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kundera75, 0 anni spritzino di padova CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO di Indro Montanelli: “L’italia è finita. O forse, nata su plebisciti-burletta come quelli del 1860-61 (‘66 nel Veneto), non è mai esistita se non nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere”. HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ..l’insostenibile leggerezza dell’essere.. STO STUDIANDO... "Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male" (Friedrich Nietzsche) .non smettere di cercare ciò che ami o finirai per amare ciò che trovi.. OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: pancio77 frax binaccia78 manuger toomuch walter_basso raixevenete BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Friday, April 25, 2008 - ore 00:25 San Marco!..festa del bocolo ![]() Storia e leggenda di un santo e di un fiore a Venezia! La Festa di San Marco commemora ogni 25 aprile il giorno della morte dell’evangelista, santo patrono della città di Venezia. La giornata è colma di celebrazioni religiose e processioni che si dirigono verso la Basilica di San Marco alla presenza delle autorità cittadine più importanti. Nell’omonima piazza che ospita la chiesa si adagiano numerosissime bancarelle che vendono il famoso “bocolo”, il bocciolo di rosa rossa tradizionalmente regalato dai veneziani alle proprie amate: la fidanzata e la mamma. All’origine della tradizione il rincorrersi tra storia e leggenda di altri due 25 aprile. Il primo chiama all’appello un amore travagliato tra una nobildonna e un trovatore, il quale, per vincere la distanza sociale che separava i due promessi, tentò d’ottenere in guerra il valore necessario per diminuirla, ma sventurato cadde ferito a morte sopra un roseto e tinse le rose bianche col sangue delle sue ferite. Un messaggero portò così un bocciolo di quelle rose come ultimo pegno d’amore alla nobildonna che venne trovata senza vita l’indomani, 25 aprile, con quel simbolico dono sul petto. Il secondo rievoca un amore inaspettato tra due giovani appartenenti a famiglie nemiche, che proprio il giorno 25 fecero sbocciare con la loro unione un roseto rimasto per troppo tempo spoglio a causa dell’ostilità tra le due famiglie. Un roseto avvolto dal mistero poiché proveniente dal luogo di sepoltura di San Marco, il santo patrono che torna a chiudere il cerchio di quel vortice di credo, mistero e romanticismo che è la Festa del “boccolo”. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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