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La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito.

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Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no.

STO ASCOLTANDO

Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile)

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna.

ORA VORREI TANTO...

Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ?

STO STUDIANDO...

Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo.

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Tuesday, April 15, 2008 - ore 23:07


IL BATTESIMO DEL FUOCO
(categoria: " Pensieri ")



Comparve all’improvviso al margine del campo, ma nessuno riuscì a comprendere quando fosse arrivato e da dove provenisse. Si trattava di un lebbroso, con la mano ed il piede destro oramai ridotti ad una poltiglia informe, e con il resto del corpo che sembrava dovesse subire la stessa sorte.
Molti guerriglieri sembravano avere una paura quasi atavica del contagio della lebbra e fecero capire al lebbroso che la sua presenza non era gradita, se non per un tempo molto ridotto.
Eppure lui rimase, come tutti coloro che sono talmente disperati da non avere più nulla da perdere, aveva perso la stessa cognizione della parola paura. Gli uomini gli lanciarono pietre ed improperi, ma preda di un timore inspiegabile, non gli spararono.
Avrebbero potuto ucciderlo in un attimo con una sola raffica, ed invece nulla. Lo insolentivano, ma la tenace incoscienza dell’uomo li irrideva; addirittura il lebbroso prendendo una vecchia coperta bucata ed un telo verde oramai consunto riuscì a costruirsi una sorta di bivacco per ripararsi di notte e nelle ore più calde del giorno.
Dopo che si fu sistemato con tanta tenace insensatezza ai bordi del campo, Marco cominciò ad andarlo a trovare; all’ora di pranzo gli portava una porzione del proprio cibo che metteva da parte.
I Fazzoletti Blu lo osservavano da lontano con occhiate insondabili: Marco era diventato in breve l’Uomo delle Tre Gocce, l’uomo bianco che parlava male il francese, che non sparava subito e si imbambolava davanti al tramonto, e per tutto ciò era dispensato dall’ostracismo verso il Lebbroso.


L’ONORE DELLA GUERRA pagg. 58-59


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