Arrivare a sera per me oggi è stata
impresa ardua e perigliosa: fuori
piove che pare non debba smettere mai; su 3
allievi in programma, 2 mi hanno dato buca e quindi il pomeriggio si è rivelato solo una continua e costante perdita di tempo tra arrabbiature e sms di scuse; la
malinconia che mi attanaglia da stamattina non se ne vuole andare;
Taddeo ormai si è tramutato in un tasso in letargo, perché sono 8 ore che se ne sta in cuccia a dormire, ad esclusione di alcuni brevi e strategici stiracchiamenti...

Nel corso del pomeriggio, dopo
F. Nietzsche (vedi post precedente), sono passata a leggere
M. Yourcenar, poi ho studiato il concetto di
citazione nel processo civile, ho vestito
lavatar, ho giocato a
sudoku ed alla fine mi sono messa a stilare una terapeutica
lista dei desideri per il mio shopping prossimo venturo, che sarà quasi sicuramente targato
LiquorBrand.

Speriamo che il momento tetro e tristo, così come è arrivato, passi, perché sinceramente questo
abbattimento è alquanto
fastidioso: non mi piace per nulla vivere come in
stato larvale!
Appunto comico della giornata:
nonna, per il
compleanno, mi vuole a tutti i costi regalare un
trolley, perché dice che a vedermi andare su e giù da Padova senza valigia munita di rotelle le faccio pena, perché le sembro un profugo...