La Grande Piramide di Cheope, da sempre studiata e ammirata per la sua bellezza, sembra, secondo quanto ritengono gli esperti, che non sia stata costruita, solo per riferire alle generazioni successive le conoscenze degli egiziani in merito a matematica e astronomia. Si pensa, infatti, che contenga parecchie e interessanti nozioni di futurologia, parli cioè, a chi sa “leggere” dentro le varie stanze, di profezie ed avvenimenti, molto importanti, che sarebbero avvenute nel mondo, nel corso dei secoli successivi.
Tra l’altro, sarebbero presenti anche informazioni riguardanti tempi antichissimi, addirittura prima dell’epoca prettamente storica, anche se tutt’oggi, non sono molti gli scienziati in grado di comprendere i messaggi in codice, lasciati da questa antica popolazione.
La piramide di Cheope, era chiamata dagli antichi egizi, anche “al Ahram”, cioè La Luce, mentre i greci presero a considerarla una delle sette meraviglie del mondo. In quei secoli, appariva molto diversa da come la vediamo oggi, visto che era interamente ricoperta da lastre calcaree levigate, particolarmente dure e bianche, in grado di risplendere sotto la luce del sole. Il sultano Al Mammut, però, decise di farle togliere tutte e, del resto, pure l’aspetto attuale, lascia esterrefatti i visitatori che la vedono.
Si calcola che per costruirla, furono utilizzati tre milioni di blocchi di pietra con un peso variabile, che andava dalle venti alle trenta tonnellate. Ognuno di questi, è unito agli altri senza cemento, con un perfetto incastro, a tal punto che non è possibile far passare tra due blocchi, la lama di un coltello.
La costruzione pesa in tutto almeno sei milioni di tonnellate ed è stato calcolato, quindi, che per spostarla, sarebbero necessarie seimila locomotrici, ciascuna delle quali, con una capacità pari a mille tonnellate.
L’unica certezza sulla sua realizzazione, comunque, è che chi la progettò e la fece costruire, non poteva ignorare certe scienze, che ancora oggi risultano ostiche, anche agli esperti più bravi. Addirittura, si pensa, che avessero risolto le equazioni dell’Universo, cosa che neppure oggi è avvenuta. Quello che si potrebbe credere, a questo punto, è che coloro che per primi occuparono il territorio egizio, furono i discendenti degli atlantici e i loro sacerdoti, trovarono un modo, piuttosto originale, di conservare le loro conoscenze, per renderle immortali; tuttavia, molte scienze, piano piano, furono, ugualmente, dimenticate.
Le misure della Grande Piramide, hanno dell’incredibile: la sua base, intanto, è un quadrato di 232,805 metri per lato, con una superficie pari a 53.824 metri, quindi, più di cinque ettari. La sua altezza, invece, è pari a 148 metri e, inoltre, il quadrato dell’altezza, è identico alla superficie di ognuna delle sue facciate triangolari. Ma il calcoli, estremamente precisi, i quali rivelano che, perciò, non furono casuali, non finiscono qui.
L’altezza, infatti, moltiplicata per dieci elevato alla nona potenza, è pari alla distanza media che intercorre tra la Terra e il Sole. Questo è un dato particolarmente curioso, visto che fu stabilito solo all’inizio del XX° secolo; quindi, gli egiziani conoscevano molte più cose degli uomini moderni, almeno questo è ciò che sembra, guardando le piramidi.
Esiste però, una minima differenza tra il numero dato dalla piramide e quello stabilito da poco dagli esperti; tuttavia, potrebbe non trattarsi di un errore degli antichi, ma degli studiosi attuali.
Il perimetro totale della base della Grande Piramide, è pari a 931,22 metri. Dividendo tale numero per due volte l’altezza della Piramide, che quando fu costruita era di 148, 208 metri, otteniamo il valore del Pi uguale a 3,1416.
La misura lineare usata per la costruzione è il cubito sacro, ovvero 0,635660 metri. Moltiplicando tale numero per dieci milioni, si ottiene 6.356.600 metri, che corrispondono precisamente al valore che la scienza moderna assegna alla longitudine del raggio, dal centro della Terra al Polo. Il cubito sacro della Piramide, quindi, rappresenta la diecimilionesima parte del raggio polare della Terra, con una differenza, probabilmente, pari ad un centesimo per millimetro. E potremo continuare ancora per un bel po’, ad indicare a cosa corrispondano tutte le misure della piramide di Cheope.
Si sa anche che è orientata esattamente verso Nord e il corridoio ascendente, si dirige precisamente, verso l’attuale Stella polare, quindi questo significa che è situata parallelamente all’asse della Terra. Al suo interno, si trova un complicatissimo sistema di corridoi e di stanze, disposti sopra un piano tagliato e al Corridoio di Entrata, si arriva grazie ad una porta esterna, che si trova al livello della sedicesima divisione e discende per circa ventotto metri e poi continua sullo stesso asse, verso il Corridoio Discendente. Da qui, verso l’alto, ha inizio un altro passaggio, detto Ascendente, che va verso il centro della Piramide.