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Wednesday, March 26, 2008 - ore 12:09
Strage al ritorno dalla notte di festa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Scontro tra due auto ieri mattina sul cavalcavia di Povolaro, muoiono una coppia di coniugi vicentini su una Fiesta e un rappresentante
Il conducente della Mercedes che ha provocato lo schianto aveva un tasso alcolico triplo del consentito L’auto sbanda, piomba contro un’altra macchina, che per la violenza dell’urto si ribalta. Il bilancio è pesantissimo: tre morti e un ferito. Accade domenica mattina lungo la Marosticana, sul cavalcavia, già teatro di paurosi incidenti. Le vittime sono Roberto Vedovato, 25 anni, padovano di Rubano, ma residente prima a Camisano Vicentino, in via Palladio, e da settembre in una nuova casa a Vicenza, e due coniugi di Vicenza, Bruno Vagrotelli, 60 anni, originario di Sandrigo, e Lorenzina Coin, 58 anni. Abitavano in via lago di Alleghe al civico 14, lui aveva un negozio di parrucchiere insieme al figlio Manuel in viale Cricoli, lei lavorava come dipendente di un’azienda orafa.Alle 7,20 l’incidente . A quell’ora arriva sul cavalcavia l’auto di Roberto Vedovato, una Mercedes Classe B. Con Roberto si trova il suo amico veneziano di Vigonovo, Vanni Carraro, 37 anni, autotrasportatore. Sono di ritorno da una notte trascorsa a bere e a ballare.Forse la stanchezza, l’alta velocità, ma soprattutto, diranno gli agenti della Polstrada, l’alcol: la macchina condotta da Vedovato sbanda e invade la corsia opposta, dove sta arrivando una Ford Fiesta. Al volante c’è Bruno Vagrotelli. L’impatto tra le due vetture è violentissimo. La Ford si ribalta.Pochi minuti dopo i soccorsi sono già arrivati con le ambulanze del Suem e le pattuglie della polizia stradale di Vicenza. Ma per Vedovato e i due coniugi non c’è più nulla da fare: morti sul colpo.Ferito, ma non in gravi condizioni, Vanni Carraro, che viene trasportato all’ospedale di Vicenza. In stato di shock, ieri non ricordava nulla.
Ed è il momento dei verbali, della raccolta di testimonianze, degli accertamenti degli agenti della Stradale. Vedovato sarebbe risultato positivo all’alcoltest, secondo gli esami del sangue oltre tre volte le dosi di alcol consentite per chi si mette al volante. Inoltre, non avrebbe allacciato la cintura di sicurezza.I due coniugi vicentini si stavano recando a Brunico per una vacanza di soli due giorni. Avrebbero prenotato per la stagione estiva, come ormai era di abitudine, oggi sarebbero rientrati al lavoro.Lasciano tre figli, oltre a Manuel, Cristian e Manola, e quattro nipoti.
Roberto Vedovato, i cui genitori vivono a Rubano, aveva avviato già da tempo un’attività di rappresentante di prodotti estetici vel Vicentino.
IL SOPRAVVISSUTO
Parla Vanni Carraro, che si trovava a bordo dell’auto di Vedovato. E’ ricoverato all’ospedale San Bortolo, ma non in gravi condizioni
«Non ricordo nulla, mi stava portando a casa»
Una frattura dorsale, ma nulla di più. Non preoccupano i medici le condizioni di Vanni Carraro, 37 anni, autotrasportatore, lamico veneziano di Roberto Vedovato. Unico sopravvissuto al terribile schianto avvenuto a Dueville la mattina di Pasqua. Viaggiava a fianco di Roberto nella sua nuova Mercedes. Avevano trascorso la notte insieme tra bar e discoteche. Alle 7,20 lincidente.
«Non ricordo nulla», ripeteva ieri ai parenti giunti da Vigonovo allospedale di Vicenza. Non sapeva ancora della tragica sorte di Roberto, nè quella dei coniugi Vagrotelli, rimasti uccisi nello schianto.La notte era iniziata al bar Canova di Vigonovo. Si era recato lì insieme a suo fratello Fabio. Che ricorda: «La nostra compagnia si trova in quel bar. Io ero rimasto a guardare la televisione, gli altri erano usciti. Sì, Vanni era andato in discoteca con Roberto. Era con la sua auto, lo avrebbe riportato a casa. Ma non so in quali altri locali siano andati». Gran parte della nottata se ne va in una discoteca di Santa Maria di Sala, poi alle 7 ,20 i due amici sono sulla Marosticana, in un luogo già funestato da parecchi incidenti.
Lauto sbanda, finisce contro quella dei Vagrotelli. In pochi minuti arrivano i soccorsi. Niente da fare per Roberto e per i coniugi. Vanni è salvo.
«Sotto shock - diceva ieri sua sorella Monica - non ricorda quasi nulla. Non sa perchè fosse a Vicenza. Soprattutto non sa che il suo amico non cè più. Ha fatto tante domande. Vuole sapere dove è Roberto e dove sono gli altri. Li crede vivi. Non sa che marito e moglie sono deceduti. Dovrebbe trattenersi ancora pochi giorni in ospedale. Vogliamo portarlo al più presto a casa». ...che dire...
ADDIO RUDY!!!!!













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