* Berlino in autunno - uno spettacolo che spacca il cuore
STO ASCOLTANDO
pearl jam come sempre. poi Dente, Micah p Hinson, Agnes Obel, and much more.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
* maglia nera a collo alto, jeans blu aderenti (oh yes we can) e stivaletti borchiati
ORA VORREI TANTO...
* un biscotto.
STO STUDIANDO...
* come stabilire i giusti centimetri
OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno variabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sapere di poter dormire la mattina dopo.... 2) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile.. 3) ...il tuo cane che ti lecca in viso mentre piangi... 4) leccare il Poli !!!
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Friday, May 09, 2008 - ore 17:48
piccolo castello di plastica
(categoria: " Vita Quotidiana ")
niente da fare...non cè verso...io la memoria storica ce lho peggio di quella dei pesci rossi! cè una canzone che adoro (di una donna che adoro, credo che per lei potrei anche rivedere tutte le mie scelte sessuali e se lei mi volesse scapperemmo da qualche parte insieme e io la guarderei suonare per ore, ma questo temo non centri, sto andando fuori tema come mio solito) insomma cè questa frase che dice:
...they say goldfish have no memory I guess their lives are much like mine and the little plastic castle is a surprise every time and its hard to say if theyre happy but they dont seem much to mind...
la prima volta che ho sentito questa canzone era 10 anni fa tondi tondi. e io guardavo questa donna meravigliosa sul palco con la sua chitarra acustica e il tatuaggio sul petto. cavolo, 17 anni. ero ipnotizzata. ma quello che la canzone diceva lho capito ed elaborato molto ma molto dopo. tutto questo per dire cosa? che non riesco ancora a capire se sto bene dappertutto o non sto bene da nessuna parte. perchè new york era diventata ad un certo punto una parte di me. perchè era normale al mattino prendere il caffettone, correre al lavoro, vedere sempre le stesse persone e affezionarmi a loro come se fossero gli amici di una vita. e poi qualcuno mi chiede come faccio a parlare così di persone che sono state nella mia vita appena un mese e mezzo, in qualche caso. ed è vero. come faccio? loro sono stati la mia famiglia, i miei amici, tutto quello che avevo là. e poi si torna a casa ed è normale farsi lespresso con la caffettiera da due al mattino. è normale rivedere le persone di sempre. ma allora cosa succede nella mia vita? sono davvero come i pesci rossi nella boccia che non hanno memoria? perchè tutto a un tratto è normale quello che fino alla notte prima non era normale? e dovè casa mia? e perchè la gente continua a chiedermi la stessa cosa..."padova adesso ti sta stretta vero?". no che non mi sta stretta. proprio per niente. o meglio non mi sta stretta per i motivi che pensate voi. mi ostino ad amare tutto con troppa intensità. poi, passa la vita come una spugna e cancella. e io ricomincio. e amo tutto. e amo venezia e la sua puzza primaverile e quasi quasi penso che ci voglio andare a vivere. e amo napoli e il suo caos. e poi amo padova, e amo new york e amo tutto sempre un po troppo per riuscire a mantenere un po di istinto di autoconservazione. ecco cosa mi manca. autoconservazione. pesce rosso che non sono altro.