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Il glossario HNNA/SGRILL

Pregianza (e suoi derivati pregiollo, pregianzoso, pregiollissimo etc): con questi termini vengono indicate cose persone fatti che sono di gradimento assoluto per il socio Sgrill.


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Il Bumba che dice ’LE JA SON FE’ e ’ARIENNEVAPLU’


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Divisa d’ordinanza!



ORA VORREI TANTO...

Sgrillare


STO STUDIANDO...

Nuovi modi per sgrillare


OGGI IL MIO UMORE E'...

SGRILL!


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) Sapere che anche oggi ho vissuto intensamente al massimo delle mie capacità.
2) trovarsi una sera a sparare idiozie con amici e mentre si ride come babbuini accorgersi in un flash che è proprio questo, quello che stavi cercando.
3) riuscire ad apprezzare la solitudine, conoscere se stessi e riuscire a descrivere in modo semplice ed elegante i miei pensieri
4) Estate, essere in vacanza...stare bene con i propri amici, una sigaretta, una birra fresca...e non doversi preoccupare del tempo che passa, dimenticarsi di guardare in continuazione l'orologio e godersi in pieno la giornata...senza pensieri.
5) Avere il tempo per fare quello che più ti piace e per dare libero sfogo alla propria fantasia
6) B A D O L E !


7) il sesso



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Sunday, May 25, 2008 - ore 19:07


Sgrillteam @ Villa Barbisa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


story by Dr.Cla


Padova, 24/25 maggio 2008.

Ci sono giorni in cui ti diverti. Ci sono giorni in cui ti esalti. Ci sono giorni che entrano nella storia.

