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io ho sempre tentato... "
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Tuesday, April 22, 2008 - ore 17:57
Da Marghera..."Arrivederci a Taranto"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mentre vi trastullate di foto ricordo delle serate in cui vi divertite tantissimo e lanciate sciagure su un governo che non si è fatto da solo ma è lì perchè in fondo il mostro in casa è funzionale per la consapevolezza che esiste la politica ad unitalia in cui per riscoprirsi di sinistra deve avere il fiato dello schifo sul collo e qualcosa di cui indignarsi vi lascio qualcosa che puzza...
-diossina nel latte materno
-diossina nella falde
-avvelenamenti del vino nel principale stabilimento di Massafra...
I telegiornali ne parlano poco o pochissimo..qualcosa cè sullespresso...il resto è informazione di chi vuole sapere.
Un lungometraggio per ritornare alla drammatica realtà dell’area industriale.
Le immagini come forza propulsiva per testimoniare la realtà industriale di Taranto e per cercare, come nelle antiche tragedie greche, una forma di pensiero attivo nello spettatore oltre che un estremo coinvolgimento.
E’ stato presentato mercoledì 16 Marzo presso il Cityplex Santa Lucia di Lecce in occasione del Festival del Cinema Europeo il documentario “Arrivederci a Taranto” di Roberto Paolini e Paola Podenzani. Un lungometraggio, girato tra il novembre e il dicembre dello scorso anno, che affronta in circa cento minuti le problematiche legate alla vasta area industriale che circonda il capoluogo ionico.
Dagli anni sessanta ad oggi, dalla storia "gloriosa" dellex italsider, le aspettative, le speranze dei primi anni 60, il boom economico e sociale, attraverso le prime e purtroppo mai cessate morti bianche, fino alle più odierne questioni di inquinamento, dalla diossina alle polveri sottili. Un documento più che un documentario, che svela con chiarezza sia allo spettatore ignaro che a quello più consapevole una realtà trattata dai media spesso con discontinuità o inefficacia, e quasi totalmente sconosciuta al di fuori dei confini della regione Puglia.
E la fotografia di una realtà italiana complessa, variegata e quasi del tutto ignorata al di fuori dei confini della regione Puglia. Dagli anni sessanta ad oggi, dalla storia "gloriosa" dellex Italsider, le aspettative, le speranze dei primi anni60, il boom economico e sociale, attraverso le prime e purtroppo mai cessate morti bianche, fino alle più odierne questioni di inquinamento, dalla diossina alle polveri sottili. Un documento più che un documentario, che svela con chiarezza sia allo spettatore ignaro che a quello più consapevole le molte sfaccettature di unemergenza che supera i confini della nazione per chiamare in causa problemi e questioni che concernono il pianeta intero.
Se il quadro della situazione risulta sconfortante non lo è invece la voce della gente, dei professionisti e non che si sono prestati alle interviste, una piccola rappresentanza di chi a Taranto è stanco di promesse, parole, palliativi e compromessi, che guarda invece ai fatti, che mette mano ai dati, drammatici quanto non confutabili. Ed è proprio la drammaticità del dato, e non dell"opinione", a dare a questo film il senso finale, quello di essere la fotografia di una situazione allarmante, che coinvolge lItalia intera, e chiunque abbia dentro un seme di coscienza ecologica, civile o semplicemente umana.
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