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Thursday, May 08, 2008 - ore 21:58
CHE AVVENTURA pt.3
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci eravamo lasciati con il nostro arrivo al porto e il fuggi fuggi generale per riuscire a caricare in tempo tutto il necessario per il concerto
compreso un generatore a benzina da 8kw, già perchè la nave o barca, natante (scusate ma sono fresco di idraulica) o come cavolo vogliamo chiamarla era priva della corrente necessaria.
Bene, con estremo ritardo e in super velocità iniziano le concitate fasi di montaggio e allestimento del "palco" se così vogliamo definirlo, dati gli spazi ridotti la batteria di Fabio, notoriamente un enorme ammasso di pseudo antenne e ricevitori satellitari si riduce a pochi ed essenziali pezzi, l’ampli di Simo per motivi di spazio trova alloggiamento sotto una scala e deve stare verticale perchè in orizzonta proprio non ci vuole entrare.
Per quanto riguarda le casse dell’impianto, entrano in opera gli ingegneri e attraverso un sistema di catene riescono a piazzarle in un posto che in principio sembrava impossibile sfruttare!!!!!!
Il mio piccolo ma glorioso ampli da 30watt finisce sospeso a mezz’aria poggiato un pò in bilico sulla panca laterale, nel posizionarlo riesco a fare quello che qualsiasi chitarrista dovrebbe evitare usando un pò di cura, mi faccio un taglietto piccolo ma fastidioso su un dito della mano destra (l’anulare per la precisione) che inizia a sanguinare e che nonostante il limone messo quasi subito continuerà a sanguinare e mi accompagnerà per tutto il concerto, rendendo lea pia performance più scadente del solito, ma va bene così, anche questo è rock n’roll

Ultimo brivido prima del concerto è quello che ci regala Simo, che nella fretta, avendo dimenticato le chiavi della custodia in macchina che ormai è distante qualche centinaio di metri da noi, è costretto a scassinare letteralmente la sua custodia per prendere il suo basso, ahahah.
Ok accendiamo il generatore che diffonde nell’aria un fastidioso odore di benzina e partiamo, si attacca con il concerto e subito si capisce che il free drink di birra e alcol a bordo avrebbe fatto la sua parte regalandoci qua e la interventi più o meno allegri da parte degli amici motociclisti che chi con lavagnette chi impossenssadosi del microfono di Denis rendono la serata molto "tarallucci e vino" per intenderci.
Il concerto prosegue fino a mezzanotte e mezza circa ad accompoagnarci la brezza marina che l’indomani avrebbe presentato il conto sopratutto nei confronti di Denis che spavaldo inizia e finisce il concerto con una misera magliettina a maniche corte e con un inutile foular di seta molto femminile a mio avviso, mah...
Finito il concerto e attraccata la nave si procede allo smontaggio e al successivo carico del furgone,e qui la professionalità di max si fa sentire, già perchè la sua cura nel posizionare il suo materiale viene meno nei confronti della nostra strumentazione tanto che all’occorrenza non si fa problemi a prendere a claci qualche sacca e custodia per posizionarla negli spazi più assurdi e inaccessibili rimasti vuoti sul furgone, grazie Max sei un tesoro!...CONTINUA...
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