Sabato 24 maggio, ore 12:20, la Sgrill-Mobile, la Clio del Manzo, ripiena del Dilo, passa sotto casa del Cla: si parte per Padova! Il Brado torna dopo 5 mesi negli States e i Ragazzi si regaleranno un weekend mitico nella città del Santo per dargli il bentornato. Si parte con la pioggia battente, il Manzo scanna sulla Milano-Meda in cerca di un benzinaio che accetti la sua scadente carta di credito (è della concorrenza, nda): il viaggio si allunga perché quel cane del Bumba lavora e non è venuto giù a Milano. Si decide all’unanimità che pagherà un supplemento. In caramelle, ovviamente! Subito un brivido sulla Milano-Lecco. Sotto il diluvio, in corsia di sorpasso, prendiamo una pozzanghera enorme in una curva ai 120kmh e per lunghissimi secondi le ruote perdono aderenza in uno spaventoso aquaplaning: le vite scorrono in un istante davanti agli occhi dei quattro a bordo, il Manzo riesce magistralmente a recuperare il controllo, in un toboga d’acqua, evitando il guard rail e l’auto a fianco. Nessuno se l’era mai vista così brutta, ci sono secondi di silenzio raggelante, tutti sono consci che sarebbe potuto succedere il patatrac. Ma la sorte ci regala una chance e Padova ci aspetta! Sosta cibo e schifezze, poi il viaggio prosegue tranquillo, con il solito animale Bumba che disperde per l’abitacolo ogni gerere di bene commestibile: schifossissimo un suo mix di Haribo e popcorn disperso sui tappetini di un infuriato Manzo. Dopo qualche foto di gruppo, nelle quali il neo-sbarbato Manzo appare cicciottello come non mai e sosia del bambino copertina delle barrette Kinder, verso le 16 siamo sotto casa del Brado. Calorosi abbracci riuniscono il gruppo: 5/6 dello SgrillTeam sono ora finalmente riuniti! Un po’ di riposo in casa dopo il viaggio, tra una tappa del Giro d’Italia e una briscola chiamata. Il Bumba fa l’accoppiata della sua vita, su incredibile suggerimento di un neofita Manzo, recente appassionato di ciclismo, prendendo vincente di tappa Sella quotato a 33: 99 euro entrano nelle sue tasche! Anche la fortuna sembra girare in questo weekend già mitico di suo, quando Auro Bulbarelli insieme a tutto lo SgrillTeam, che lo ha spinto idealmente sulle vette delle Dolomiti, può gridare Emanueleeeeeeeee Seeeelllaaaaaaaaa mentre questi taglia la linea dell’arrivo. Il Brado dispensa i suoi preziosissimi regali dalla Boston University: ce n’è per tutti, magliette per il gruppo e una tazza per il Dilo, che verrà utlizzata per tenere in fresco i suoi immancabili invisibili. Poi il padrone di casa decide di cimentarsi nell’apprendere le Sacre Regole della Briscola Chiamata, il Gioco di carte per eccellenza. Il gruppo si scanna fino alle 19, quando si decide che è ora di uscire. Il Cla è alla prima visita a Padova, e brama un giro per i posti salienti della città: non si può iniziare che da Prato della Valle. Il tempo non è dei migliori e si prosegue per il centro dove si cerca un posto per la bevanda tipica, l’immancabile Spritz! Dopo un vomitevole avvistamento di quello che doveva esere un piccione e si è rivelato una chubby di proprorzioni colossali (non posso fare nomi), si sceglie un locale frequentato da veri piccioni (alias papannacchi – non c’è bisogno di traduzioni per questi due termini che il Cla ha introdotto nel gruppo e che già fanno parte del mito). Trovati a fatica due tavolini si brinda al weekend, poi si va in cerca del locale per la cena. Durante le ricerche avviene un incontro che potrebbe cambiare le nostre vite: un ragazzo ed una ragazza, che definire sfigati è dir poco, avvicinano i cinque e, mentre il Bumba sapientemente si allontana, domandano al gruppo se ha impegni per la serata e se desidera partecipare ad un incontro particolare: quello con Gesù. I due non sanno cosa rischiano: 4 su 5 sono bestemmiatori incalliti di lunga data, e gli evangelici vengono allontanati in modo incredibilmente educato ma deciso dal Manzo, salvandosi da ire che li avrebbero visti bruciare, sul posto, tra le fiamme dell’inferno, non prima di terminare con la gufata della tizia, che ci congeda dicendo: ”Va bene, vi lascio con questa domanda: dove sarete tra 100 anni?”