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La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito.

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Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no.

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Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile)

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Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna.

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Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ?

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Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo.

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Friday, April 04, 2008 - ore 21:57


QUEL CREPITIO
(categoria: " Pensieri ")



Nelle notti d’estate il mondo rappresenta solo un pigro rumore di sottofondo. Ci si ritrova con gli occhi spalancati verso il nulla, a pensare all’orrore di una faccia comune incontrata per strada.
Una sensazione invincibile, che trova regolarmente ricetto nel suo cuore: l’orrore, non del male e della distruzione, ma della vita, il terrore della normalità, della mediocrità.
Grandi imprese si disegnano nella sua mente:
uomini in verde pronti all’azione, un crepitio accompagnato da minuscoli bagliori, tracce vertiginose di vortici di piacere nella notte. Sembra essere questo l’unico mezzo adatto a contrastare la vittoria dell’orrore.
Continuare a vivere sembra un affare complicato ed assolutamente inutile; bisogna decidersi a trovare una soluzione, senza il contorno di idee e parole inutili.
Lo sguardo corre verso il soffitto e subito dopo un gemito strozzato di piacere: l’eroismo della propria morte finalmente si disegna nella mente, l’orrore fugge via, il dolore si dilegua. Il crepitio con i suoi bagliori nella notte e i traccianti, che rappresentano la fuga dalla propria anima, sono diventati padroni incontrastati del buio.



L’ONORE DELLA GUERRA, pagg. 11

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