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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Tuesday, May 20, 2008 - ore 15:56 Hirsch Renato Hirsch era un ricco ebreo di Ferrara. Andò volontario in guerra nel 1915, e restò al fronte fino al 1918, guadagnandosi due medaglie al valore e tre croci di ferro per il suo comportamento. Finita la guerra, prese a gestire il lanificio di famiglia, che a Ferrara dava lavoro a 250 operai ed operaie. Non si iscrisse, a differenza di molti altri ricchi commercianti, possidenti ed industriali ebrei, al Partito Nazionale Fascista, e si rifiutò di avere a che fare con le organizzazioni sindacali fasciste per tutti gli anni 30. Piuttosto, trattò direttamente coi suoi operai e costruì un asilo allinterno della fabbrica per facilitare le operaie con bimbi piccoli. Inoltre, finanziò corsi presso listituto tecnico locale per formare il personale tecnico presente e futoro dellazienda. Un imprenditore illuminato, anche secondo canoni contemporanei. Nel 1938, il regime fascista approvò le leggi razziali, che impedivano di fatto ad Hirsch di continuare a dirigere la sua azienda (lavoratori cristiani non potevano lavorare per datori di lavoro ebrei). In realtà, molti ebrei potevano chiedere di essere "discriminati" dallapplicazione della legge (curiosamente, il termine "discriminato" va inteso nel senso contrario a quello comune: queste persone erano infatte escluse dallapplicazione della legge, quindi potevano continuare a gestire le proprie attività). Gli ebrei che avevano combattuto nella I guerra mondiale potevano essere discriminati, per legge. Hirsch non fu discriminato. Il regime non gli perdonava la sua mancata iscrizione al Partito. Fu internato, ma sfuggì allinvio in Germania. Dopo la guerra, su mandato del Partito Comunista a cui lui, industriale ebreo, si era avvicinato, pur non iscrivendovisi, diresse lattività della Commissione di epurazione, ma dopo pochi mesi si dimise, comprendendo linutilità del uo lavoro in unItalia che voleva dimenticare il suo passato, piuttosto che farci i conti. Partì dunque nel 1946 per Israele, e si stabilì in una Meshav (fattoria con servizi collettivizzati) nei pressi del deserto del Negev, dando vita ad unallevamento di polli sperimentale. E sepolto laggiù. Solo nel 2007 Ferrara gli ha dedicato una via e una targa alla memoria (corta). LEGGI I COMMENTI (7) PERMALINK |
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