. I cinque non possono esimersi da una scaramantica ravanata di testicoli tra le peggiori ingiurie (con la famosa “... il canebbastardo” del Bumba) e bestemmie. Purtroppo il gruppo si compone anche di un interista, il Dilo, che desidera vedere la finale di Coppa Italia contro la Roma: rifiutato un localino elegante, si opta per il più popolano Highlander dove viene consumata, dopo un’attesa infernale, una della peggiori cene mai viste, ma dove, oltre che godere per i gol della Roma, si possono apprezzare le bellezze locali. Il locale infatti è frequentato dalla crème delle minorenni locali, che spuntano da tutte le parti attentando alla salute dei cinque, soprattutto del Bumba: meglio uscire alla svelta, prima di commettere atti osceni che porterebbero alla galera a vita! Sul finale però fanno la loro comparsa: Roberto aka Ormone, storico e degno affiliato dello Sgrillteam, che ci accompagnerà per tutta la serata; brevemente Ievo e la fidanzata (scusate, non ricordo il nome), che scatenano una memorabile invettiva del Cla contro le coppiette, che provoca l’ilarità generale e lo stupore più assoluto misto a gioia del Manzo; infine la Chiara aka Kispriss, groupie ufficiale, che ci attende, al ritorno, sotto casa del Brado, e che fa la conoscenza anche degli ultimi due membri rimasti (membri nel senso di componenti, ahinoi), il Dilo e il Cla. Un laborioso cambio d’abito, con protagonista il Bumba, che sfoggia il peggio del suo guardaroba, tra cui vanno ricordati i jeans chiari del colore usato dai muratori, una magliettina con scollo a V, uso pigiama, che mette in mostra i capezzoli ed una camicia a righe psichedeliche che i due stilisti Manzo e Cla giudicano la meno peggio per la serata. Il gruppo è vestito e sembra uscito da Harrods: ognuno ha uno stile diverso che non c’entra nulla con gli altri. Giacca per l’elegante 40enne Cla, cravattino nero squadrato su camicia bianca per il “cameriere” Manzo, polo bianca da barca a vela per il Brado, cravatta e camicia tono su tono per l’esotico Dilo, maglioncino al collo per l’infighettato Ormone, provocante t-shirt per la Kispriss; dell’inguardabile Bumba abbiamo già detto. Ma, se cromaticamente non ci azzeccano niente tra loro, l’amalgama di gruppo di certo non manca. E a Villa Barbieri, subito soprannominata Villa Barbisa, non perdono attimo per dimostrarlo. La location è paradisiaca, soprattutto se confrontata con gli osceni buchi sotterranei di Milano: il tempo regge e le sale all’aperto sono teatro di scorribande. Bastano sguardi per intendersi su quale esemplare di piccione puntare, i cocktails si sprecano e si tirano le 4 in men di un attimo. Un divertimento impagabile, tra la community di Spritz. Quando i magnifici 7 occupano la pista nessuno regge il confronto: la loro classe è impareggiabile. C’è papannacchio ovunque e il testosterone è alle stelle. Nel finale, poi, accade l’imponderabile e la serata, già mito, diventa addirittura leggenda. Protagonista assoluto diviene lo schivo Dilo che, nell’andare sul cubo della pista revival, fa la conoscenza con un piccione notevole. Gli altri ragazzi sono esaltati, lo osannano da sotto al palco mentre scambia la sua cravatta di Hermes con una bacchetta magica che agita facendo librare nell’aria. E’ totalmente invasato. Si scopre che il piccione è interista e inizia un fitto dialogo tra i due. Il Dilo spera di scambiare la tessera del primo anello con un boffo, e prosegue nel suo atto di circuizione di incapace. Già, perché la lei in questione è sotto palese effetto di molteplici stupefacenti. Come direbbe il Bumba, non intende e non vuole. Il gruppo non sa che fare quando ella chiede un passaggio in auto: Manzo e Kispriss, i proprietari dei veicoli, vogliono evitare che questa riversi i suoi succhi gastrici sui loro tappetini, ma in fondo nessuno vuole togliere al Dilo una serata memorabile. Il Cla la guarda negli occhi e, colto da pietà, convince gli amici. In macchina viene sfoggiato un repertorio di assurdità che rasenta l’inverecondo, con frasi quali “Quando piove le lumache sono più feconde di Pippo Indaghi”, “E’ inutile che continui a verdare, tanto andate in Coppa Uefa lo stesso”, “Sei di Milano? Sei milanista? E allora sei un burino!” e cori vari dell’Inter, col Dilo che resiste alla tentazione di farla tacere in modo non convenzionale e si limita ad uno Sgrill. Comunque siamo sicuri che, qualora avesse sfoggiato il simbolo del boffo internazionale, se, per qualsiasi motivo, non fosse venuto, sarebbe venuto il Bumba per lui. Scambio di numeri di telefono e il piccione imbenzinato viene lasciato sotto casa. Non sa la fortuna che ha avuto: avesse trovato altra gente e non quei cinque gentlemen dello SgrillTeam, a quest’ora, nelle condizioni in cui era, si ritroverebbe seminuda in qualche boschetto di periferia con qualche buco in più nelle parti salienti…
