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Wednesday, April 30, 2008 - ore 10:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri con gli amici si discuteva della possibilità che Berlusconi potesse o meno attuare il programma di governo prefissato. Evitando i passaggi intermedi, si è arrivati alla conclusione che se il programma dovesse andare in porto al 100 percento, si avrebbe un disavanzo (deficit, buco, crisi, voragine, come la volete chiamare) di 70 miliardi di euro a fine quinquennio. La cosa ha allarmato abbastanza l’FMI, il quale ha implorato il nuovo governo di proseguire sulla politica del risanamento, ha spaventato parecchio la stampa estera

il cosiddetto e-comunist.
Perchè l’Italia, paese dalla scarsissima memoria ma sensibile alle frasi ad effetto ed al populismo d’accatto (in fondo un pescivendolo scatenò la rivolta contro i Borbone), ha deciso di intraprendere per la terza volta in quindici anni la stessa strada fatta di grandi promesse, grandi proclami, messaggi altisonanti, ma dai rischi elevatissimi.
Parliamo di ICI.
Aboliremo l’ICI sulla prima casa. Passo encomiabile, viva viva, ci mancava una cosa del genere, ma da tempo immemore. L’ICI, molti di voi lo sanno, viene vista come un’inutile vessazione. Solo che tale vessazione purtroppo rappresenta la prima entrata per i comuni, ed abolirla porterebbe un indubbio problema: Il comune sti soldi da dove li piglia? Aumentano l’aliquota dell’ICI per seconde o terze case? Piu del 6 per mille non si può andare, e comunque rappresenterebbe un "contentino" rispetto a quello che si andrebbe a perdere. Al punto che i comuni dovrebbero inventarsi metodi stravaganti (Ecopass) o altamente scazzanti (Aumento della TARSU, tanto per dire) che alla fine diverrebbe peggio del male. Senza contare poi che se gli stessi si rivalessero sullo Stato (specie i paesi e le città medio piccole, che contano in massima parte prime case), ci sarebbe una perdita gigantesca di denaro sotto forma di finanziamento, che lo Stato dovrebbe recuperare in altra maniera (aumento delle tasse, la prima cosa che mi viene in mente).
Aboliamo il bollo auto
Stesso discorso di cui sopra, a differenza che stavolta chi avrà da incazzarsi saranno le regioni. Che cercheranno di riprendere sti soldi da qualche altra parte (nel servizio sanitario, ad esempio).
1000 euro di bonus bebè
E sti soldi da dove li piglia? no che lo spieghi, almeno capiamo, se consideriamo che in Italia ci sono 500.000 nascite all’anno, sono 500.000.000 all’anno. Malpensa costò nel 1998 800.000.000 euro. Ed ancora lo Stato sente il peso di quell’investimento.
In sostanza, snocciolando tali dati, il nervosismo aumentava fra gli astanti, spinti piu che altro dalla paura che togliendo con tanto clamore, possa rimetterlo da qualche altra parte. O peggio, non rimetterlo proprio, rovinando per buoni lustri il sistema italia.
Come difendersi: Lotta armata.
Il discorso è sfociato sui teorici, come Toni Negri, chiedendoci come mai potesse trovarsi in Francia indisturbato nonostante la condanna ad associazione sovversiva, per quanto fosse stato il maggior teorico della violenza rossa di quegli anni (e fu fra i fondatori di Potere Operaio), passando da Cesare Battisti (non l’irridentista politico trentino, il terrorista), 4 omicidi ed una brillante carriera da scrittore politico, fino a Mara Cagol, l’unica morta in battaglia, a Renato Curcio e Mario Moretti, assassino di Moro, stipendiato da 14 anni dalla Regione Lombardia come coordinatore del laboratorio di informatica.
Colti dall’amarezza che ci ha dato vedere come la banda armata non risolve nulla e come siamo ormai rassegnati ad un futuro fosco ma inevitabile, abbiamo derivato il discorso dalle armi (remington e MCMillan) ai fucili da caccia ai cinghiali con scritto su una delle due canne "sniper".
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