
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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giovedì 3 giugno 2004 - ore 20:53
karaoke a sorpresa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Apertura del giardino estivo della Trattoria Chiesa vecchia. Io e la Fede veniamo invitate esplicitamente da Ciano, e come rifiutare?

Ciano appena arriviamo ci presenta al resto della compagnia, tra cui il pianolista, colui che suona, che subito capisce chi sono: ti ho già vista al karaoke dove suono io. Punti interrogativi nella mia testa come se piovesse. Cominciamo bene dico. È un bel pezzo che non vado al karaoke quindi le cose sono due: o ha una memoria fotografica eccezionale o si era innamorato di me. Propendo per la seconda.
Questione di statistica. 
Ci sediamo a un tavolo io e la Fe con lo spritz davanti, quando i due ragazzi che ci aveva presentato Ciano pocanzi ci chiedono di sedere con loro: la Fe mi occhiolina, lei è più sveglia di me e si accorge quando qualcuno vuole offrirle da bere. Mi convince a sederci con loro al grido di
“se beve gratis!” e li intratteniamo con la nostra incommensurabile simpatia. Intanto il cantante mi fissa, e io mi inquieto. Pochi uomini mi fissano. Di solito vogliono dei soldi. O sono mio padre.
Siamo li io e la Fede ad ascoltare i terrificanti resoconti dei viaggi in barca dei nostri nuovi amici quando il cantante con uno stratagemma poco dignitoso mi umilia terribilmente. Mi fa chiamare dalla cameriera con la scusa “ti devo chiedere una cosa”, mi alzo ignara e ingenua dalla mia postazione alcolica e quando lo raggiungo mi piazza il microfono in mano chiedendomi “cosa preferisci cantare?”.

Io imbarazzatissima, con una faccia a punto di domanda gli dico che è poco carino e preferirei sedermi. “Se mi ricordassi cos’hai fatto l’altra volta non te lo chiederei.. vuoi che scelgo io?”.

No ti prego vado a sedermi sono timida e sono stonata mi pare un ottimo binomio, e poi la mia amica mi chiama. Fingo di essere tremendamente in ritardo, ma lui uomo di mondo non ci casca e mi prende per un polso, lo stesso che teneva saldo il microfono.
Chiaro simbolo fallico, penserò subito dopo, ma al momento ero inebetita. Intanto i presenti mi battevano le mani e gridavano Brava!! Non avevo vie di scampo. Potevo deludere il mio pubblico?


Parto dal presupposto che è meglio evitare a Vasco uno sfregio nazionale e mi rifiuto di cantare una sua canzone e quindi rovinarla proprio nella mia terra natia. Scelgo allora “grande grande” di Mina, la stessa che avevo fatto l’altra volta. Siccome gli stavo simpatica, il ciccione con la tastiera mi fa cantare anche “parole parole”. Stavo per scoppiare.
A parte il fatto che dopo di me ha cantato una con le corde vocali di Celine Dion che mi ha fatto fare una figura di merda, devo dire che sono stata abbastanza dignitosa. E togliamo pure che mi tremava la voce dall’emozione, che non riuscivo a stare ferma, che negli stacchi strumentali gridavo Fede Salvami, che ero umiliata e mi sentivo a disagio con lui che mi fissava le tette e che di solito non esibisco le mie doti canore da sirena dell’ambulanza davanti ai miei concittadini visto che il mio paese è grande come Piazza San Pietro. La Fede ha detto che me la sono cavata più che bene e le credo sulla parola, e i due tipi che ci hanno offerto da bere erano estasiati dalla mia faccia di tolla. Bel coraggio andare a cantare!
Grazie x la soddisfazione datami, vi adoro. 
Per descrivere ai posteri la mia prestazione, ho la voce di Cristina D’Avena.
Quando cantava allo Zecchino d’Oro.
La mia dieta è una dieta – dinosauro:
estinta. Ho bevuto tre spritz li da Ciano: a cosa mi serve mangiare i grissini di farro e le gallette di riso se poi mi riempio d’alcol? Senza contare che poi sono a cena da Tomba, che deve provarci con la mia amica Arianna e cucinando lui mi proporrà delle prelibatezze ipercaloriche a cui non saprò rinunciare.

Sono veramente da buttare via.
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