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Thursday, May 29, 2008 - ore 19:20


Vent’anni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


’Vent’anni tra milioni di persone, che intorno a te inventano l’inferno. Ti scopri a cantare una canzone, cercare nel tuo caos un punto fermo.
Vent’anni nč poeta nč studente, povero di realtā ricco di sogni, vent’anni e non sapere fare niente, nč per i tuoi nč per gli altrui bisogni, vent’anni e credi d’essere impotente.
Vent’anni e solitudine sorella, ti schiude nel suo chiostro silenzioso, il buio religioso di una cella, la malattia senile del riposo.
Vent’anni e solitudine nemica, ti vive addosso con il tuo maglione, ti schiaccia come un piede una formica, ti inghiotte come il cielo un aquilone, vent’anni e uscirne fuori č fatica.
Vent’anni e stanza ormai piena di fumo, di sonno di peccati e di virtų, lasciandoti alle spalle un altro uomo, dovresti finalmente uscire tu.
Vent’anni e il vecchio mondo ti coinvolge, nel suo infinito gioco di pazienza, se smusserai il tuo angolo che sporge, sarai incastrato senza resistenza, vent’anni prima prova di esperienza.
Vent’anni e ritagliare i confini, di un amore che rinnova l’esistenza, e ritrovarsi ai margini del nuovo, scontento della tua stessa partenza.
Vent’anni e una coscienza rattrappita, che vuole venir fuori e srotolarsi, come tendere un filo tra due dita, vedere quanto č lungo e misurarsi, vent’anni fare i conti con la vita.
Vent’anni e giā vorresti averne trenta, esserti costruito giā un passato, vent’anni e l’avvenire ti spaventa, come un processo in cui sei l’imputato
Vent’anni strano punto a mezza strada, il senso dei tuoi giorni si nasconde, oltre quella collina mai scalata, di lā dal mare e dietro le sue onde, vent’anni rabbia sete e acqua salata.’

Troppo bella, troppo vera.




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