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Tuesday, June 10, 2008 - ore 10:57
Perché tutto è relativo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Con il termine Oppiacei (o oppioidi) vengono generalmente indicate tutte le sostenza stupefacenti dotate di azioni farmacologiche compatibili a quelle della morfina.
Esse includono gli alcaloidi naturali del’oppio (morfina, codeina, papaverina, noscapina, etc...), i derivati semisinbtetici della morfina (eroina) e alcuni farmaci completamente sintetici (metadone, petidina, fentanil...)
Fra gli oppiacei naturali vengono inclusi anche quei composti endogeni morfinosimili che si trovano nell’encefalo e sono definiti oppioidi endogeni (endorfine, encefaline, dinorfine)

L’ Oppio è ottenuto per essicamento del lattice fatto fluire dall’ incisione delle capsule non mature del papaver somniferum .
Gli effetti analgesici e antidiarroici di questa sostanza erano già noti agli antichi sumeri ed egizi
Nell’antica Grecia l’oppio era conosciuto per le potenti virtù medicaentose, e veniva somministrato diluito con alcol per una serie di disturbi, tra cui mal di testa, malattie biliari, coliche renali, problemi di vista, asma, febbre, sordità e lebbra.
Oltre all’uso in medicina, l’oppio si ritrova anche per semplice evasione, e nella mitologia:
un mito raccontava di come Demetra, dea della terra feconda, usasse il papavero per alleviare il dolore arrecatole dal rapimento della figlia Persefone. Per questa ragione, esso veniva usato nel culto ufficiale della Dea, e collocato tra le spighe di grano che essa tiene in mano nelle raffigurazioni.
Talvolta anche Morfeo viene rappresentato con in mano dei papaveri.
per il mondo antico dunque l’oppio portava il sonno e alleviava il dolore.
Nei Paesi Islamici e nel mondo Arabo ingerire o fumare oppio costituiva ubn ottimo ostituto al bere bevande alcoliche.
Tra cinquecento e seicento diveniva d’us comune in Europa (basti pensare al Jew of Malta di Marlowe o all’Otello di Shakespeare in cui i riferimenti all’oppio sono ricorrenti).
Il primo preparato medicinbale moderno a base di oppio risale al 1600 quando Sydenham propone una tintura alcolica di oppio denominata Laudano , con potente azione antispastica e antidolorifica.
Con la rivoluzione industriale l’oppio, ormai prodotto in larga scala, diventa merce molto diffusa e a basso prezzo.
L’abitudine all’uso dell’oppio si diffuse tra intellettuali e letterati romantici, tra cui:
George Gordon Byron, Percy Bysse Shelley, Walter Scott, John Keats, Charles Dickens. Ma le testimonianze maggiori si hanno da Coleridge e De Quincey e Baudelaire.
Nel 1805 Friederich Sertuerner isola per la prima volta dll’oppio il suo alcaloide fondamentale, che chiama
Morfina
, in onore a Morfeo, dio greco del sonno e dei sogni.
Seguono poi la codeina (Robiquet) e la papaverina (Merck)
Nel 1853 Alexander Wood inventava la siringa ipodermica, rendendo così possibile l’assunzione di droghe in forma pura direttamente nel circolo sanguigno.

La morfina divenne a poco a poco una sorta di panacea per tutt i mali, sia di origine organica che sociale. Secondo teorie mediche accreditate nell’ottocento, questo farmaco avrebbe dovuto scofiggere in breve tempo la piaga dell’alcolismo e risolvere tutti i problemi sociali a esso collegati. Per tutto l’ottocento l’oppio e i suoi derivati venivano distribuiti in maniera capillare senza ricetta da medici, farmacie ed empori. Fra l’ottocento e il novecento, la morfina assurgeva a simbolo caratterizzante una cerchia di esteti e raffinati decadenti, e l’oppiomania era considerata del tutto normale.
Durante la guerra di secessione americana e il conflitto franco-prussianoi militari erano completamente assuefatti alla morfina, tanto che la morfinomania era nota come "Malattia del soldato"
Nel momento in cui si iniziarono ad individuarne gli effetti dannosi si rese indispensabile un nuovo farmaco parimenti efficace contro il dolore che NON PROVOCASSE DIPENDENZA.
Così nel 1898 la Bayer iniziò a commercializzare un derivato semisintetico della morfina, la diacetil-morfina , il cui nome commerciale era
Eroina
, che deriva dalla parola tedesca "heroisch", energico. Secondo la Bayer questo farmaco, potente e miracoloso, proposto inizialmente al pubblico come medicinale per la tosse, era PRIVO di controindicazioni e, a differenza di altri preparati per la tosse contenenti codeina, NON dava DIPENDENZA..
"Contro tutti i dolori, sedativa della tosse, per la cura dei tossicomani" :
Così recitava il foglietto illustrativo dell’eroina.
Il ritardo nel valutare i pericoli dell’eroina appare legato a due ordini di fattori:
In primo luogo, essendo stata introdotta come medicinale per curare la tosse, i pazienti che ne facevano uso non cercavano nè attendevano gli effetti psicoattivi.
In secondo luogo, essa veniva assunta per bocca, e ciò rallentava notevolmente la sua penetrazione nel cervello, impedendo all’assuntore di provare il "flash" e facendo in modo che non si creasse il nesso sostanza-sensazioni.
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