![]() |
|
|
![]() |
|
MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Friday, April 04, 2008 - ore 21:57 QUEL CREPITIO Nelle notti d’estate il mondo rappresenta solo un pigro rumore di sottofondo. Ci si ritrova con gli occhi spalancati verso il nulla, a pensare all’orrore di una faccia comune incontrata per strada. Una sensazione invincibile, che trova regolarmente ricetto nel suo cuore: l’orrore, non del male e della distruzione, ma della vita, il terrore della normalità, della mediocrità. Grandi imprese si disegnano nella sua mente: uomini in verde pronti all’azione, un crepitio accompagnato da minuscoli bagliori, tracce vertiginose di vortici di piacere nella notte. Sembra essere questo l’unico mezzo adatto a contrastare la vittoria dell’orrore. Continuare a vivere sembra un affare complicato ed assolutamente inutile; bisogna decidersi a trovare una soluzione, senza il contorno di idee e parole inutili. Lo sguardo corre verso il soffitto e subito dopo un gemito strozzato di piacere: l’eroismo della propria morte finalmente si disegna nella mente, l’orrore fugge via, il dolore si dilegua. Il crepitio con i suoi bagliori nella notte e i traccianti, che rappresentano la fuga dalla propria anima, sono diventati padroni incontrastati del buio. LONORE DELLA GUERRA, pagg. 11 COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
|||