1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Monday, April 28, 2008 - ore 13:07
Ci meritiamo Radio Italia
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Mela C, e poi Mela V. Tanto, nel caso, c’è il blog di "Tristezza Infinita"
E’stato bellissimo. Per l’ottavo anno consecutivo, dopo la Maratona di S. Antonio, che di fatto blocca l’intera città per fare correre le persone lungo le vie più trafficate, Radio Italia ci ha deliziato i coglioni con uno straordinario spettacolo di playback.
Siamo corsi ai ripari fin dall’inizio, alcolizzandoci con vino e spritz in Piazza delle Erbe, perdendoci purtroppo (?) così ANDREA DEL PRINCIPE E KYLEE KATE SARGAN, nonché i SONHORA. Nomi che dicono già molto sul futuro del mainstream italiano.
A malincuore ci siamo persi gli out-of-the-fridge Finley, mentre correvamo per non perdere ulteriori cantanti, già orfani dello splendido playback dei Pooh. Fabrizio Moro aveva già terminato la sua esibizione, peccato, sarà per la prossima volta.
Il culo è stato arrivare in tempo per L’Aura, che dopo aver parlato del bassista vicentino, del chitarrista padovano e così via ha avuto il buon gusto di non nominare Belluno e Rovigo, per non essere tacciata di par condicio.
Lola Ponce, subito prima di dichiarare il suo petting spinto con la Nannini, non ha mancato di deliziare la bile dei presenti assieme a Gio Di Tonno. Romanticamente in playback. Credo sia la prima volta che ascoltavo per intero il pezzo che ha vinto Sanremo. Per fortuna hanno già un’altra carriera.
Gianluca Grignani ha eseguito il playback di un pezzo nuovo, Destinazione Paradiso, dicendo che l’ha cantata anche la Pausini. Commoventi anche Le Vibrazioni, mancava solo "Dedicato a te" e il quadro era completo.
Cercando Pinguì scongelati dai Finley, ci siamo imbattuti anche in Michele Zarrillo, che per una volta ha avuto la bontà di non cantare "La notte dei pensieri". Accennando, comunque, la canzone sul ciclo mestruale, "Cinque giorni", come richiesto a gran voce dalle massaie black block che si erano incatenate a Franco Nisi, patron di Radio Italia che dimostra che anyone can do radio.
Luca Dirisio non ha ancora capito che faceva meglio a continuare a farsi chiamare Double Dee, Paolo Meneguzzi non ha ancora capito che dovrebbe chiudersi in casa.
Davvero commoventi però i due mattatori.
"Il gruppo dei Tiromancino", che continueranno ad essere sempre un gruppo anche se ormai è rimasto solo "lui", che ormai ha imparato movenze e tecniche da banco del supermercato (qualcuno ricorda "amore amaro"? forse avremmo dovuto capire qualcosa quando ha detto che l’album rosa spinto non gli apparteneva più). Era meglio morire da piccoli? Non prima di rifarsi le tette. Anna Tatangelo, tra luoghi comuni, fondotinta perenne, immancabile citazione del suo amore con D’Alessio ma senza nominarlo, è stata la vera mattatrice. Il suo precedente seno suonava in acustico per pochi euro davanti al ristorante a lato del palco.
Ragazze commosse, ragazze interrotte e ragazzi della via Gluck. Franco Nisi sosteneva 300000 persone. La questura 50000. Altro che i no-global. Lapidiamo solo musica italiana.
Grazie maestra, mi piace tanto fare il tema libero.