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lunedì 9 giugno 2008 - ore 20:34
Non possedere le possedute o possidende
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non conosco i dettagli della cosa, e sono ovviamente certo che siano del tutto diversi da come vengono presentati dai giornali.
ma anche con tutto il beneficio di inventario, faccio davvero fatica a capire come sia possibile che succeda una cosa di questo tipo qui:
Titolo del giornale:
Inammissibile il ricorso del proprietario di un bar che stuprò una dipendente minacciando di licenziarla
E giustamente uno pensa "stronzo, ma dove vuoi ricorrere, sei un pezzo di merda e devi morire".
Dopodiché inizia a leggere larticolo.
Lei, una 17enne, offrì al datore di lavoro un profilattico per proteggersi
Beh, che cazzo vuol dire, già che una viene stuprata, deve anche farsi mettere incinta e/o prendere lAIDS?
e già mi immagino questa ragazzina esile, timida, che cerca di resistere al bruto assalitore e come ultimo pensiero ha quello del preservativo.
ok, lui è strano che mentre la violenta si ferma e sta a mettersi il preservativo, ma non è il primo caso, per cui boh.
ma andiamo avanti
Dalla ricostruzione pare che la giovane fosse particolarmente spregiudicata
ok, non era una ragazza timida, ma non è che se una è simpatica e spigliata allora la devi violentare, anche se con il preservativo.
non si fa!
brutto!
ma allultimo paragrafetto scatta la sospresona:
Secondo la terza sezione penale, fra l’altro, neppure il fatto che dopo questo primo rapporto lei avesse acconsentito liberamente ad altri con il suo datore di lavoro per i motivi più vari, «sentimentali, edonistici», ha escluso che in quella prima serata si fosse consumata una violenza sessuale.
quindi ricapitoliamo, questa qui è un po mignotta, si fa assumere a fare la barista, il propietario la "violenta" mettendosi il preservativo e probabilmente anche restando lì a farle le coccole mentre lei fuma la sigaretta post-coitale, e lei passa le settimane successive a farsi possedere carnalmente sul bancone del bar sprizzando ilarità da ogni orifizio.
poi, dopo qualche mese, va dalla polizia e dice "scusate, ma il tizio con cui sto scopando regolarmente e con grande gioia da alcuni mesi, la prima volta mi ha imposto il pene contro la mia volontà. arrestatelo!"
non dico che sia impossibile, ma mi chiedo come faccia la Polizia ad accertare il fatto "al di là di ogni ragionevole dubbio", come direbbero gli americani.
Morale della favola:
se una vostra dipendente vi si mette a pecora davanti al naso, fate finta di niente.
anche qualora le richiediate di firmare una dichiarazione in cui afferma di concedervisi spontaneamente, potrebbe sempre dire che la firma le è stata estorta con la minaccia del licenziamento.
BONUS:
suicide girl milanese con stupro pedofilo e filonazista, tutto assieme!

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