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Monday, May 05, 2008 - ore 02:52
The art of partyng
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ebbene dopo il post di caccia all’emo, uno dei tanti che faccio ormai, ritorno ai post vecchia scuola.
Questa volta invece che trattare la settimana che non ricordo cosa è successo, mi dedicherò a parlare solo di alcune cose, che mai come adesso mi hanno dato da pensare, ma prima vi racconto come è andato il concerto degli Ignite.
Io non sono più un abituè dei concerti HC e a volte confesso che non ricordo sempre il perché non vado più tanto spesso a questi eventi. Giovedì insieme ad una serie abbastanza preoccupante di elementi mi sono recato in quel della Gabbia, dove vidi i 7 Seconds anni fa, per vedere appunto gli Ignite e sopportare i 2 gruppi prima, uno del quale non ricordo il nome ed i Death Before Dishonor, che oltre ad aver già visto mi fanno anche abbastanza cagare.
Ecco! Giovedì mi sono ricordato perché non vado più a certe cose.
Ormai ai concerti hardcore c’è solo sfoggio di look alternative, underground o che dir si voglia, peccato che in sostanza siano tutti uguali, tatuaggio, frangetta perfetta o ciuffo che cade alla perfezione, posa plastica con braccia incrociate e gambe lievemente divaricate, lui, manine dietro la schiena e dondolio modalità zecchino d’oro, lei.
Tutto sempre perfettamente a posto e in ordine, sotto il palco zero movimento, se non qualche invasato che cerca di fare stage divin’ quando non c’è quel coinvolgimento giusto, maschi palestrati che cercano le luci della ribalta per i loro bicipiti, e femmine che si vestono da pin up con la bandana, insomma gente anni fa era tutta un’altra cosa, era una cosa più sincera anche se il gruppo suonava nei locali e non negli spazi occupati.
Non ci si parla più, solo fotografie da mettere su myspace, solo interesse nello spendere 35 euro per la felpe del gruppo…cazzo a me piaceva farmi male e sudare sotto il palco e fare tutto quello che si era soliti fare nei concerti HC. Vabbeh tutto si evolve, tutto si trasforma ma non per forza in meglio infatti c’è l’involuzione che serve a catalogare questo concerto di cui vi narro.
Cmq musicalmente il primo gruppo faceva una sorta di emo-pop-punk-melodico con un cantante innamorato degli Europe molto probabilmente, cmq un gruppo imbarazzante. I secondi erano i sopracitati Death Before Dishonor, macho-core-mezz-metal abbastanza pallosi, li avevo tra l’altro già visti. Non mi piace quel genere di HC, troppo fumo e poca sostanza e soprattutto troppo lento per i miei gusti.
Ultimi gli Ignite, che non han suonato male, io con due fratelli del van of the death ero pure sotto al palco, ma pareva di essere al concerto dei Tokio Hotel, eravamo attorniati da ragazzine alte un metro e poco altro che sapevano i testi a memoria e che ti guardavano malissimo se le sfioravi rovinando il loro perfetto stile da troia!!!...bene io e gli altri due le abbiamo fatte resistere tre minuti e relegate nell’angolino e un po’ di movimento si è poi creato ma cmq poca cosa.
Gli Ignite non han suonato male, sempre california uber alles [cit.] e cmq subito finito il concerto un paio di cicche e tagliato l’angolo in velocità perché cmq nonostante l’affluenza di gente pietosa il nucleo nostro si è fatto riconoscere per le seguenti cose:
- jimpsy che urlava canzoni di vasco fermando la gente a caso.
- due amiche che essendo lesbiche amoreggiavano in pubblico e le espressioni dei “fighi hardcore” non erano proprio così tolleranti.
- alcuni di noi sono entrati in back stage han scazzato con tanto di grida con i gruppi della serata perché tutti pro – bush facendoci quasi buttare fuori solo che essendo in 10 era difficile.
- gli unici ad aver imboscato birre da fuori ad essere sgamati dai “body guard” senza ricevere nessuna rottura di palle.
