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marylu87, 20 anni
spritzina di padova
CHE FACCIO? storia e tutela dei beni culturali
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STO LEGGENDO

"Vola solo chi osa farlo" (Luis Sepulveda)



"Signore, dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso, e la saggezza per distinguere le une dalle altre. (attribuito a S. Francesco)

"Se puoi sognarlo, puoi farlo" (Walt Disney)



"Uno siamo noi, e non siamo soli mai. Imparare ad amare è il nostro destino".

"Voglio imparare dall’acqua, che quando scende dai monti e incontra una pietra, vi gira intorno, vi passa sopra, vi passa sotto, ma va avanti"

"Se tu hai un fiore che sta in una stella, è dolce la notte guardare le stelle"
(A. de Saint Exupery)



"Qualunque cosa tu voglia fare o sognare, incominciala. Incominciala adesso. L’audacia ha in sè genio, potere e magia" (W. Goethe)

"E se tu guardi su...sono le cose più belle a far brillare le stelle" (B. Antonacci)







"I rigori li sbagliano soltanto quelli che hanno il coraggio di batterli." (R. Baggio)



La Bibbia, un libro per alcuni inutile, per altri strano, per altri ancora affascinate..
"Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Luis Sepulveda
"Il gabbiano Jonathan Liingston" di Bach
"Notte prima degli esami"
"Parlami d’amore" di S. Muccino e C. Vangelista
"Il cacciatore di aquiloni" di K. Hosseini
"Mille splendidi soli" di K. Hosseini
"Gesù il grande rompi" di T. Lasconi
"Harry Potter 1-7" di J.K. Rowling




"A te canto, alleluia,
a Te dono la mia gioia
a Te grido mio Signore,
a Te offro ogni dolore.

A Te dico io Ti amo,
a Te dedico la vita,
a Te chiedo dammi pace,
a Te urlo la mia fede."







HO VISTO

Ho visto tanti volti, occhi e mani: sorridenti o percorsi dalle lacrime, pieni di speranza e di innocenza..

Luoghi bellissimi e indimenticabili, meraviglie che ti tolgono il fiato.






Piccoli capolavori della natura che non smettono di parlarti di Chi li ha creati e ce li ha messi davanti.








Ho visto che lavorando con stile, con impegno, fantasia, e quel pizzico di coraggio e voglia di rischiare che serve, si compongono capolavori! Ho visto che "INSIEME E’ FORTE, INSIEME E’ GRANDE, INSIEME EFFETTO MAGICO"





"Camminando si apre il cammino". Ogni passo in avanti deve essere preceduto da un passo all’interno, disse qualcuno. "Alzati e cammina"..e farlo insieme è ancora più bello!








Ho visto che in ginocchio, sotto un crocefisso di città, si possono costruire cose grandi!







STO ASCOLTANDO

Ascolto chi mi parla di Dio, chi mi parla di Lui con il sorriso nel cuore e gli occhi che brillano.
GRAZIE, don Marco!!

Ascolto quanti mi aiutano a crescere, come persona e come cristiana.



Ascolto la radio in macchina (e a casa mentre dovrei studiare..). Le canzoni che al momento stanno formando la mia colonna sonora?

"Avrò cura di te" (F. Battiato), perchè mi fa venire i brividi...
"Favola" (Modà), perchè sogno ancora il principe azzurro sul cavallo bianco, e perchè è la dichiarazione d’amore più bella..
"Com’è straordinaria la vita" (Dolcenera), colonna sonora dell’estate più bella..
"Il cerchio della vita" (Ivana Spagna), colonna sonora della convivenza..



"Il mondo che vorrei" (Laura Pausini), colonna sonora dell’estate "Ma che senso ha ascoltare e non cambiare?"
"Sogna, ragazzo, sogna" (R. Vecchioni), perchè non bisogna mai smettere di sognare..
"Ma che razza di Dio c’è nel cielo" (R. Vecchioni), perchè l’ho sentita e la sento tanto mia..



