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Saturday, March 29, 2008 - ore 00:14


La storia di un uomo... la mia storia
(categoria: " Riflessioni ")


Cari amici di Spritz...
Questa notte vorrei raccontarvi una storia di un uomo... Il suo nome è Danny Federici, è stato compagno di vita e di musica per oltre trent’anni di Bruce Springsteen... Io come tutti gli appasionati di questo genere di musica ho imparato a conoscerlo come un fratello maggiore... Il suo mestiere è ed era tessere le trame musicali dei racconti di vita che Bruce, come un antico menestrello, porta da tanti anni in giro per il mondo...
All’inizio dell’inverno ormai passato, a Boston questo piccolo grande uomo dai capelli biondi, ormai bianchi, ha lasciato la E Street Band... In punta di piedi, salutando il suo pubblico con orgoglio, emozione ed umiltà, con le lacrime agli occhi davanti a tanto affetto... Scoprimmo poi che era stato colpito da una grave malattia che di nome fà melanoma... un grave tumore della pelle, un killer come tanti, una sciagura per chi è colpito, un dramma che colpisce ogni giorno tanta gente comune... Nel primo video che vi presento, dopo circa due minuti e mezzo di chiusura del concerto Bruce lo abbraccia... lo saluta... forse per sempre... è un momento difficile in cui l’appartenenza ad un gruppo, il sapere di non essere soli, il sentire l’affetto di tanti vicino è come una speranza, un ancora a cui aggrapparsi per lottare... per continuare a crederci, per continuare a pensare che la vita, per quanto difficile, talvota crudele, vale comunque sempre la pena di essere vissuta...





... poi il silenzio... L’uomo Danny esce dalla scena, decine di altri concerti seguirono questo di Boston... Bruce non diceva nulla.... la mancanza era pesante, a tratti pesantissima, quasi insostenibile... Noi tra il pubblico ad ogni concerto aspettavamo un cenno, una parola... solo silenzio... la sofferenza vissuta con discrezione... Tutto stava accadendo... senza dire nulla tutti sapevamo... e ad ogni incontro tutti pensavamo... tutti pregavamo... E poi qualcosa è successo... forse un miracolo, forse solo un sogno... l’altra sera, il 20 Marzo, ad Indianapolis... è un attimo... è una canzone... Bruce si gira e lo chiama... e lui torna... sofferente... con un cappello in testa a nascondere forse il segno di tante lacrime... ma torna... si siede al suo posto con la stessa dignità, con gli stessi occhi azzurri, con lo stesso silenzio con cui ci aveva lasciato... ed è ancora il 4 di Luglio... in una cittadina della costa est degli Stati Uniti che di nome fa Asbury Park... ed è ancora la storia d’amore di una giovane ragazza che si chiama Sandy... e tutto sembra ricominciare...





I segni sul volto rimangono... le rughe profonde di questi uomini... le sofferenze e le lacrime scese scavano solchi che forse nemmeno il tempo potrà mai cancellare... forse il viaggio sta per finire... ma questa è la vita... forse la musica lentamente scenderà per lasciare il posto al ricordo... forse con lei la mia gioventù è passata e mai tornerà... forse... chiudo gli occhi e su quelle note mi ritrovo uomo... i sogni che in questo lungo viaggio ho condiviso con tutti gli amici che mi sono stati vicino nella strada a tratti segnata da lacrime, da sangue e da sudore... i sogni non muoiono... e questi miei sogni hanno da tanti anni una colonna sonora... e là dietro... nell’ombra che è luce... c’è un piccolo uomo biondo... ad una tastiera... e vicino a me... un altro uomo... che oggi non c’è più... che mi manca ma che ritrovo ogni volta che chiudo gli occhi, stringo il cuore al petto e mi dico... coraggio... andiamo avanti...
Buona notte a tutti amici di Spritz.

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