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Thursday, May 22, 2008 - ore 11:16
Xenofobie
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tempo di riconferme per il nostro Paese all’estero. Mentre ci rallegriamo del successo dell’ottimo film "Gomorra" a Cannes, che sta confermando agli occhi del mondo la nostra immagine di popolo di artisti e di criminali - ma niente a che fare con Arsenio Lupin, che infatti era francese come il formaggio brie -, anche in sedi più ufficiali non ci facciamo mancare niente. Al Parlamento Europeo si è aperto un dibattito sulla presunta crescente onda lunga di pregiudizio verso le minoranze che starebbe investendo il Continente, con epicentro il nostro Paese. "E’ un problema che non riguarda solo l’Italia", si sono affrettati ad assicurare i socialisti europei a Strasburgo, mascherando come un complimento galante un riferimento ciceroniano da "dico e non dico". Ma questa volta - come con "Gomorra" -, diciamocelo, noi Italiani non abbiamo niente da vergognarci. Avremo ben ragione nel cercare di respingere gente che, sfruttando buchi e debolezze di legge, si infiltra nella nostra società senza avere l’approvazione della maggioranza della popolazione. Gente che vive alle nostre spalle, grazie anche ai soldi pubblici che noi paghiamo con le nostre tasche. E poi è comprovato che sono quasi tutti delinquenti: fatti, non opinioni, come possono confermare molti verbali, sentenze e processi aperti. Fa bene chi cerca di cacciarli.
Insomma, questi politici proprio non li sopportiamo più. Toglieteceli di mezzo. Si intrufolano in Parlamento con leggi porcata, guadagnano stipendi sontuosi con i soldi pubblici e poi li spendono per difendersi in tribunale. O per alloggiare in suite presidenziali da 75mila euro a notte, come Berlusconi che per risolvere il problema della "monnezza" a Napoli ha pensato bene di circondarsi delle pareti d’oro del miglior albergo partenopeo. Almeno questi delinquenti in doppiopetto avessero la decenza di viverci in mezzo all’immondizia: come quei disgraziati dei Rom. O di fare i loro affari in silenzio e all’oscuro, come i camorristi. Se così facessero, visto come va in Italia, almeno non avrebbero più il probema di chiedere ai cittadini il favore di rinnovargli il mandato ogni cinque anni.

TRAD:
Già stavamo a corto di immondizia...
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Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
Sono sistemato
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