"Padre nostro"(ORO), perchè è molto bella; l’ho sentita e la sento mia..
"Diventerai una star"
(Finley), perchè c’è un ricordo dietro..
"Mi fido di te" (Jovanotti), perchè la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare..
"La leva calcistica del ’68" (De Gregori), perchè un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia..
"Ho imparato a sognare" dei Negrita, perchè ormai che ho imparato a sognare non smetterò...
"E adesso ammazzateci tutti" di Pino Barilla, perchè, costi quello che costi, voglio lottare per quello in cui credo!!



"Quando ti senti sola" degli ORO, perchè se me la canta Lui mi fa venire i brividi tanta è la Sua dolcezza nei miei confronti!
"PA come Padre" di padre Luca M. Zecchetto, perchè nella semplicità di una sillaba racconta tutta la storia di Gesù di Nazareth..
"Uno siamo noi" di Spoladore, perche "non siamo soli mai"!
"Altissimo" di Spoladore, perchè preghiera stupenda e perchè nasconde un bellissimo ricordo...
"Preghiera della sera" di Spoladore, perchè mi fa venire i brividi, mi commuove, e anche io voglio "essere fuoco"...
"La dura legge del gol" di 883, perchè quando giochiamo Noi è proprio uno spettacolo!
"Amore incontenibile" degli Studio3, perchè sogno l’amore..
"Fango" di Jovanotti, perchè "io lo so che non sono solo anche quando solo" e la mia passione può far crescere un progetto...
"A te" di Jovanotti, perchè è poesia..
"Sei nell’anima"di Gianna Nannini, perchè la tenerezza non fa più paura..



Il cd della mia orchestra: "NOTE PER TE"

..il resto mi verrà..


ABBIGLIAMENTO del GIORNO



"La moda va e viene, lo stile è per sempre." (Y.S. Laurent)

normale, basta che sia comodo..jeans e maglietta colorata

ORA VORREI TANTO...



prendere la macchina, la bici, un cavallo bianco..insomma qualsiasi mezzo di trasporto.. e fuggire via, lontano da tutto e da tutti, starmene un po’ da sola, contemplare le meraviglie della natura e immergermi nei miei pensieri.

Ho voglia di: amare, suonare,correre, anzi fuggire via, gridare, non sentirmi mai più sola




STO STUDIANDO...



Fino a metà agosto vacanzaaa!! E poi la degna fine di Arte Moderna, Metodi fisici e chimici di analisi dei Beni Culturali e Storia dell’Arte Fiamminga

OGGI IL MIO UMORE E'...

Dipende dalla giornata, dal momento, da quello che succede..



Ho tanti pensieri nella testa, ma posso arrivare alla soluzione, ce la posso fare!!
Renato direbbe che ..(meglio omettere)..mah..forse, però, comincio a dargli ragione!




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
2) vedere tradita la mia fiducia
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
5) la nostalgia feroce che ti fa mancare il fiato
6) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
7) Svegliarmi alla mattina e dover pensare a cosa mettermi da vestire

MERAVIGLIE


1) Essere davanti al mare da sola e riuscire ad ascoltare quello che lui ha da dirti.

Le stelle.

Svegliarsi alla mattina e vedere che fuori c' è il sole.

Cantare con le amiche una canzone a squarciagola.

Prendersi una rivincita.

camminare a testa alta
2) ...Essere se stessi,nella situazione più difficile come in quella più banale... e notare che in ogni circostanza le persone che valgono davvero,che ci stimano e apprezzano per ciò che realmente siamo sono sempre li... accanto a noi..pronti ad accoglierci con un sorriso.
3) vedere i germogli della primavera,albe e tramonti...
4) un bambino e un pezzo di pane, due cose semplici: mettetele assieme, guardate un bimbo che morde un pezzo di pane: la semplicità è meraviglia
5) rendersi conto che nonostante tutto quello che gli altri ti hanno fatto di male, non riesci proprio ad essere un bastardo
6) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno





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Sunday, April 20, 2008 - ore 18:25


