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![]() e..., 27 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? impiegata Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "Lincontro" di Portia Da Costa HO VISTO Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore: cerco di seguire quelle. STO ASCOLTANDO il rumore della vita... ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... La passione... ti fa smettere di mangiare,di dormire,di lavorare... STO STUDIANDO... il mondo che mi circonda OGGI IL MIO UMORE E'... può essere sempre MiGlIoRe ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti... 2) Dimenticare 3) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... MERAVIGLIE 1) i concerti..la musica ti entra dentro e ti senti felice senza pensare ad altro.. 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 3) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 4) svegliarsi accanto alla persona che si ama 5) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. BLOG che SEGUO: bifry supertia81 grandefa82 50special VICTORY love81 Abri laura89 SexToy CatEye ibiza77 patatina89 el-blasco brexs carol2009 ozzy biankaneve SAMBAGT chinnor MELENDI ocioalpin marzietta* Ribelle80 annina86 conteno76 mieloso marco80 blueberry Omer arciciccio dògma eimar RONDINE LaContessa Ender la_vale irenek Ale28 phenomena MaoMetro killerbaby MonyMirko stellarosa ANAMAYA HarryH. la_vale caravita Feda86 BOOKMARKS testi di canzoni e traduzioni (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Vasco rossi (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
Friday, May 16, 2008 - ore 13:56 la storia dell’ amore... Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia come sempre un po’ folle propose: "giochiamo a nascondino!". L’interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: "a nascondino? di che si tratta?" "é un gioco -spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco". L’entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall’euforia. L’allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l’apatia, alla quale non interessava mai niente.... però non tutti vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché se poi tutti alla fine la scoprono? La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arricchirsi. "UNO,DUE,TRE..." -cominciò a contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l’invidia si nascose all’ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sull’albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L’egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé. La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non e’ vero, si nascose dietro l’arcobaleno!). La passione e il desiderio al centro dei vulcani. L’oblio....non mi ricordo...dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999999 l’amore non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. "un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l’invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L’egoismo non riuscì a trovarlo: era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c’era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po’ tutti: il talento nell’erba fresca, l’angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l’arcobaleno e infine l’oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l’amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami. Quando, all’improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell’amore! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l’amore e’ cieco e la pazzia sempre lo accompagna.... COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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