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Wednesday, July 30, 2003 - ore 00:39
Maschi discolacci (ovverosia, Marco Liorni non è l'unico a pasticciarsi).
(categoria: " Riflessioni ")
Molti ne hanno sentito parlare. Molti ne hanno sentito il rumore. Molti si toccano. Molti si toccheranno. Molti si soddisfano da soli con movimento pelvico che è meglio non descrivere. La masturbazione maschile, inutile mantenere taboo su questa cosa, è atto quasi necessario almeno quindicinalmente (lo dice la stessa equipe medica che ha certificato INFASIL INTIMO) per il povero servo della gleba che non si accoppia con altri che non siano la propria mano. In alternativa esiste l'aumento di peso (testicolare) ed il mal di stomaco (per l'effetto "riempimento violento purulento"). Come inizia tutto ciò? Ecco un assioma: i libri sparano un sacco di cagate, i maschi si sparano le seghe. I libri di scienze od educazione fisica in uso alla scuola media parlano di polluzioni spontanee notturne. Scrittore del cazzo (mai termine fu più appropriato), come minchia fai a chiamarle spontanee quando il tipo si guarda un porno e tiene le mani sotto il lenzuolo? Sono forse spontanee quelle precedute ed accompagnate da gemiti e da evocazioni di nomi simili a questi?
1) "seleeeeeeeeen"
2) "moaaaaaaaaaaaaaana"
3) "ilooooooooona"
4) "angeeeeeeeelica"
5) "pussycaaaaaaaaaaaat"
6) "rambaaaaaaaaaaaaaa"
Dalla 7 alla 10 sinonimi di "prostituta", dalla 11 alla 22 i nomi della compagna di banco che non ce la dava, dalla 23 alla 55 verbi in prima persona simili a "godo", "vengo". Non dico cosa c'è in sessantanovesima posizione, "testacoda di barrichello" sarebbe troppo demenziale. Appurato quindi che i casi di polluzione spontanea siano un bluff, affidiamoci alla memoria storica. Come siamo diventati adolescenti? Con i film porno, i giornaletti porno? No, quelli li abbiamo scoperti nel cassonetto della carta già prima. I cataloghi. Odiati dalla Chiesa (avete mai visto un catalogo cattolico?) in quanto tentazioni per il peccato. Fabio Volo in un'intervista (non ridete, non è una stronzata) ha dichiarato che si è fatto la prima pippa "ispirandosi" con foto del catalogo Vestro. Cazzo, a me Vestro non è mai arrivato fino ai vent'anni, forse è per questo che ancora non so come nascano i bambini. Prima mi arrivava Postal Market, ma non è la stessa cosa, nessuno si arrapa per i "cuscinetti adesivi coadiuvanti della poppata". Nelle case di noi nerd era entrato uno strumento più potente e trendy. Solo noi conoscevamo a memoria tutte le caratteristiche degli MSX. Non sono sigarette di monopolio, erano home computer. Del cazzo perchè fuori standard, morti dopo pochi anni. Era il computer dei nerd, quasi più dello spectrum. Ma noi li conoscevamo. E conoscevamo anche tutti i dati dei frigoriferi. Dei phon. Dei caschi per capelli. Dei robot da cucina. Dei rasoi a tre testine. Non l'avete ancora capito?
Il catalogo Philips o PHILIRAMA. Il nemico della castità dei nerd. Ogni anno la stessa storia. Code infinite di bambini con le occhiaie accompagnati da innocenti ed inconsapevoli genitori per un evento: l'uscita del nuovo catalogo Philips per l'anno successivo a Novembre, GRATIS! Dopo pagina 100 si apriva un mondo nuovo per noi: i corpi nudi delle olandesi che facevano le lampade. Le prime lampade UVA. E le modelle, diciamoci la verità, erano bellezze vere. Stese con il telecomando in mano in posa equivoca. Ovviamente, nude. I bambini impazzivano, i padri pure, probabilmente. Quanto ha contato tutto questo nel nostro amare la tecnologia? Il Vaticano farà causa alla Philips.
DISPERATO EROTICO STOMP - LUCIO DALLA
Ti hanno vista bere a una fontana che non ero io
ti hanno vista spogliata la mattina, birichina biricò.
Mentre con me non ti spogliavi neanche la notte,
ed eran botte, Dio, che botte
ti hanno visto alzare la sottana, la sottana fino al pelo.
Che nero !
Poi mi hai detto "poveretto, il tuo sesso dallo al gabinetto"
te ne sei andata via con la tua amica, quella alta, grande fica.
Tutte e due a far qualcosa di importante, di unico e di grande
io invece sto a casa, esco poco, penso solo e sto in mutande.
Quindi, normalmente, sono uscito dopo una settimana
non era tanto freddo, e normalmente ho incontrato una puttana.
A parte i capelli, il vestito, la pelliccia e lo stivale
aveva dei problemi anche seri, e non ragionava male.
Non so se hai presente una puttana ottimista e di sinistra,
non abbiamo fatto niente, ma son rimasto solo
solo come un deficiente.
Girando ancora un poco ho incontrato uno che si era perduto
gli ho detto che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino
mi guarda con la faccia un po' stravolta e mi dice "sono di
Berlino".
Berlino, ci son stato con Bonetti, era un po' triste e molto grande
però mi sono rotto, torno a casa e mi rimetterò in mutande.
Prima di salir le scale mi son fermato a guardare una stella
sono molto preoccupato, il silenzio m'ingrossava la cappella.
Ho fatto le mie scale tre alla volta, mi son steso sul divano,
ho chiuso un poco gli occhi, e con dolcezza è partita la mia mano
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