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eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate.
il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra.
deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare

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martedì 3 giugno 2008 - ore 16:00


BUT THE CHILDREN ARE BETTER FOR IT THE COW MILK’S CREAM AN INCH THICK
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(Nel mentre lei. un’affituaria fin troppo discreta. sopravvissuta alla precarietà di questa vita dalle pareti sottili e a un week-end post moderno. a Ricaldone, le dissi. a Ricaldone devi andare. qui non c’è. Tenco. no, non c’è. ma dubito che abbiano chiesto il suo parere.)

Ho trovato scritto.
Lei ha scritto.
Lei che è sempre così bella. O almeno lo era in quei giorni. Pareva quasi fosse l’umidità del boulevard a renderla così sottile, gli occhi grandi, le sue scarpe rosse allineate all’ingresso. Quell’accento buffo, il fondotinta dimenticato sul lavandino.
La paura mi faceva muovere come un animale marino silenzioso in quell’appartamento.
La paura mi rendeva un bambino che guarda senza poter toccare... i suoi libri ordinati, i suoi gesti distratti, la mattina che inavvertitamente mi sono ritrovata a spiarla nel dormiveglia (quella maglia gialla, il the bevuto in fretta prima di uscire), quel suo essere femmina che mai mi riesce così bene, che sempre mi sta stretto, che mi dichiara guerra ogni volta che ci provo.
Difficile dirti che a volte è stato disagio, per il francese e la tua frangia sempre perfetta, per quel sentirmi senza un compito, per il vostro mondo, per quello spettacolo in bianco e nero che inscenavate ogni giorno...
Paolo e la sua macchina fotografica, i picnic alcolici, i riccioli biondi di Nanà, speranze una in fila all’altro messe ad asciugare come panni stesi ad un balcone.
E ho paura anche adesso. Per quando leggerai di come mi sono sentita senza occhi, io che assomiglio così poco alla Jeanne di Modigliani.
Perchè, come con Rodo, il modo giusto per cominciare a capirti era lasciarti biglietti in giro per casa, il frammento di un verso di Sylvia Plath, tristezza e afasia barattate con una tisana, la prima sera.
The tulips are too excitable, it is winter here.
“I bisturi crescono con i papaveri se li vedi veramente rossi”, replicò il marito.



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