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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Thursday, May 01, 2008 - ore 14:02 work in progress Per la festa del Primo Maggio oggi fanno i concertoni. Usa così. Si ricordano i morti sul lavoro, i precari, i disoccupati, poi si bevono birre o bibite vendute a prezzi esorbitanti tra la gente, si mangiano panini ignobili a sette euro luno, si balla...si canta...e amen. Poi si torna a casa. Poi non si ha la minima idea di che cosa sia la festa in sè...e soprattutto, di cosa sia il lavoro oggi. Chi lavora, oggi, cosa fa? Il lavoro cosè? Qualè la sua funzione? Nelle lotte operaie degli anni sessanta il sindacato dei metalmeccanici insisteva molto per labbandono del concetto di "catena di montaggio". Se un operaio ripeteva fino a 25.000 volte in un giorno lo stesso minimo movimento, la stessa operazione, non poteva imparare, non poteva crescere, non poteva migliorare se stesso. Perchè il lavoro, nella concezione che se ne aveva allepoca, doveva essere parte integrante dello sviluppo della persona. Il lavoro come crescita non solo economica, ma anche personale. Poi il sindacato ha perso quellorizzonte, concentrandosi soprattutto sullaspetto salariale, quindi ecoomico, o sullaspetto sanitario, di sicurezza del lavoro. Punti fondamentali, intendiamoci, che però non costituiscono, ora come allora, il fulcro del problema. Lo hanno capito i giapponesi, che alle prese con un collasso sociale dovuto proprio allesasperazione del concetto di "catena di montaggio", hanno sviluppato un nuovo tipo di lavorazione. Si è passati dal FORDISMO (il cui aspetto qualificante è appunto la catena di montaggio) al TOYOTISMO. Per spiegare la differenza, basta un esempio. Nella Catena di montaggio, un motore la cui costruzione prevedeva sei fasi, passava tra le mani di sei operai, ognuno dei quali sapeva fare solo quel che prevedeva la fase cui era addetta. Secondo i principi del Toyotismo, invece, i sei operai lavorano su sei motori diversi, e si occupano di tutte e sei le fasi di lavorazione. Il toyotismo, e il concetto di "ISOLA DI PRODUZIONE", se lo erano inventati negli anni sessanta alcuni operai della FIAT. La FIAT non ritenne produttivo il sistema. La TOYOTA sì. Ora la TOYOTA è il più grande produttore di autoveicoli al mondo. Ora in Italia, come in tutto lOccidente, gli operai si sentono solo quando qualcuno di loro muore, o quando chiudono gli ultimi grandi stabilimenti. Eppure esistono. Sono milioni, al nord Italia. Sono tuttora il motore della crescita economica del paese. Che è scarsa, lenta, controversa, m se esiste è grazie soprattutto a loro. Da dove nasce la ricchezza? Dallindustria. Dal Terziario (servizi, commercio). Dallagricoltura. In Italia lindustria è ancora forte, impiega circa un quarto dei lavoratori, e spesso, soprattutto nella piccola media industria, si tratta sempre più di lavoratori specializzati. Nel terziario, impera il precariato. Basti pensare ai megacall-center, o alle grandi catene di supermercati, o di ristorazione. E qua che nascono i conflitti, è qua che si sviluppano le lotte per il riconoscimento del valore del proprio lavoro. Una lotta silenziosa e sconosciuta anche alla maggioranza dei lavoratori del settore. Una lotta in cui i sindacati e le associazioni di categoria hanno un ruolo marginale e spesso poco adeguato, concentrati come sono ancora su schemi formatisi negli anni sessanta e settanta. Poi cè lagricoltura. Sapete dove investe soldi, chi ce li ha davvero? Nellacquisto di campi. In Italia, ma anche allestero, in Moldavia, in Polonia, dova la terra costa meno ed è meno sfruttata. Grandi finanzieri della Borsa di Milano si son comprati quasi tutti i terreni dellIsola dElba. Banchieri inglesi investono nelle vigne del Chianti e del basso Ravennate. Una corsa alla terra che da anni non si vedeva. Una corsa alla terra da cui la gran parte della società è esclusa. Perchè chi ha i soldi, ha capito molto bene dove alla fine nascono i soldi. Acqua e terra. E poco lavoro. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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