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![]() Ceres, 32 anni spritzina di Venezia CHE FACCIO? Lettere Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO sempre HO VISTO un po di luce in fondo STO ASCOLTANDO Tom Waits ABBIGLIAMENTO del GIORNO potevo fare di meglio ORA VORREI TANTO... ma no, sono a posto STO STUDIANDO... Storia Contemporanea OGGI IL MIO UMORE E'... ci sta ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto! 2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo. 3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai MERAVIGLIE 1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani... 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) B A D O L E ! 4) avere una stanza singola 5) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: mah BOOKMARKS B&B Holiday House - Oristano (da Viaggi e Turismo / Mare ) Blog fraterno! (da Pagine Personali / HomePage ) Polisportiva Tharros 1905 (da Sport / Calcio ) Bob Art (da Arte e Cultura / Pittura ) Il Vernacoliere (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Fafi (da Arte e Cultura / Pittura ) Fisietto (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Rat Man (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Ceres! (da Pagine Personali / HomePage ) UTENTI ONLINE: |
Thursday, April 03, 2008 - ore 02:03 Boh Devo avere la faccia da donna del posto. In cinque minuti mi hanno fermata tre volte per chiedermi informazioni (una coppia di romani che voleva sapere dov’erano i locali con la gente, due inglesi che cercavano una certa "piazza Roma", un tedesco che voleva andare a San Marco da Rio Marin). È anche vero che girare a mezze maniche e con gli auricolari a mezzanotte non è un tipico atteggiamento da turista. Forse mi sto integrando ![]() Comunque nel mio girovagare ho trovato un posto che non avevo più rivisto. Il ponte sul quale mi sono accasciata, demoralizzata, la prima volta che sono stata a Venezia: cercavamo la stazione ormai da un’ora e mezza, girando in tondo, in balìa delle indicazioni dei tabaccai veneziani che continuavano a mandarci "diese minuti senpre drito". E finivamo invariabilmente davanti a un palazzo rosso, in canale, senza la minima idea di dove fosse il Nord. E la cosa più bella è che, come cinque anni e mezzo fa, ci sono ancora i lavori in corso ![]() Fanfulla da Lodi Evviva gli ombrelli Pirelli che paran gli uccelli, che paran gli uccelli, Evviva gli ombrelli Pirelli che paran gli uccelli, dall’umidità. Il barone Fanfulla da Lodi, condottiero di gran rinomanza, fu condotto un bel giorno in istanza da una donna dai facili amor. Era vergine il prode Fanfulla, ma alla vista di tanta maliarda tirò fuori la casta alabarda e con zelo si mise a giostrar. Gran condottier, gran cavalier, cessa di far la guerra, la guerra, la guerra; gran condottier, gran cavalier, cessa di far la guerra e vieni a goder! E cavalca, cavalca, cavalca, alla fine Fanfulla s’accascia; lo risveglia la turpe bagascia: "100 scudi mi devi donar!" "Vaffancul, vaffancul, vaffanculo!" le risponde Fanfulla incazzato: "20 scudi io gia t’ho donato, gli altri 80 li prendi nel cul!" Evviva l’amor, evviva l’amor: quando si fa la cacca, la cacca, la cacca, Evviva l’amor, evviva l’amor: quando si fa la cacca si sente l’odor. Passa un giorno, due giorni, tre giorni, a Fanfulla fa male l’uccello: "Cos’è mai questo male novello che natura mi vuole donar?" Fu chiamato un dottore di grido che gli disse: "mio caro Fanfulla, qui bisogna amputare una palla se di scolo non vuoi tu morir!" Di Fanfulla l’orrido membro fu deposto in una gelida bara; cento vergin facevano a gara, intonando codesta canzon: "Facesti il fol, facesti il fol: chiavasti senza guanto, senza guanto, senza guanto; facesti il fol, facesti il fol: chiavasti senza guanto e beccasti lo scol." La morale di questa vicenda assomiglia alla legge del Menga: "chi l’ha preso nel cul se lo tenga, se lo tenga fin dove gli sta!" Di rimando alla legge del Menga, contrapposta è la legge del Volga: "chi l’ha preso nel cul se lo tolga, e lo metta nel cul del vicin." Ma in materia di scoli e banani non c’è proprio mai nulla che tenga; vige solo la legge del Menga che a un dipresso si enuncia così: "Chi l’ha nel cul, chi l’ha nel cul, nel culo se lo tenga, se lo tenga, se lo tenga; chi l’ha nel cul, chi l’ha nel cul, nel culo se lo tenga, e lo tenga ben dur." LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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