Per questi 4 motivi quindi la serata si salva. Farsi riconoscere sempre!
Bene archiviato il concerto passiamo ad altro.
Il week end è stato una figata, questo doppio ponte ha sancito nel bene e nel male una serie di cose, in parte diciamo dolorose, ma anche altre in parte ottimali.
Le cose si evolvono in maniera velocissima e con un dinamismo pari ad una bomba atomica ma senza creare olocausti. A volte ci sono delle cadute brutte ma cmq costruttive, non più come una volta dove ogni decisione comportava anche qualche colpo di pistola.
Veniamo alla seconda parte del post, breve ma cmq sentita.
Era nell’aria già da tempo ma appunto le cose da fare mi hanno tenuto lontano dal PC.
Io ho molti difetti, come anche molti pregi, insomma mi posso annoverare nella decenza con punte di brillantezza in certe cose, insomma come tutti direi. Giustappunto oggi, ed è stato un caso creato ad arte dal Signore, ho potuto avere a che fare niente-popò-di-meno-che con una cosa che a me crea fastidio, raccapriccio e voglia di menare le mani. Questa metastasi sociale non è l’emo, che già di per sé fa cagare, ma bensì l’egocentrismo.
Nel mio dna non c’è l’infamia, quindi per buon gusto eviterò sproloqui poco sensati sulla correttezza o sulla coerenza, che ricordo, se sbandierata oltre rifugio per menti piccole è anche soggetta a smentite. Non intendo però non dire la mia parlando sui generis.
La vita reale è una cosa con la quale si fa a pugni ogni stronza mattina, poi c’è a chi va meglio e a chi va peggio. A me è andata peggio, ma adesso va meglio, insomma un’altalena. A volte non risulto simpatico di primo acchito e anche se ci sto lavorando e tutto sommato adesso va meglio, so bene che in sostanza il mio carattere risulta complicato.
E’ successo nella vita però che io sia stato simpatico a qualcuno e odioso a qualcun altro, però è successo anche che io non sia stato capito. Purtroppo nella non comprensione o detta legge l’ottusità, ma non credo sia questo il caso, o detta le regole del gioco la mala convinzione che io viva in funzione di qualcuno che non capendo più un cazzo decida, senza tra l’altro prendere in considerazione l’idea di sbagliare, che io complotti nell’ombra, manovri menti e con chissà quali poteri magici se non paranormali pianifichi attacchi distruttivi e/o cmq fastidiosi.
Ragazzi siamo messi male!...malissimo!
Nel momento in cui un qualcosa finisce, qualunque cosa sia, cmq finisce, quindi ognuno per la sua e buona fortuna a tutti, ma nel momento in cui i nuovi equilibri vengono violati allora la risposta sarà la più dura, la più mortale e la più spietata, ma non mossa da sensazioni di rivalsa, semplicemente mossa da un fantastico, nonché straordinario, binomio, passatemi l’espressione dialettale, “vai in figa to mare + datte na ribattinada” che nessuno qua ha intenzione di perdere tempo in paturnie da Beverly Hills 90210 + Quando si ama + Melrose Place + Sentieri + Beautiful il tutto condito da Uomini e Donne.
Se poi invece che sputarsi in faccia si ricorre a cose impersonali come la vita virtuale siamo a cavallo. Però a cavallo del battaglione della smidollatezza, cosa che a me non interessa anche perché essendo cresciuto nel prendere una posizione su tutto anche a costo di eventuale impopolarità, o si risolve le cose in maniera stradaiola con la giusta dose di violenza, che non vuol dire mettersi a menare le mani per favore, o allora lasciamo perdere va che è meglio.
Ultima cosa, ringrazio tutti coloro, in sostanza anche certi inaspettati, che hanno risposto al nostro annuncio sulla ricerca di gente che volesse darci una mano in questa impresa epica e ridicola del video dei Putrified Holocaust. Grazie ancora di cuore, a breve risponderò a tutti e darò maggiori info, dopo aver parlato con chi ne sa di telecamere
“Theres thrashing all around - You know the Waste provides he sounds - To push the party level all the way to ten”
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