Oggi finalmente cè stata la regata Memorial Luigi Seno (alla valesana). Dico finalmente perché era stata rinviata e stava diventando un incubo!

So bene che pochi conoscono la voga alla veneta e se volete, qua a fianco nei Bookmarks, cè la lista delle principali società di voga a Venezia, dove è possibile imparare a vogare (diciamo con la stessa tecnica di voga della gondola, più o meno).
La regata fatta oggi era alla "valesana". Ovvero con una particolare tecnica di voga, tipica delle valli da pesca (o caccia).
Tanto per capirci ho messo delle foto esplicative.

Tecnica di voga alla valesana (foto di una regata sociale, primi anni 90, Associazione Canottieri Giudecca)
Tecnica di voga classica alla veneta (in questo caso: gondolino a 2 remi durante la regata storica, una delle ultime edizioni. Lequipaggio in questione è la fortissima coppia Giampaolo DEste - Ivo Redolfi Tezzat)Cosa aveva di speciale la regata di oggi? La lunghezza e il numero di partecipanti.
Rispetto alle classiche regate (compresa la regata storica) lunghe circa 5 km, o poco più, questa era da 11,20 Km. Come fatica si potrebbe paragonare ad una sorta di mezzofondo, forse un po meno rispetto ad una gara marathon lunga in mtb (come i quasi 120 km della Dolomiti Superbike).
I partecipanti solitamente (da regolamento) sono 9, in questo caso eravamo 19!
In che posizione sono arrivato?... Non lo so con precisione! (magari aggiornerò il post quando me lo dicono). Avevo fretta e finita la gara sono scappato saltando la premiazione (e la mangiata e le chiacchierate di rito che in verità, in questo ambiente, odio). Comunque dovrei essere arrivato 8o o 9o (azz! potevo fare meglio... non primo, ma 6o o 7o sì).
La cosa certa (e non me ne vanto troppo) e che sicuramente ho il premio come
più giovane partecipante. E sapere che uno della mia età è il più giovane da una parte mi fa sperare per la possibilità di continuare in futuro, ma deprime a pensare che a Venezia, giovani che vogano ce ne siano veramente pochi...