BLOG MENU:


emmedì, 23 anni
spritzina di arezzo
CHE FACCIO? Medicina e Chirurgia
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO

- "Harry Potter e la camera dei segreti"

Ho letto:
- "Harry Potter e la pietra filosofale"
- "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte"
- "Memorie di una Geisha"
- "Il paradiso degli orchi"
- "Il potere e la gloria"
- "La Masseria delle Allodole": ti cattura e ti colpisce
- "Gomorra": doveroso
- "Mille splendidi soli": ME-RA-VI-GLIO-SO!!!!
- "il dio delle piccole cose": bello, all’inizio non mi convinceva, ma poi m’è piaciuto tanto;
- Ho finito da un po’ "Il cacciatore di aquiloni", ma lo consiglio sempre caladamente...

HO VISTO

- "Yes Man"
- "Il potere e la gloria"
- "Madagascar 2"
- "Il silenzio degli
innocenti": mi è piaciuto, pensavo più truculento
-"Blood Diamond": bellissimo
-"the Prestige": gaaaaanzo!!
- "Stardust": molto carino...
- "Kate & Leopold" : rrrrrromanticissimo!!!
- "21": carino!!!
- "Iron Man": Robert sei nel mio cuore da quando ho 13 anni!!!
- "Il cacciatore di Aquiloni": lacrimucce d’obbligo....

STO ASCOLTANDO

di tutto un po’; anni’80, soprattutto.
.. e i boticamenti della gente intorno a me.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Casual e ..... BOLLI!!!

ORA VORREI TANTO...

ballare, ballare, ballare e...

STO STUDIANDO...

si vedrà....: igiene? anatomia patologica?

OGGI IL MIO UMORE E'...

bono, dai!!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


(questo BLOG è stato visitato 2028 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



Thursday, May 22, 2008 - ore 15:38


Da "Il dio delle piccole cose", di Arundhati Roy
(categoria: " Accadde Domani ")


Quel pomeriggio, Ammu fluttuò attraverso un sogno in cui un uomo sorridente con un braccio solo la stringeva a sé, alla luce di una lampada a olio. L’uomo non aveva un altro braccio con cui combattere le ombre che guizzavano attorno a lui sul pavimento.
Ombre che solo lui vedeva.
I muscoli dello stomaco si sollevavano sotto la sua pelle come le tavolette di un pezzo di cioccolata.
La abbracciava stretta, alla luce di una lampada a olio, e luccicava come se l’avessero lucidato con una speciale cera lucidacorpo.
Poteva fare solo una cosa alla volta.
Se la abbracciava, non poteva baciarla. Se la baciava non poteva vederla. Se la vedeva, non poteva sentirla.
Lei avrebbe potuto toccarlo leggermente con le dita, e sentire la sua pelle liscia accapponarsi. Avrebbe potuto lasciar vagare le dita alla base del suo stomaco piatto. Con noncuranza, su quelle tavolette di cioccolata brunita. E lasciare disegni di pelledoca sul suo corpo, come fa il gesso morbido sulla lavagna, come un alito di brezza in una risaia, come scie di jet in un cielo celeste da chiesa. Avrebbe potuto farlo molto facilmente, ma non lo fece. Anche lui avrebbe potuto toccarla. Ma non lo fece, perché nell’oscurità al di là della lampada a olio, fra le ombre, c’erano sedie pieghevoli di metallo sistemate in cerchio e sulle sedie c’erano persone con gli occhiali allungati ornati di lustrini, che guardavano.
Tutte avevano un violino lucido sotto il mento, gli archetti bilanciati alla medesima angolatura. Tutte tenevano le gambe accavallate, la sinistra sopra la destra, e le gambe sinistre saltellavano.
Alcune avevano un giornale. Altre no. Alcune facevano le bolle di saliva. Altre no. Ma tutte avevano nelle lenti il riflesso guizzante di una lampada a olio.
Oltre il cerchio delle sedie pieghevoli, c’era una spiaggia cosparsa di bottiglie rotte di vetro blu. Le onde silenziose portavano nuove bottiglie blu da rompere, e trascinavano le vecchie sul fondo agitato dalle correnti. C’erano suoni frastagliati di vetro contro vetro. Su uno scoglio, in alto mare, colpita da una lama di luce rossastra, c’era una sedia a dondolo di mogano e vimini. In pezzi.
Il mare era nero, la schiuma verde vomito.
C’erano dei pesci che si cibavano dei vetri rotti.
La notte stava coi gomiti appoggiati sull’acqua, e stelle cadenti gettavano un’occhiata ai cocci in movimento.
Delle falene illuminavano il cielo. Senza luna.
Lui nuotava, con il suo unico braccio. Lei con le sue due braccia.
La pelle di lui era salata. Quella di lei anche.
Lui non lasciava impronte sulla sabbia, né increspature nell’acqua, né la sua immagine nello specchio.
Lei avrebbe potuto toccarlo con le dita, ma non lo fece. Si limitavano a stare insieme.
In silenzio.
Pelle contro pelle.
Una brezza polverosa e colorata sollevò i capelli di lei e li avvolse come uno scialle ricciuto attorno alla spalla senza braccio di lui, che terminava con una curva brusca, come un dirupo.


COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


gnometta84 blueberry didojazz phoenix34 morfeus

BOOKMARKS


L'Avana Dance
(da Pagine Personali / Siti creati da voi )
Dizionario Chianino-Inglese
(da Pagine Personali / Siti creati da voi )
Bolli Fatto A Mano
(da Pagine Personali / HomePage )
blacksmith
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30