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![]() supermanu, 1 anni spritzino di valle degli orti CHE FACCIO? combatto contro i mostri Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO camilleri stephen king tanti altri libri noiosi HO VISTO Leon Pomodori verdi fritti alla fermata del treno Niente di nuovo sul fronte occidentale Road trip Oscar un fidanzato per due figlie El-alamein (la linea del fuoco) Milano calibro 9 Milano violenta tutta la serie di TWIN PEAKS (almeno 6 volte) Mission Gli intoccabili Il buon il brutto e il cattivo Per qualche dollaro in più Mississipi burning Nirvana Mediterraneo Airheads una band da lanciare La regina margot ...con monica bellucci... Eccezziunale veramente STO ASCOLTANDO che domande... IN FLAMES METALLICA MEGADETH SLAYER ANTHRAX DARK TRANQUILLITY IRON MAIDEN NUCLEAR ASSAULT S.O.D. PANTERA KORN SEBASTIAN BACH SKID ROW BLIND GUARDIAN GRIP INC DOWN ELISA MERENDINE ATOMICHE EXTREMA HEAVEN AND HELL MANOWAR HEAVEN AND HELL THE OFFSPRING ABBIGLIAMENTO del GIORNO adesso sto in pigiama ORA VORREI TANTO... metter su un negozio di prodotti tipici a tokio STO STUDIANDO... davvero? OGGI IL MIO UMORE E'... questo qui ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Sunday, June 01, 2008 - ore 15:05 quando mi rapirono gli alieni per chi non era al corrente che una volta gli alieni mi han rapito... Tutto è successo quasi due mesi fa, il 18 luglio, giorno in cui qui a Bolzano Vicentino si sono esibiti all’annuale festival metal internazionale i Megadeth nel prato dietro il campo da calcio. Lo ricordo bene perché mio fratello per mesi ha continuato a tormentarmi dicendomi che il suo gruppo preferito avrebbe suonato qui proprio il giorno del suo compleanno per fargli un regalo, visto che lui è così importante, famoso, straordinario… .Ma quando mai. Comunque il gran giorno arrivò, e mio fratello che aveva comprato il biglietto già da tre mesi (anche se era un tipo così importante aveva dovuto pagare lo stesso 82euro), fin dalla mattina del 16 luglio si era accampato insieme ad alcuni amici sotto il palco; aveva portato con se viveri in abbondanza e la bandiera dei Megadeth oltre al suo portafortuna: un piccolo ciondolo a forma di teschio appesa alla catenina. Di loro non sapemmo più nulla sino alla sera del concerto.Quel giorno il caos in paese fu infernale: branchi di fans già alticci giravano per le strade gridando come fossero in preda a chissà quale malattia mentale e affollando il bar “da Guido” che purtroppo è proprio accanto a casa mia. Alle sette di sera fortunatamente i metallari avevano abbandonato il bar del raggiante Guido (aveva venduto quasi quatromila ottocento litri di birra in quattro ore) per spostarsi in massa al campo di calcio dove la birreria “sporting & ta.ci.” apre alle sette e trenta. E’ stato però verso le dieci che cominciò per me la vera tortura: il frastuono proveniente da est era il segnale che il primo gruppo (gli Extrema) aveva iniziato lo show; già mi immaginavo con orrore quel gruppo di individui urlanti, sporchi e sudati che si agitavano ascoltando quell’ orribile musica e, ancora mi chiedevo come aveva fatto l’anno scorso mio fratello a conoscere la sua inseparabile fidanzata al concerto dei Pantera a Milano (che ci troveranno di bello delle ragazze ai concerti metal?). Intanto era arrivata mezzanotte e mezza, i Megadeth suonavano già da una mezz’ora e io sentendo quel frastuono non riuscivo proprio a dormire quando mi arrivò un messaggio sul cellulare: era mio fratello che voleva che finita l’esibizione di Dave Mustane e compagni andassi al campo sportivo perché voleva farmi vedere una cosa straordinaria. Io pensai –“si è bevuto quel poco cervello che gli era rimasto”. Poi però appena finito il concerto ho preso i pattini a rotelle e mi sono diretta agli impianti sportivi pensando disgustata alle centinaia di persone che avrei visto di lì a qualche minuto: e in particolare a mio fratello, mezzo ubriaco, assordato dalla sua musica, sudato e che non si lavava da tre giorni. Che schifo. Ma quando sono arrivata al campo vidi qualcosa di incredibile. Ero esterrefatta e sconvolta. Il campo era vuoto: il palco, i fan e l’immondizia che avevo visto accumularsi in quei giorni di follia metallara erano scomparsi, persino la birreria ,dove ero entrata per chiedere alla romy cosa fosse successo era deserta; c’erano solo grandi cerchi, dei grandi cerchi di erba bruciata nel bel mezzo del campo… .Stupita tornai verso casa pensando a ciò che avevo visto….Grandi cerchi di erba bruciata in un campo? L’idea: alieni! Per un attimo fui felicissima: gli alieni avevano rapito i metallari, e chi li rivoleva indietro?! Poi però ho pensato a Manuel che mi racconta fantasiosamente delle avventure vissute durante i concerti a cui ha assistito, alla sua ragazza Gessica che mi ha insegnato a truccarmi come lei… ma per fortuna io non ho imparato e ai suoi amici: Pasinator, Andrea, Piero, Piva, Anzai e gli altri così mi dispiaceva un po’ per loro. La mattina del 19 mi sono incamminata alla volta del campo per indagare, ma avevo poche speranze: se erano stati tutti rapiti dagli alieni che avrei potuto fare io? Era terribile sarebbero stati torturati e analizzati come nella peggior tradizione dei film americani... e chissà che idea si sarebbero fatti gli alieni sul genere umano analizzando dei metallari... che figura di merda che avremmo fatto tutti… Con tutti quei tristi pensieri in testa arrivai e rimasi sconvolta da ciò che c’era davanti a me, uno spettacolo terribile, non avrei mai immaginato di assistere a qualcosa di simile e mi chiesi se non stessi sognando, ancora oggi non so come ho fatto a non distogliere lo sguardo: centinaia di metallari sdraiati sull’erba, sulla terra o sui loro sacchi a pelo stavano dormendo profondamente in mezzo alla loro immondizia; anche l’odore era per me insopportabile. Iniziai a camminare tra quegli individui per cercare mio fratello; lo trovai che dormiva avvolto nel suo bandierone dei Megadeth. Lo svegliai e lui si mise a raccontarmi fesserie in modo più che fantasioso sui Megadeth (stava bene) e a chiedermi perché la sera prima non fossi andata a vedere la Gessica con i capelli fuxia. Nel frattempo anche i suoi amici si erano alzati in piedi e vidi per terra un cerchio di erba bruciata... Decisi di non dire nulla a mio fratello di ciò che avevo visto la sera prima. nota: dir la verità è una cosa che ho scritto io 4? 5? anni fa... sicuramente prima del 12 giugno 2003 quando piansi al conecerto dei metallica ad imola... boh non mi ricordo quando l’ho scritto... a mia sorella serviva un racconto fantastico e questo ho partorito... è scritto in fretta... però è carino... per chi volesse saperlo, la gessica coi capelli fuxia non esiste, però tutto il resto si, a parte il festival del metal internazionale dietro al campo da calcio (lo organizzerò io, fra qualche anno...) e... veramente neanche il teschio portafortuna... per ora ho tanti cimeli porta-sfiga... ma portafortuna ancora nulla... ah un’altra cosa... COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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