SMARRITA LA VIA...
(categoria: " Pensieri ")
In questi giorni,
la ruota non gira: anzi, meglio, gira veloce, ma per il verso sbagliato... La voglia di studiare latita, la sessione desami è alle porte, il senso di colpa, dettato dallinconcludenza, è in agguato...
Troppi allievi e quindi troppe ore passate a spiegare storia e filosofia e a fare versioni di greco e/o latino: però, unoccupazione mi è necessaria, perché mi rende dignitosamente indipendente...
Troppo tempo passato a rimuginare su tutte le occasioni che ho perso, le scelte sbagliate che ho fatto, le disgrazie e le sfortune che mi sono capitate...
Troppe conoscenze (perché non si può parlare di amicizie) inutili, inadeguate e dannose...
Troppi problemi, imprevisti, contrattempi e contrarietà...
Ho voglia di stare con lUomo (ma salgo a PD solo domani purtroppo); ho voglia di andare per negozi in centro; ho voglia di vedere Barbara, Dario, Ale e Giuliano; ho voglia di deliziarmi con le nuove cosine che la Siza ha creato per me... Mi occorre un abbraccio, per sentirmi amata ed apprezzata e ritrovare fiducia... Mi occorre leggerezza, per ritrovare determinazione e concentrazione...
Mi occorre il bandolo, per ritrovare la giusta direzione...
Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non cè altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, lombra che non cera. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito. [J. Saramago]