(questo BLOG è stato visitato 20716 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, April 10, 2008 - ore 13:02
Ore d’aria
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E così, se ne è andato. O, come meglio faremmo a dire, è volato via. L’ultimo pezzettino della nostra quieta irreperibilità è sparito per sempre, scomparso come un sussurro sotto il ronzio incessante di un radio-trasmettitore. Qualche giorno fa i telefonini hanno ricevuto l’ufficiale sdoganamento dell’ultima frontiera fino a questo momento a loro proibita: il volo in aereo. Anche il Sancta Sanctorum della carlinga, la riserva naturale delle scorazzate aeree sarà dunque invasa da suonerie, squillini, messaggini, foto digitali. Pensate a quando vi godrete, immersi nel blu dipinto di blu, la visioni di bianchi cirri sopra il nostro pianeta azzurro e la vostra contemplazione sarà brutalmente interrotta da una suoneria con l’inno dei tifosi dei mondiali, innescata da un’indiavolata quindicenne che si metterà a fare al telefono con la mamma la telecronaca minuto per minuto di Roma vista dall’alto.
La libertà, alla fine, ci ha sopraffatto. Ricordo mia nonna che, prima di morire, rifuggiva i telefonini come la peste. "Non potrò più farmi i fatti miei!", protestava profeticamente. Il mito della raggiungibilità ovunque ci ha incatenato a terra; ci ha fatto prigionieri. Dovremmo prenderci un’ora d’aria dalla libertà. Non ci resterà che trasferirici in Tibet, dove il tempo si misura ancora col ciclo di vita dei salici, e non con gli squilli di un cellulare. Le parole, lì, rimangono salde nel terreno e non se ne vanno più. Da noi, volano. Dimostrazione ne è il fatto che in Italia un politico può permettersi di smentire oggi una dichiarazione di ieri, mentre il Dalai Lama è inchiodato da cinquant’anni dai cinesi che espongono un discorso filo-maoista che fece all’età di sedici anni. Sì, sarebbe meglio andare a proteggersi tra le alte mura degli ottomila del Nepal, sperando che lo spietato segnale di ricezione non ci raggiunga anche lì. Il problema è che, per arrivarci, dovremo prendere un aereo.
LEGGI I COMMENTI (1)
PERMALINK