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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, April 30, 2008 - ore 23:33 LA BATTAGLIA PERFETTA Marco ci mise qualche attimo per riprendersi dal boato dell’esplosione. La cosa che notò subito fu che lo schieramento nemico sembrava in preda al caos e alla paura. Vide confusamente alcune sagome armate immergersi nella boscaglia. Decise che era questo il momento di coprire coloro che sul ponte stavano avanzando a fatica. Cercò un punto focale sul quale esplodere una raffica del suo G36. Si vedevano sbuffi di terra alzarsi. Dall’altra sponda e i suoi commilitoni stavano prendendo di mira lo schieramento nemico, cercando di metterli in fuga, cosa che al momento sembrava peraltro superflua, visto che tutti quanti gli avversari badavano a mettere in salvo la pelle e nessuno più pensava a combattere. Marco decise di esplodere un paio di raffiche a casaccio nella boscaglia. Gli altri esploratori che gli stavano arrivando alle spalle fecero lo stesso, per poi gettarsi all’inseguimento dei nemici, in preda ad un delirante coraggio. Tutti avanzavano a piccoli balzi esplodendo colpi verso il bush, che stava occultando la fuga nemica. Nel frattempo il fuoco della seconda squadra si stava soprattutto accanendo sulla parte bassa della sponda. Probabilmente alcuni nemici, si erano organizzati lì per tentare una ultima resistenza. Nel ritmo della mitragliatrice Marco riconobbe la cadenza dei colpi di Romeo. Il giovane mercenario rimase in ginocchio per qualche attimo a riprendere fiato. Vide i suoi uomini lanciare urla disumane prima di entrare sparando nel bush. Li amò teneramente. LONORE DELLA GUERRA pag. 133 COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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