Non ricordo che giorno fosse, so solo che era Agosto ed ero a Jesolo con alcuni miei amici.
Quella sera DOVEVAMO andare al MAXIM.
E dico DOVEVAMO, perché non ci andavamo per puro "svago". C’era un motivo plausibile per entrare lì dentro: uno dei miei amici aveva una storia con una ballerina e dovevano vedersi.
Si poteva lasciarlo entrare da solo?

Soprattutto se entravamo gratis?

... Poi magari lo avremmo aiutato se li dentro si confondeva nel cercare la ragazza giusta

... Insomma, gli amici servono anche a questo. O no?
Bene, dunque, entriamo. Il problema è che era troppo presto: alle 11 di sera il locale è vuoto e le ragazze sono ancora "copertissime". Soprattutto ce ne sono solo 2 o 3.
Effettivamente nel locale c’era anche un’altra ragazza, ma era una nostra amica, entrata con noi (forse per farci da babysitter e tenerci lontano da certa gente?).
Mentre aspettiamo lì dentro, tra un discorso e l’altro, il locale comincia a riempirsi. E ho provato una strana sensazione, quasi comica, nel vedere certi contrasti.
Da una parte le ragazze del locale: alle 2 o 3 iniziali se ne sono aggiunte delle altre. Cominciavano a ballare, ma con distacco. Non guardavano nessuno e a dir la verità sembravano svogliate, molto svogliate. E erano ancora almeno in reggiseno e perizoma (TENERE A MENTE QUESTO PARTICOLARE)
Piccola parentesi: capisco che non sia esattamente facile ballare seminude (o nude) davanti a dei maschi "allupati", che per la maggior parte pensa che la dai a destra e a manca. E ciò potrebbe essere anche vero, ma non credo che l’avrebbero data a quei tipi di maschi.
Dall’altra i clienti del locale. L’avventore medio non aveva apparentemente tratti particolari, se non che si piazzava davanti ad una ragazza e cominciava a fissarla, cercando di catturare l’attenzione in qualche modo. Poi se ci riusciva, magari le offriva da bere, magari riusciva a scambiare qualche parola. Altrimenti restava imbambolato a guardare una ragazza fino a che quest’ultima cambiava postazione.
C’era poi quel tipo di cliente che restava ipnotizzato dalle ragazze. Mi facevano morir da ridere. Si piazzavano davanti alla ragazza, tipo a 2 centimetri di distanza. E’ lì la ragazza di turno sembrava divertirsi a prenderlo in giro, perché l’espressione dei personaggi in questione era: occhi sbarrati e bocca rigorosamente aperta ad O. Per il resto poi forse riuscivano a sfiorare le ragazze, ma ovviamente tutto doveva fermarsi lì. E le ragazze erano ancora "vestite".
Quella sera c’era anche un personaggio dall’età indefinibile (dai 25 ai 45), basso, magrolino, con i cappelli ricci, come Valentino Rossi con i capelli lunghi, tipo NERD dei film commedia americani, ma probabilmente senza neanche quel poco di intelligenza utile a far funzionare un pc. Era entrato verso le 11 e mezza e dopo un quarto d’ora di snervante attesa (per lui) si avvicina a noi e un po’ imbarazzato, ma tuttosommato rasserenato dal fatto che in quel locale non doveva giustificare la sua presenza, ci chiede:
"EHM... SCUSATE.... MA LE RAGAZZE... QUI... SI, INSOMMA.... A CHE ORA SI TOLGONO IL PALTONCINO?".
AHahahahahahahaha, uahahahaha, uahhuahhuahh,
.Rido ancora a ripensare a quella scena!
Per la cronaca: siamo usciti a mezzanotte e un quarto perché le nostre serate erano un tour continuo tra Papaya (discoteca non più esistente ora), Aida e Muretto.

Il tipo del "PALTONCINO" volevamo trovarlo ancora perché faceva troppo ridere, ma non l’abbiamo più visto.
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