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Thursday, April 03, 2008 - ore 19:50
da una mail di Estate84...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
> Un giorno...
> Ero un ragazzino delle superiori,
> vidi un ragazzo della mia classe
> che stava tornando a casa da scuola.
> Il suo nome era Arturo e sembrava
> stesse portando tutti i suoi libri.
> Dissi tra me e me:
> perché mai uno dovrebbe portarsi a casa
> tutti i libri di venerdì?
> Deve essere un ragazzo strano.
> Io avevo il mio week - end pianificato
> (feste e una partita di pallone con i miei amici),
> così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.
> Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che
> correvano incontro ad Arturo...
> Gli arrivarono addosso facendo cadere tutti i suoi libri
> e lo spinsero facendolo cadere nel fango.
> I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell erba
> un paio di metri più in là.
> Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi.
> Mi rapì il cuore!
> Così mi incamminai verso di lui mentre stava cercando i suoi
> occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi.
> Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli:
> quei ragazzi sono proprio dei selvaggi,
> dovrebbero imparare a vivere.
> Arturo mi guardò e disse: grazie!
> Cera un grosso sorriso sul suo viso,
> era uno di quei sorrisi che mostrano
> vera gratitudine.
> Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva.
> Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi
> come mai non lo avessi mai visto prima,
> lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata.
> Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni libri.
> Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi
> se gli andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si.
> Rimanemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Arturo
> mi piaceva così come piaceva ai miei amici.
> Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo
> con tutta la pila dei libri. Lo fermai e gli dissi:
> ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili
> Con questa pila di libri ogni giorno!
> Egli rise e mi diede metà dei libri.
> Nei successivi quattro anni io e Arturo
> diventammo amici per la pelle.
> Una volta adolescenti cominciammo a pensare alluniversità,
> Arturo decise per Roma ed io per un altra città.
> Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza
> non sarebbe stata un problema per noi.
> Arturo sarebbe diventato un dottore mentre io
> mi sarei occupato di cause e litigi.
> Arturo era il primo della nostra classe
> e io lho sempre preso in giro per essere un secchione.
> Arturo doveva preparare un discorso per il diploma.
> Io fui molto felice di non essere al suo posto
> sul podio a parlare.
> Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un ottimo aspetto.
> Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente
> trovato se stesso durante le scuole superiori.
> Era un pò pieno nellaspetto e stava molto bene
> con gli occhiali.
> Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano
> Ragazzi qualche volta ero un pò geloso!
> Quello era uno di quei giorni,
> potevo vedere che era un pò nervoso
> per il discorso che doveva fare,
> così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi:
> giovane te la caverai alla grande!
> Mi guardò con uno di quegli sguardi
> (quelli pieni di gratitudine)
> sorrise e mi disse: grazie.
> Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:
> nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro
> che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri.
> I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti i tuoi amici.
> Sono quì per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno
> è il più bel regalo che voi potete fare.
> Voglio raccontarvi una storia:
> Guardai il mio amico Arturo incredulo non appena cominciò
> A raccontare il giorno del nostro incontro.
> Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end.
> Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola,
> così che la madre non avesse dovuto farlo dopo,
> e di come si stesse portando a casa tutte le sue cose.
> Arturo mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso.
> Ringraziando il cielo fui salvato,
> il mio amico mi salvò
> Dal fare quel terribile gesto.
> Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni.
> ll ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato
> il suo momento più debole.
> Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.
> Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona,
> in meglio o in peggio.
> Dio fa incrociare le nostre vite perché
> ne possiamo beneficiare in qualche modo.
> Cercate il buono negli altri.
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