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Thursday, June 03, 2004 - ore 10:23
Slipknot - Vol. 3: (The Subliminal Verses)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco il terzo lavoro in studio degli spaventosi SLIPKNOT. Le "maschere della paura" tornano dopo l'omonimo e sensazionale "slipknot" e il pessimo e cacofonico (o quasi) "IOWA".
Il primo album è stata davvero una sorpresa: 8 dannati che più che suonare sembrano scannarsi, tante soluzioni e idee nuove...un album pesantissimo e fresco; il secondo invece, attesissimo ma deludente. Una fotocopia annerita del primo album; martellante ma mai coinvolgente. Pessimo davvero.
E "Vol 3"?
Bè...appena ho messo su il cd in auto e schiacciato PLAY...è partita la prima track, "prelude 3.0" e mi son detto dopo poco....MA SONO GLI SLIPKNOT O I TOOL?
davvero bella...completamente fuori dallo standard degli slipknot...atmosfera rarefatta dalle tinte forti....un 4/4 lento in crescendo...davvero bella...
Poi partono i veri slipknot: The blixter exsists, Three Nil, il singolo Duality e The opium of the people sono uragani potenti e inarrestabili....impressionante soprattutto Duality...la riascolto sempre di più...emozionante.
Una sorpresa è Vermillion...quasi completamente acustica....una chitarra, la voce di Corey sussurrata....poco meno di 4 minuti di apparente calma, una canzone che nasconde un profondo senso di inquietudine....GRANDE.
La si ritrova più avanti....Vermillion part 2...ancora più bella...evidentemente ci deve essere stata una donna nella testa di qualcuno degli slipknot...che forse gli ha fatto sciogliere un pò di rabbia!
Il resto dell'album è bello speedy e pesante....e alla fine le somme che si tirano sono piuttosto positive.
Il lavoro che è stato fatto deve essere stato lungo e pesante...al di là del "colore" delle maschere, gli slipknot sono cambiati....anche loro hanno capito che il nu-metal sta per finire, così come lo conoscevamo almeno, e loro gli
ha dato la mazzata finale: il song-writing è decisamante più orientato verso il metal - thrash più tradizionale, con nuovi spunti e distorsioni più grezze, grossolane...un pò à la MetallicA di St.Anger.
La voce di Corey è molto più appassionante e appassionata...il growling è molto limitato e si è puntato tutto o quasi sulla sua voce vera...che devo dire mi è sempre piaciuta molto....insomma...deve essersi fatto sentire anche il progetto parallelo degli "Stone Sour".
Infine, campioni e percussioni limitatissimi....al loro posto...le chitarre hanno il sopravvento...assoli e riff più "ragionati" hanno il loro spessore.
Infine la base ritmica è indiscutibilmente migliorata....sia qualitativamente che quantitativamente....
Probabilmente qualcuno sarà deluso, ma io trovo che questo sia il loromiglior lavoro...
Voto: 7/8
01. Prelude 3.0
02. The Blister Exists
03. Three Nil
04. Duality
05. The Opium Of The People
06. Vermillion
07. Pulse Of The Maggots
08. Welcome
09. Circle
10. Before I Forget
11. The Nameless
12. Vermillion Part 2
13. The Virus Of Life
14. Danger, Keep Away
E il 29 giugno tutti all'euganeo per il SUMMER DAY con METALLICA, SLIPKNOT e LOSTPROPHET!
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