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Thursday, May 08, 2008 - ore 11:10
Liberi d’attacco
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una volta andare per le strade e sventolare cartelloni "free Tibet" era un affare per giovani studenti universitari dai capelli lunghi, i vestiti a fiori e lo sguardo spento. Adesso, invece, è diventata materia per flaccidi signorotti sovrappeso, con camice verdi e fucili sempre caldi. Si è svolta ieri, a Milano, l’attesissima partita tra le rappresentative di Tibet e Padania. Un incontro che è stato definito con la parola meno padana del mondo - "amichevole" - ma che comunque promette di essere molto utile alle due compagini. Al dono ricevuto di rosari buddisti da sgranare - utilissimi per non perdere la pazienza e irrompere improvvisamente in cori lümbard ora che si è dalla parte buona di Montecitorio - i Padani promettono di ricambiare con qualche carabina, che i Tibetani da ospiti cortesi hanno rifiutato ma tanto vorrebbero portarsi a casa.
Si conferma così la nuova corrente di simpatia "etnica" del popolo del Nord, che prima di prendere le difese dei cinesi d’altura, durante la campagna elettorale si era schierato con gli indiani d’America. A loro dire, gente ha subito l’immigrazione e ora vive nelle riserve. Peccato che oggi con gli immigrati d’America si facciano affari e con i nativi indiani in periferia a Milano ci si scambi solo affettuosi "và a laürar!". Dettagli. Complicazioni che certo al nuovo Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli non saranno piaciute. In fondo, ciò che importa è che le minoranze oppresse del mondo abbiano trovato un nuovo modo per pubblicizzare le proprie sacrosante velleità di autodeterminazione. Un esempio che è destinato a far scuola. Dopo le squadre di calcio "nazionali" di Padania e Tibet, si attende di stringere la mano al capo dei sindacati dell’Ossezia, magari durante una capatina al museo nazionale di Cipro Nord e gustando il piatto nazionale del Nagorno-Karabakh. Forse si riuscirà addirittura a trovare uno Stato da far amministrare a Dimitri Medvedev, successore di Putin che oggi siede sulla poltrona più importante del Cremlino. Allora sì che l’autonomia e la libertà avranno veramente vinto.
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Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
Sono sistemato
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