Hai visto che culo quella?”, “Quale?”, “Quella con le braghe bianche!”; domande esistenziali, appunto.
Verso le 17.30 ci dirigiamo verso il locale, abbiamo suonato già altre volte qui a Calenzano e appena arriviamo è un piacere rivedere Marco e i ragazzi del Koriboroo.
Il Koriboroo ora ha una sede nuova, presso il Centro Giovanile, davvero molto carina; con calma iniziamo a scaricare gli strumenti e nel frattempo arrivano anche i Dirty Rockers, band fiorentina con la quale divideremo il palco stasera; dopo il soundcheck andiamo tutti assieme a mangiare una pizza e quando torniamo al locale è quasi ora di iniziare.
Il locale non è stracolmo, cosa dovuta anche al fatto che è domenica e di lunedì si torna a lavoro o sui banchi di scuola, ma è il classico pubblico “pochi ma boni”; pariamo belli carichi, noi suoniamo bene e Dave non ha perso un filo di voce nonostante sia il terzo concerto di fila, i presenti si fanno volentieri coinvolgere e ne esce una bella serata.
Dopo di noi tocca ai Dirty Rockers, band dedita ad un repertorio hard & heavy vecchio stampo ma che purtroppo, a causa della stanchezza, non riesco a seguire bene.
A fine serata ancora qualche chiacchiera coi ragazzi del Koriboroo coi quali ci si dà appuntamento a Padova per una serata a base di bigoli e poi si riparte verso casa per un paio di giorni di riposo prima del live in Alto Adige.


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