
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, April 15, 2008 - ore 13:32
Telefonismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C’era una volta una ragazza un po’ sfigata, che aveva un cellulare tutto rovinato, col tasto di accensione talmente logoro che se non aveva le unghie lunghe non lo poteva usare. I tasti del suo telefono erano talmente consunti che i numeri non si leggevano più. e il 3 dava segno di cedimento. La batteria, come non bastasse, durava dalle 6 alle 16 ore, con picchi di 20 minuti se la telefonata era improvvisa.
Un giorno, cammina cammina, la ragazza arriva in un grande centro commerciale, e pensa:
Bene. Visto che sono qui, vado a comparmi un cellulare nuovo.

- Altri: Ma non l’avevi comprato ad aprile l’anno scorso?
- Silvia: Sì, più o meno...
- Amici: Quando si è smagnetizzata
(hahhhaaaa ahhhaha ahahahahahaa!!!) la tua sim Omnitel?
- Silvia: Sì, ho cambiato cellulare in primavera l’anno scorso.
Gli amici dicono di non capire. Silvia, la ragazza un po’ sfigata, spiega che il suo cellulare nuovo comprato in primavera l’anno scorso è in assistenza perchè è stato manomesso prima della vendita, e presenta un taglio su una sottile schedina interna.
Da due mesi e passa - precisa Silvia.
Così una piovosa mattina di aprile, Silvia va a comprare un cellulare, Da non spendere più di 50 euro, dice.
Quello che sta usando ora si scarica in una giornata (è un veccho Nokia che ha fatto la storia, poverino, ma che sta tirando le ultime).
- Commessa: posso aiutarla?
- Silvia: Sì, voglio un cellulare da battaglia. Che sia Nokia, che costi poco, senza foto senza niente, voglio solo che funzioni.
- Commessa: Gliene mostro alcuni allora... Vediamo, questo...
- Silvia: No, quello. Posso toccarlo? Grazie. Bene, preso.
Ho comprato un cellulare in 6 minuti e venti secondi, compresa l’intromissione di un’altra cliente, il viaggio della commessa a prendere il telefono in magazzino e l’attesa alla cassa.Ora che sei la mia ancora di salvezza, ti prego, non lasciarmi anche tu. Ho un lavoro per il quale il telefono è strettamente necessario. Ti prego, non lasciarmi. Ti prego. Fallo per me, per la mia salute mentale. Non posso pensare a caricare un cazzo di cellulare tre volte al giorno. Ti prego, stammi vicino nella buona e nella cattiva sorte.

La mia suoneria per gli SMS è un coro di donne che gridano stuporose
"ooohhhhhhhhhhh". Ne sono particolarmente orgogliosa.
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