Si torna a casa, dove il Bumba dà vita a spettacolosi monologhi creati dal suo famigerato stream of consciousness, e dove il gruppo, salutata la Groupie (chi più chi meno, nda - sono stato buono), si concede al sonno solamente dopo le 6:30 del mattino, non prima di aver mandato l’sms del secolo ad un’altra conoscenza del Sito, di cui evitiamo il nome: “Ti penso e ho un’erezione enorme”, sulle orme del Marchino-Sosia di Gori, è impagabile! Il Brado e il Manzo in un letto, Dilo e Bumba-Batman sul divano, il Cla per terra su di un materasso: mai erano stati così felici nella scomodità! La mattina della domenica, verso le 12:30, il Bumba dà la sveglia a suo modo (cagata e bestemmie) e i Ragazzi, tranne il Brado che risente ancora del jet leg, sono ancora in piedi. In piedi e famelici. Il Manzo ed il Cla vanno a prendere dei panini kebab attesi come la manna, che si riveleranno però nefasti. Un’aggiunta di trito di carote e sedano mista ad una poltiglia di salsa tonnata li rendono a metà tra un minestrone e un vitello tonnato (mancavano i capperi!). L’odore in casa è nauseabondo, ma non c’è tempo per sboccare stavolta, c’è il Gp di Monaco! Sotto il diluvio il gruppo commenta con urla degne da stadio gli avvenimenti di un gp adeguato all’evento: era destino si disputasse proprio in questo weekend! I trenini dell’ammore dei piloti, il mitico Sutil, il negro di Hamilton, gli errori delle Ferrari fanno sbarellare i nostri sui divani. Dopo la bandiera a scacchi si passa sulla tappa dolomitica del Giro, dato che almeno due degli Sgrillmembers sono secolari appassionati di ciclismo. Si assiste al bis di Sella, ma il meglio lo si raggiunge durante la partita di briscola chiamata, quando si sfiora la rissa. Chiama il Manzo, chino di briscole. Nella prima mano, al buio, il Cla e il Brado, senza saperlo, sprecano tre e re e lui pregusta un successo senza precedenti. Ma in seconda mano, dopo aver preannunciato l’attentato con la frase “Adesso faccio una mossa che fa saltare il piatto” un invasato Bumba getta la carta chiamata scoprendosi socio del Manzo, che va su tutte le furie. I due sono di fianco e, nella mano successiva, vengono travolti dai restanti tre che ormai, conoscendo il gioco, raccimolano 35 punti in una mano senza l’uso di briscole. Quando il Dilo effettua lo strozzo finale tra le urla, il volto del Manzo si inietta di sangue e i denti del Bumba rischiano di saltare. Tra le risate e le urla di goduria degli altri tre, il Manzo aggredisce il sacco da pugile che, fortunatamente, il Brado tiene appeso in casa, sfogandosi tra le peggiori bestemmie. Tremano i muri e trema il cielo, si sfiora la strage. Riportata la calma e conclusa la partita con la vittoria dell’esperto Cla sul Dilo, ci si prepara per la partenza dopo un commosso saluto al Brado. La promessa è quella di tornare al più presto. Il viaggio di ritorno, dopo un inizio in sordina e la vana ricerca dell’inno del Treviso (salvo proprio in questa domenica, l’abbiamo detto che è un weekend magico), si trasforma in leggenda con il risveglio del Bumba, che ancora una volta dà il meglio di sé, coadiuvato dal Cla, cavalcando l’onda degli avvenimenti della notte precedente con il Dilo e il suo piccione. Chicche memorabili, come “Il pallino che le indiane hanno in fronte è il punto G”, “Se il Dilo non veniva, venivo io al posto suo” e “I Fratelli Beretta vengono in fretta”, che provocano risate infinite. Cena da Mc (finalmente roba sana) in zona Monza, poi si accompagna il Bumba a casa. Al ritorno si progetta la serata del compleanno del Dilo all’Old Fashion, parlando ovviamente di piccione e di una nuova riunione del gruppo.

Forse non tutti i momenti salienti sono stati narrati in questo articolo: d’altronde non sarebbe stato possibile, in quanto nessuna parola o frase o post potrebbe descrivere quello che abbiamo vissuto in queste 34 ore. L’unico modo per svegliarsi stamattina felici, nonostante gli studi e il lavoro, è sapere che eventi come questo si ripeteranno, perché solo 3 ore di viaggio ci separano dal paradiso.
Qualcuno durante il weekend ci ha beffardamente chiesto “Vi voglio lasciare con una domanda: dove sarete tra 100 anni?”. Ebbene ora la risposta ce l’abbiamo: NOI SAREMO SEMPRE QUI!!!!

























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