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Wednesday, April 02, 2008 - ore 15:20



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Da domani e fino a lunedì in Fiera a Verona la più grande manifestazione del settore con 4.300 espositori e 150mila operatori da cento Paesi


Vinitaly, in mostra un business da tre miliardi



Dati record per l’export 2007, gli italiani hanno il 21 per cento del mercato globale. C’è anche il primo prodotto pensato per l’Africa
Il Vinitaly 2008, celebra la sua 42. edizione (Fiera di Verona, da domani a lunedì 7 aprile), proprio mentre il vino italiano incassa un altro record, quello relativo all’export 2007, con un valore mai raggiunto prima, pari a 3.412 milioni di euro. Una crescita attribuibile a due tipologie: i vini da tavola (+131 milioni di euro sul 2006) e gli spumanti (+77 milioni). L’Italia resta dunque il primo esportatore al mondo, con una quota del 21\% (in volume), davanti a Francia e Spagna.

Tutto questo mentre i dati della produzione vinicola 2007 hanno segnalato un crollo: l’Italia ha prodotto, rispetto all’anno precedente, il 12 per cento in meno, regresso condiviso a livello europeo, da Spagna -5\%, Francia -11\%, Grecia -13\%, Portogallo -22\%, per un totale di quasi 19 milioni di ettolitri persi rispetto al 2006.

"Passionate Businnes", il nuovo slogan col quale Vinitaly si presenta quest’anno ai 4300 espositori di trenta Paesi (le novità sono Israele e Polonia), e a 150 mila operatori provenienti da 100 paesi, su una superficie di 87 mila metri quadrati, mette a fuoco la voglia di non perdere di vista nè la passione (di chi lo pensa e lo produce e - ovviamente - di chi lo consuma) nè la voglia che questa passione sia sempre di più un affare. I numeri indicano nel Vinitaly il più grande evento fieristico del mondo del vino. Cinque giorni di autentica, festosa, quasi frenetica baraonda con una serie impressionante di iniziative e appuntamenti.

Alcuni esempi? "Tasting ex...press" propone il giro del mondo del vino. A "Taste and Dream" si assaggeranno vini di prestigiose case vinicole italiane in verticale (stesso vino, diverse annate). "Trendy oggi e Big domani" è un’area dove vengono presentati i vini delle aziende emergenti, che abbinano qualità e prezzo.

E ancora. Il Gambero Rosso presenta un nuovo servizio on-line disponibile su abbonamento, per soddisfare le richieste di professionisti e appassionati che cercano schede di degustazione a punteggio in tempo reale, senza dover attendere le guide cartacee. Marco Fantinel, ambasciatore "Iimsam", associazione intergovernativa che ha sede presso l’Onu a New York, svela il primo vino pensato per l’Africa, Celebrate Life Merlot, un doc Grave che legherà il nome del Friuli Venezia Giulia ad un progetto solidale.

E veniamo alle regioni. La partecipazione del Veneto sarà imponente. Occuperà i padiglioni 4 e 5 e riproporrà lo slogan "Tra la terra e il cielo". E sarà visibile anche grazie alle diciotto, suggestive riproduzioni del Leone Marciano alato, collocate su piedistalli, mentre un 19. leone, simbolo del Veneto, sarà collocato nella Piazza Veneta.

Il Consorzio tutela vini Soave alternerà vari eventi, fra questi la presentazione di un libro di cucina giapponese che prevede l’abbinamento Sushi-Soave.

Il Consorzio del Prosecco presenterà la nuova edizione di Vino in Villa (17-18 maggio a Susegana) e proporrà in degustazione vini di 78 aziende, con un ospite di riguardo: il formaggio Asiago Dop. Da Carpenè Malvolti a Villa Sandi, da Bisol a Zardetto, da Adami a Bortolomiol fino ad Astoria, le grandi firme del prosecco scenderanno in campo con eventi, manifestazioni e novità. Mentre Barollo, giovane e promettentissima azienda di Preganziol, presenta il nuovo Chardonnnay Vintage Zero 2005

Il Friuli Venezia Giulia sarà al padiglione 6 al grido di battaglia "Friuli Venezia Giulia, terra di grandi vini bianchi". Qui le degustazioni guidate delle otto Doc regionali saranno proposte in abbinamento a prodotti tipici. E il Trentino, in 400 metri quadri, ha allestito un’area dedicata alla presentazione e degustazione delle tipologie più rappresentative: Mller Thurgau e Marzemino, Teroldego e Vino Santo.

Finito? Per niente. Vinitaly non è solo vino e infatti, come ormai accade da 14 anni, in contemporanea, si terrà "Sol", Salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine.

Vinitaly for you (3-6 aprile, dalle 18 alle 24) sarà il dopo fiera realizzato nel palazzo della Gran Guardia, nel cuore di Verona. E fra le innumerevoli iniziative, ecco, venerdì 4, la degustazione da sogno che coinvolgerà 12 etichette (anche due veronesi, la Poja e Mazzano), della straordinaria annata 1997, con l’apertura di bottiglie rare, del valore medio di 4500 euro ciascuna.

Non mancano quelli che cantano fuori dal coro e, come ogni anno, arrivano i contro-saloni. Dal 5 al 7 aprile Ca’ Scapin (Santa Maria di Zevio) ospita decine di grandi produttori italiani, francesi, spagnoli, sloveni, libanesi, tedeschi sotto le insegne del movimento della tripla A (agricoltori, artigiani, artisti). A Villa Boschi (Boschi di Isola della Scala), ecco Vini secondo natura, manipolo di ’anarcoidi naturalisti’ che osteggiano l’industrializzazione delle vigne-vino. Nel Vicentino, precisamente a Monticello di Fara, il 6-7 aprile, ecco riunirsi decine di produttori di VinNatur, all’insegna di "trasparenza, naturalità e ricerca delle espressioni della terra"). Salendo, si arriva a Magré (Bolzano), dove Alois Lageder riunisce 200 vini e 35 vignaioli di 8 paesi del mondo (molti di Austria e Germania) per una Summa che mette assieme non solo grandi vini ma anche pranzi, prodotti e seminari.

Claudio De Min

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