
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, March 27, 2008 - ore 08:47
Occhismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Occhio asimmetrico, occhio deforme.
Quanto ti odio, occhio deforme.
Mi bruci, mi pulsi, mi sento distrutta.
Occhio deforme e sono ancora più brutta.
La palpebra cala, e tutta s’arrossa
Perfino la guancia mi sembra più grossa.
Non posso aprirlo, aumenta il dolore
Di un occhio deforme che fa solo orrore.
Copro gli specchi, non voglio vedermi
E forse è solo questione di germi.
Da giorni doleva, ho finto di niente
Adesso me lo tengo, sciocca demente.
Occhio rigonfio, occhio deforme.
Tu sia maledetto, occhio deforme.
Vi siete mai sentiti un occhio deforme? Io lo sento: mi pulsa, mi brucia. E me lo vedo pure. Ce l’ho sulla parte sinistra della faccia, proprio sopra al mio occhio vero. Mi rifiuto di pensare che sia quello il mio occhio vero. È un occhio finto, un occhio posticcio, un occhio fasullo, un occhio farlocco come i pacchi di Pupo. Non riesco a credere di essermi ridotta di nuovo così. Il mio medico di fiducia dice che si tratta di un colpo di freddo.
Boh, colpo di freddo... ma dovrò pur fidarmi del mio medico di fiducia.
Resta il fatto che sembro
Sloth dei Goonies. Non so se mi va di uscire di casa, conciata così.
Questo mi ricorda quella volta che avevo gli occhi gonfi e rossi, e per mascherarli mi ero truccata.
Di rosso. Dicevo a tutti che stavo sperimentando nuovi livelli di coscienza, che si sbagliavano, non avevo pianto, non avevo gli occhi rossi e gonfi, era l’effetto trucco. Mi hanno creduto. Alcuni.
No beh, non sono presa poi così male. Non si nota tantissimo, sono io che la faccio troppo grande, forse. Per non esagerare, visto che non sono ai livelli di tre anni fa, diciamo che ho la palpebra inferiore gonfia, rossa e iniettata di sangue.
Per stare in tema con gli
assassini della bassa.
Mi viene in mente anche quella volta a New York in cui cercavo di giustificarmi con Katy per non andare a ballare con lei e Andy, dicendole che ballo come un bradipo, e lo imitavo. I ragazzi mi guardavano esterrefatti, ma io ridevo come una pazza, perché mi faceva ridere me che ballo nella pelle di un bradipo. Quindi che ballo come uno
sloth, trad. ingl.. Solo che ho sbagliato pronuncia. L’ho pronunciato male, diverso. Sbagliato.
Praticamente ho detto ai miei nuovi amici newyorkesi che ballo come una troietta, una puttanella, ecco una cosa così. Immaginate le facce.
Ci hanno messo un po’ a capire che avevo solamente cannato la pronuncia. Mi guardavano come si guarda una pornostar in chiesa.
Certo è che si son fatti grasse risate quando hanno svelato l’arcano. Lo stanno ancora raccontando a destra e a manca ridendo alle mie spalle. Io, d’altro canto, ho un divertentissimo aneddoto americano da snocciolare quando la conversazione langue.
Questo, “muori, muori” e l’assassina della bassa. I miei cavalli di battaglia.
Sono a posto per i prossimi due anni.
Ti ho anche scritto una poesia, occhio deforme.
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