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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Saturday, May 03, 2008 - ore 10:08 SEVEN ELEVEN (COME PROMESSO) Tack. Per gli occhi grandi delle ragazzine. Per il blu della metropolitana da Fridhemsplan in giù. Per i piedi freddi e la tua felpa che ho ancora addosso. Per i pois, la lampada rossa a forma di coniglio a casa di Sebastian, le stanze verdi di Sofo, una forchetta negata al Jerusalem Kebab. Tack. Per il mare del nord e come ci respirava dentro. Per la debolezza di temere da un momento all’altro una catastrofe, tanto era naturale fumare la pipa dopo aver fatto i conti con le banane ed i complessi di Andy Warhol. E non erano Asha Ali o i The Sounds. Per l’acqua e zucchero quando ero sbronza, impigliata nello spazio mentale del programma di filosofia dell’ultimo anno...Spencer, Comte...no? Per i vicoli di Gamlastan, il sapore amaro di sentirsi in minoranza con un utero vuoto ed un posto in Italia dove la kefhia è passata di moda come i CCCP, dove l’H&M sta solo ad Albignasego, dove in poche mi guardano così. Tack. Per quello che ho scoperto di essere. Per quello che mi hai fatto essere. Per una carrozzina spinta al parco. Per i bavaglini con le giraffe ed i gelati all’ananas e cioccolato. Per come mi hai stretto la prima sera dicendomi di non chiederti scusa. Tack. Per il verde. Dei boschi. Del cielo. Del mare. Dei SevenEleven ad ogni angolo. Coffee for real. Tack for real. Greta Garbo e i capelli blu della cameriera di Sofo. Tu che mi guardi e mi dici che assomiglio a Shirley Manson. ...le radioline cantano la pubertà di Pippi Calzelunghe. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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