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Wednesday, April 30, 2008 - ore 06:16
Collaborazione con Epolis Roma
(categoria: " Riflessioni ")
CON I PIEDI PER TERRA Adesso ballate con i lupi!
di don Marco Pozza
da EPolis Roma, mercoledì 30 aprile, pag. 6
Domenica se ne stavano sdraiati per terra. A ricordo della nullità umana senza la potenza di Dio. Distesi per terra perché dalla terra sono stati creati: da Mani divine. Mentre venivano consacrati i 29 nuovi sacerdoti il silenzio dominava: silenzio austero, celeste, potente. Il silenzio dell’attimo in cui la terra s’accinge a toccare il cielo.
Assorto nella liturgia, pensavo che il giorno prima qualcuno lo incrociavo nei corridoi della Gregoriana. Vicini di banco sentivamo parlare del pluralismo religioso, della teologia dialettica ed ermeneutica, dell’antropologia e del metodo trascendentale, della Teodrammatica di Von Balthasar e dell’ecclesiologia di Padre Ratzinger. Tomi di libri, enciclopedie di sapere, trattati e summe da perderci la vista. Riflettevamo sul valore dell’identità religiosa, della sfida dell’Islam alla teologia cristiana, del metodo di Lonergan in teologia. Dei modelli di chiesa, dei cerchi concentrici del dialogo. Dei concili ecumenici: da quello di Gerusalemme al Vaticano II. Cioè discutevamo di cose grandi, giganti, teologiche! E nella discussione ci scaldavamo pure.
La Basilica di San Pietro, nel frattempo, rimbombava di applausi: per una volta dedicati a tutta quella giovinezza fasciata di Santo Spirito. Una realtà inspiegabile il sacerdozio: un mistero che, a pensarci, ti congela il cuore. Ti scalda l’anima. T’accende i sogni.
Domenica erano commossi. Lunedì c’è stato un piccolo imprevisto. Gli applausi vennero sostituiti da un biglietto che recava scritto:
“Da oggi si balla con i lupi”.
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