"Per te un milione di volte!"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’è stato un tempo in cui Kabul era una città in cui volavano gli aquiloni e in cui i bambini davano loro la caccia. Amir e Hassan hanno trascorso lì la loro infanzia felice e formavano una coppia eccezionale nei tornei cittadini di combattimenti tra aquiloni. Niente al mondo però può cambiare certi dati di fatto: l’uno pashtun, l’altro hazara; l’uno sunnita, l’altro sciita; l’uno padrone, l’altro servo. Amir, il ricco, era il pilota; Hassan, il servo, era il suo secondo. Poi però gli aquiloni non volarono più. E’ una storia di padri e figli, di amicizia e tradimento, di rimorso e redenzione, di fughe e ritorni sullo sfondo di un Afghanistan schiacciato dalla morsa sovietica prima e dai talebani poi.



Kabul 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli Hazara. Entrambi amano molto far volare gli aquiloni, per i quali sono previste gare che coinvolgono molti ragazzi della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilonein volo, dopo aver tranciato il filo a tutti gli altri. Amir, che ha ritrovato la stima di suo padre proprio in seguito alla vittoria (insieme ad Hassan) nella gara più importante, di lì a poco assiste (senza avere il coraggio di intervenire) alla sodomizzazione di Hassan da parte di un terzetto di ragazzi ricchi e razzisti. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo allontanerà dall’amico, che vede come denuncia vivente della sua vigliaccheria. Finché un giorno, trasferitosi negli Stati Uniti e divenuto scrittore di successo, gli giungerà una telefonata.



“Sono diventato la persona che sono oggi all’età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. E’ stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto.”


Queste le parole di un Amir adulto che vive da ormai vent’anni in America, dove è fuggito con il padre. E, quando una telefonata inaspettata lo raggiunge a San Francisco, comprende che deve partire e tornare a casa. Un viaggio di ritorno, dentro di sè e dentro il suo passato, un viaggio di espiazione e di riscatto, alla scoperta della verità e dei lati nascosti di se stesso. Un viaggio faticosissimo, alla ricerca di un bambino: Sorab, figlio di Hassan, e suo nipote. Amir riesce a portare il ragazzo in America, trovando finalmente il coraggio di combattere per quello che vuole e riuscendo così a riscattare gli errori del passato. Ricordi assordanti e prorompenti, sensazioni sopite ma mai dimenticate.



Questa è una storia bellissima, molto intensa e commuovente! Racconta l’amicizia, fortissima, dei due bambini, che non si curano dell differente posizione sociale e delle differenti origini e vivonocon semplicità la loro giovane vita. Il personaggio di Hassan devo dire che mi ha fatto una tenerezza grandissima, è un bambino di una grandissima semplicità, si sente tanto alla pari dell’amico quanto sottomesso a lui (come vuole la legge afghana), e non trova il coraggio di difendere la sua innocenza, di dire la verità sul non-coraggio del suo padroncino. Amir, invece, è una figura complessa, è in continuo contrasto con se stesso. E’ il debole, ma vuole mostrarsi duro anche quando sa benissimo che non lo è, Hassan è disposto a tutto per lui, ma lui, Amir, preferisce scappare e, anzi, fa di tutto per allontanare di casa il piccolo amico, o meglio, per allontanare il suo senso di colpa. Ma non si rende conto che il suo senso di colpa lo ha seguito fino in California, e il suo coinvolgimento dopo la telefonata ricevuta lo dimostra. Finalmente trova il modo di riscattarsi e di riscattare gli errori compiuti in gioventù andando a salvare Sorab, foglio dell’amico, anzi, figlio del fratello e quindi suo nipote (si scopre ch Hassan in realtà era fratellastro di Amir).

Il film si chiude con una scena stupenda: Amir che compra un aquilone e lo fa volare sotto gli occhi quasi inebetiti del piccolo Sorab, tagliano il filo a un altro aquilone e Amir chiede al bambino "vuoi che cacci quell’aquilone per te?", Sorab risponde affermativamente e Amir gli risponde con le stesse parole con cui Hassan aveva risposto a lui tanto tempo prima, il giorno della loro vittoria al torneo: "Per te un milione di volte!!"





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